CALCIOMERCATO/ Inter, la verità di Gasperini: Volevo Palacio e Lavezzi, mi hanno venduto Eto’o…

- La Redazione

Intervistato da IlSecoloXIX l’ex allenatore nerazzurro, Gian Piero Gasperini, racconta tutta la sua verità su questi due mesi vissuti ad Appiano Gentile: dal mercato al dilemma modulo

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Gian Piero Gasperini (foto Ansa)

CALCIOMERCATO INTER – A due giorni dall’esonero ufficiale, l’ex allenatore dell’Inter, Gian Piero Gasperini, si sfoga. Il tecnico torinese ha raccontato la propria verità a Gianpiero Timossi, collega e caporedattore sport de IlSecoloXIX. Uno sfogo vero e proprio quello dell’ex nerazzurro che punta il dito contro la dirigenza ed in particolare contro il mercato portato avanti in estate. «Ceduto Eto’o avrei voluto due giocatori – racconta Gasperini – Avevo chiesto Lavezzi e Palacio. Non si poteva spendere? Ok, ma si poteva cedere Sneijder, Pandev (invece regalato al Napoli), e oltre a Santon pure Muntari e Mariga…». Confermate quindi le indiscrezioni che già aleggiavano attorno a corso Vittorio Emanuele. Gasperini avrebbe preferito di gran lunga la cessione di Wesley Sneijder rispetto a quella di Samuel Eto’o, non tanto per una questione qualitativa, quanto per una questione tecnico/tattica. Il famoso 3-4-3, uno dei tanti motivi di dissenso nei confronti dell’allenatore torinese, sarebbe risultato così inutilizzabile senza l’aiuto di esterni d’attacco e soprattutto avrebbe relegato il nazionale olandese in posizioni a lui consone. E proprio sul modulo Gasperini ci tiene a sottolineare: «L’Inter sapeva che il mio modulo è il 3-4-3. L’ho spiegato quando ho parlato, 3 volte, con i dirigenti dell’Inter. Per questo ho sostenuto che le polemiche sul modulo sono pretestuose». Quindi l’ex rossoblu si domanda: «Se l’Inter non credeva nel mio gioco, perchè mi ha scelto?». Anche in questo caso Gasperini sottolinea con l’evidenziatore alcuni dei dubbi sorti nella mente dei tecnici da quando l’ex rossoblu è sbarcato ad Appiano Gentile. Difficile infatti accogliere l’idea che la società di corso Vittorio Emanuele abbia accettato di giocare con il 3-4-3 senza però fornire gli innesti adatti. Misteri che potrebbero rimanere insoluti o che verranno a breve svelati dagli interlocutori, leggasi Massimo Moratti, Marco Branca e Ausilio. Gasperini, tornando sulla questione moduli e mercato, lamenta inoltre l’arrivo mancato di Kucka in favore del giovane Poli. Il Gasp si domanda il perché dell’operazione con il Genoa (centrocampista preso ma lasciato al Marassi fino a gennaio), giocatore che date le sue caratteristiche di fisicità avrebbe sicuramente fatto più comodo alla causa interista rispetto al giovane Poli, tra l’altro, fino ad oggi inutilizzato.

 

Tutte domande che auspichiamo verranno a breve accolte e risolte dalla dirigenza nerazzurra, una delle grandi colpevoli nella scelta di Gasperini e di conseguenza in questo inizio di stagione da urlo dell’Inter.



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