CALCIOMERCATO/ Inter, Moggi: Gasperini esonerato dopo Novara? Ma le colpe sono solo di Moratti (esclusiva)

- La Redazione

Alle 11 e un quarto di sera, Luciano Moggi pare fresco come una rosa. L’Inter ha perso a Novara, in modo incredibile e per tutti Gasperini è già esonerato. Ma di chi la chi la colpa?

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Luciano Moggi (foto Ansa)

Alle 11 e un quarto di sera, Luciano Moggi è fresco come una rosa a giudicare dalla voce. E come al solito è lucido nell’analisi, preciso nella disanima della partita che ha visto ed è sincero, suo costume principale al contrario di quanto si pensi, nell’attribuzione delle colpe. Moggi può avere tanbti difetti, come tutti, ma una qualità unica: sa leggere una partita, la situazione di una squadra di calcio come pochi, non solo in Italia, ma nel mondo. Di che cosa si parla? Dell’Inter, che ha perso tre partite ufficiali sulle quattro giocate in questa stagione e che soprattutto ha preso tre gol, ieri sera a Novara, in una partita che, a questo punto, può essere decisiva per le sorti del nuovo allenatore Giampiero Gasperini, presentato fin dalla sua assunzione, quest’estate, come una buona “seconda scelta”, per il rifiuto di allenatori più famosi, più nominati e vezzeggiatti dalla critica.

Moggi, scusi, secondo lei che fine fa a questo punto Gasperini? Rischia l’esonero?

Sull’allenatore non mi pronuncio, non riesco a immaginare. Non so. Anzi, lo sto immaginando ma non voglio dirlo.

In fin dei conti siamo all’inizio della stragione. Ci sarà pure la polemica sulla difesa a tre o a quattro. E va bene. Ma dopo la campagna acquisti al risparmio, che cosa gli si può rimproverare ?

A chi? A Gasperini? Non lo so proprio. Ha un gruppo, direi il gruppo storico dell’Inter che si vede chiaramente che è ormai logoro. E poi, se in questo caso bisogna attribuire delle colpe, occorre rivolgersi direttamente al presidente Massimo Moratti. Non si lasciano continuamente dichiarazioni vaghe sull’allenatore, dichiarazioni che sembrano più di critica che di consenso. Alla fine si destabilizza tutto l’ambiente.

Lei aveva previsto questa caduta dell’Inter?

Io mi sono limitato a constatare questo fatto. L’Inter ha perso con il Palermo, che ha fatto quasi da maramaldo nella partita alla “Favorita”. Poi i nerazzurri hano giocato con la Roma a San Siro e hanno pareggiato, pur avendo le migliori occasioni e io non credo alla bonntà della Roma come dicono in molti. Aspettavo quindi la partita di Novara per vedere l’Inter alla prova. Ed è venuta fuori una bella frittata. Tralascio la partita di Champions con i turchi del Trabzonsport.

E intanto?

Intanto si continua a parlare della posizione “ballerina” di Gasperini. Ed è lo stesso presidente Moratti che le alimenta. Quando una squadra ha problemi tecnici, deve affrontare il cambio di allenatore, ha un gruppo storico che si vede chiaramente che è logoro, destabilizzare l’allenatore significa destabilizzare tutta la squadra. Il primo responsabile di tutto questo è iol presidente Moratti. Non lo dico con animosità, ma solo guardando e riasumendo i fatti.

Vale a dire che oltre a problemi tecnici subentrano fattori psicologici?

E’ evidente. Quando c’è un allentaore in perenne discussione, una squadra va per conto suo, esautora di fatto l’allenatore. E’ questo che sta capitando all’Inter. E le responsabilità, in questo caso, sono molto chiare.

 

(Gianluigi Da Rold)

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