CALCIOMERCATO/ Inter, Altobelli: Gasperini ha le sue colpe. Moratti non deve sbagliare, diamo tempo al nuovo mister (esclusiva)

- La Redazione

Intervista esclusiva all’ex giocatore dell’Inter Alessandro Altobelli, da tutti soprannominato “Spillo”, che ha parlato dell’esonero di Gasperini arrivato quest’oggi.

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Moratti con il figlio (Foto Ansa)

Esonerato Gasperini. E così la notizia che era nell’aria è arrivata. Dopo Pioli e Donadoni salta un altro tecnico in serie A, ma stavolta si tratta dell’allenatore dell’Inter, non una squadra qualunque. Con tutto il rispetto giustamente per Palermo e Cagliari, due club che tanto hanno dato al calcio italiano. Così continua questa abitudine di far pagare proprio agli allenatori le colpe delle sconfitte, abitudine poi particolarmente avvezza al calcio italiano. E al di là delle colpe di Gasperini, ci si chiede quanto senso abbia ad inizio di stagione fare questa scelta. Inter e Moratti responsabili, forse si diremmo noi. Ma per parlare e discutere di tutto questo abbiamo chiesto il parere ad Alessandro Altobelli, bandiera dell’Inter, campione del mondo con la nazionale nel 1982 in Spagna. Eccolo in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Altobelli, Gasperini è stato esonerato, una decisione che era nell’aria…

Si ci aspettava ormai questa decisione da parte della società. Devo dire che Gasperini aveva dovuto rinunciare ad alcuni giocatori importanti proprio in questo inizio di stagione, come Stankovic, Thiago Motta, Maicon.

E a suo demerito?

Credo che un allenatore che faccia quattro sconfitte e un pareggio non si presenti certo bene. Poi il fatto di avere sempre cambiato modulo di gioco e utilizzato sempre diversi giocatori non depone a suo favore. Gasperini aveva certamente delle responsabilità su questo inizio di stagione travagliato dell’Inter.

Ma perché una squadra che nel 2010 vinceva la Champions League ora si ritrova in questa situazione?

Una squadra ricordiamo che aveva vinto anche tre coppe nella scorsa stagione, una squadra formata sempre da buoni calciatori: forse però il fatto di non avere fatto una campagna di rafforzamento adeguata è molto importante. E’ partito Eto’o. Sono arrivati nell’ultiimo giorno di mercato Zarate e Forlan, lo stesso Zarate non era spesso titolare nella Lazio. Anche lo stesso Benitez si era lamentato di non avere ricevuto acquisti importanti: probabilmente l’Inter non ha inserito quei giocatori in grado di dare ancora competitività alla squadra. E il fatto di basarsi sempre sui soliti uomini non è sufficiente per vincere ancora.

Qualcuno dice anche che una parte dei giocatori remava contro Gasperini…

No, non è mai successo che i calciatori giocassero male perché c’è l’avevano contro l’allenatore. E non è così anche stavolta. Semmai poteva essere arrabbiato Pazzini che non giocava mai con Gasperini o lo stesso Sneijder, ma non credo proprio in un atteggiamento negativo da parte dei giocatori contro Gasperuni.

La società allora dove ha sbagliato?

E’ stata lei a scegliere Gasperini. Anche se lui è stato un allenatore di ripiego dopo l’improvvisa partenza di Leonardo

Ora però l’Inter se le cose non andassero bene potrebbe prendere la decisione di scegliere di cambiare allenatore più volte nel corso di questa stagione…

Speriamo di no. E’ una cosa che non deve succedere. Mi auguro che l’Inter dia tempo al prossimo allenatore di lavorare, senza per questo cercarne subito un altro in caso di risultati negativi. Certo sarà anche la pressione, i risultati negativi.

Lei in parte ha vissuto una situazione analoga quando ai Mondiali di Spagna dopo le prime partite negative la stampa, l’opinione pubblica si scatenò contro di voi…

Fu grande Bearzot che non diede ascolto a quelle critiche ingiuste. Andammo avanti, superammo quelle difficoltà e diventammo campioni del mondo…

Quindi la pressione nel calcio c’è sempre stata anche quando giocava lei?

C’è sempre stata, un tempo poi gli stadi erano anche più pieni. Non è cambiato quasi nulla in questo modo di vivere il calcio.

Ai suoi tempi presidente dell’Inter c’era Fraizzoli…

Lui era un grande innamorato dell’Inter come lo è Moratti, di un club che negli ultimi anni è cresciuto tantissimo a tutti i livelli.

Cosa è importante a questo punto?

Le scelte della società che deve ponderare bene, ragionare bene per non incappare in altre sconfitte umilianti come quelle di Novara.

 

(Franco Vittadini)

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