CALCIOMERCATO/ Inter, caccia al bomber: almeno 4 i nomi in lista

- La Redazione

L’Inter si è messa sulle tracce di un bomber di caratura internazionale in vista del 2013: piace moltissimo Mario Balotelli nonché Rossi, Llorente e David Villa

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Foto Infophoto

Nuovi soci cinesi, uno stadio di proprietà e il rinato entusiasmo dopo l’arrivo di Andrea Stramaccioni e un’ottima posizione di classifica. Bastano questi quattro elementi per far sorridere il patron nerazzurro Massimo Moratti e per farlo tornare attivo e propositivo sul mercato, a differenza delle ultime stagioni post Mourinho che ci avevano consegnato un presidente con il musone e con tanta perplessità riguardo gli allenatori che sedevano in panchina (infatti ne sono cambiati cinque in due anni). Stramaccioni è riuscito a far tornare l’entusiasmo al suo datore di lavoro; dunque, Moratti è pronto a fare sforzi anche sul mercato per provare ad alzare l’asticella e provare a dare fastidio anche nella corsa scudetto. Se la posizione di classifica rimarrà più o meno questa (attualmente terzo posto a 4 punti dalla vetta) la sensazione è che almeno un nome arriverà: un attaccante probabilmente, per dare pipù soluzioni all’allenatore e aumentare la pericolosità della squadra (Cassano sta giocando benissimo, ma durerà fino a maggio su questi livelli? E Milito è l’unica prima punta, perchè Palacio ha caratteristiche diverse pur potendo segnare tanto). I nomi sulla lista sono essenzialmente quattro, tutti di caratura internazionale: il primo è Mario Balotelli, partito due anni fa dalla Pinetina e da allora più o meno sempre rimpianto. La nuova apertura arriva dall’amministratore delegato del Manchester City, Brian Marwood, che ha esplicitiato come SuperMario non sia un esempio all’interno del gruppo – come valori che porta. E’ anche vero che le sue bizze sono note a tutti, che anche Mancini con lui ha avuto uno screzio e che Balotelli è questo: si può sempre migliorare, ma il cartattere forte del giocatore è anche quello che lo rende così forte in campo. Difficile strapparlo ai Citizens ma chissà: a un certo punto Balotelli potrebbe anche decidere di tornare in Italia, che un po’ gli manca. Come alternativa si continua a pensare a Fernando Llorente: servirebbero 10 milioni di Euro e una corsa di anticipo sulla Juventus, che ha trattato a lungo il giocatore e potrebbe avere un canale preferenziale. Il Leone di San Mamès però convince meno di altri attaccanti, recentemente inseriti nella lista dei desideri di Moratti: ad esempio Giuseppe Rossi, che è la nuova idea di Moratti. Pepito è ancora fermo ai box per la rottura dei legamenti del ginocchio (infortunio occorsogli due volte nel giro di sei mesi), il suo cartellino è ovviamente svalutato e il suo acquisto è diventato un terno al lotto. Lui lavora sodo per tornare presto e giocarsi le sue carte in vista del Mondiale brasiliano, l’Inter potrebbe anche pensare di correre il rischio e portarselo in casa per poi aspettarne la completa guarigione: se funziona, i nerazzurri avranno fatto un colpo di mercato. Poi l’ultima suggestione: David Villa. E’ passato tanto tempo da quando il Barcellona salutava l’ingaggio dell’asturiano capace di segnare più di 100 gol con la maglia del Valencia; nel frattempo una Liga, una Champions League, una Supercoppa Europea, due Supercoppe di Spagna, una Copa del Rey e un Mondiale per Club, ma proprio in Giappone il ginocchio del bomber spagnolo ha ceduto, e Villa è appena rientrato dal lungo stop. Sono già tre i gol realizzati quest’anno, ma nel frattempo Tito Vilanova lo ha messo ai margini delle rotazioni: 

Davanti a lui partono Sanchez e Pedro, Tello ha giocato di più e spesso c’è anche Fabregas che viene utilizzato sulla linea degli attaccanti (è successo nell’ultimo Clasico). A Moratti il giocatore è sempre piaciuto e lui, raggiunti i 30 anni e i 165 gol nella Liga, potrebbe decidere di fare le valigie e cambiare Paese. Costo dell’operazione? Potrebbe essere da 15 milioni di Euro, magari con l’inserimento di qualche contropartita tecnica (potrebbe essere Samuele Longo, in prestito all’Espanyol?). Un giocatore versatile, in grado di fare la prima punta come l’esterno in un tridente; non è un caso che sia diventato il miglior marcatore nella storia della Nazionale spagnola, e che ci sia il suo marchio più di altri sulle vittorie dell’Europeo 2008 e del Mondiale 2010. Staremo a vedere cosa farà Moratti, e soprattutto se i suoi giocatori terranno questo passo.



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