SERIE A/ Bologna-Inter (1-3): gol, sintesi e video highlights (quinta giornata)

- La Redazione

Bologna-Inter finisce con il rotondo punteggio di 3-1 per gli ospiti e regala la prima soddisfazione a Claudio Ranieri, composto e rispettoso in panchina in ‘memoria’ di Gasperini

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Diego Alberto Milito (foto Ansa)

Bologna-Inter finisce con il rotondo punteggio di 3-1 per gli ospiti e regala la prima soddisfazione a Claudio Ranieri, composto e rispettoso in panchina, consapevole che la vittoria è della squadra e non certo sua (ancora). Un modo di essere diversamente allenatore nerazzurro nell’eterno paragone con l’onnivoro José Mourinho. La partita per la verità non si mette bene, dopo una colossale occasione fallita da Samuel sottoporta infatti Di Vaio che si divora un gol che probabilmente si sognerà stanotte durante i suoi sogni tormentati ripensando alla partita. Il Bologna balbetta un po’ e l’Inter schiaccia sull’acceleratore alla fine i legni saranno due a favore dei nerazzurri con Forlan e Cambiasso. Il gol arriva al 40′ ad opera di Pazzini con una rasoiata che lo sfortunato Gillet riesce solo a toccare ma non a deviare sul palo. Nel secondo tempo invece il Bologna fa una grande partita e mette sotto l’Inter, che non crea quasi nulla, ma è di un cinico quasi poetico. Traversa di Cambiasso al quinto, appunto, e rischia relativamente poco anche grazie a uno strepitoso Julio Cesar. Al 21′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Samuel cintura Portanova. Rigore che Diamanti trasforma per la momentanea soddisfazione di Bisoli, scatenato in panchina. Parte la girandola dei cambi, inaugurata con un nuovo brutto infortunio di Gillet, costretto a uscire. Non un periodo fortunato per l’estremo difensore rossoblù. Al 36′ altro rigore, questa volta per atterramento di Milito da parte di Morleo. Rigore ed espulsione. La partita finisce virtualmente qui. Il gol di Lucio al 42′ e la sgroppata di Zanetti che brucia sulla progressione Krhin un minuto prima la dice tutta sull’Inter di Ranieri, che vince nella voglia. Ma – ammonisce Milito con signorilità – questa vittoria è anche di Gasperini. Un omaggio da gran signore, che però per come sono andate le cose suona un po’ come un epitaffio calcistico. Con l’Inter non è proprio andata. Ci saranno altre occasioni Mister Gasp.





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