BOLOGNA-INTER/ Gigi Simoni: Stramaccioni può vincere, ma i rossoblù non sono solo Gilardino (esclusiva)

- int. Gigi Simoni

Una trasferta per verificare le ambizioni di scudetto, questo il leit motiv della partita dell’Inter a Bologna. Nerazzurri, oggi, a 4 punti dalla vetta. Ci presenta questa gara GIGI SIMONI

stramaccioni_pinzoloR400
Foto: InfoPhoto

Una trasferta per verificare le ambizioni di scudetto, questo il leit motiv della partita dell’Inter a Bologna. Nerazzurri a 4 punti dalla vetta, a 18 punti. Il Bologna dal canto suo ha solo 7 punti e dovrà cercare di fare un risultato positivo per non rimanere invischiato nella lotta per la salvezza, anche se siamo solo a inizio campionato. Sarà quindi un incontro che nonostante il dominio tecnico dell’Inter potrebbe essere molto combattuto. Per il Bologna importante fermare questo attacco dell’Inter con Cassano, Palacio e Milito che segnano in continuazione. E in caso di sconfitta potrebbe saltare la panchina di Pioli? Vedremo di certo in casa nerazzurra si sta già pensando alla partita con la Juventus a Torino del prossimo weekend. In mezzo ci sarà l’incontro a San Siro contro la Sampdoria. Per parlare di questo match abbiamo sentito Gigi Simoni, allenatore dell’Inter dal 1997 al 1999. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net

Bologna–Inter che partita sarà? Interessante tra un Inter che tecnicamente è superiore e un Bologna che giocherà con molta concentrazione anche per migliorare la sua situazione di classifica non certo positiva.

Stramaccioni sembra ha dato un identità all’Inter? Stramaccioni è un buon allenatore. Diciamo che prima di trovare un assetto ideale all’Inter attuale ha dovuto spesso cambiare fisionomia alla squadra, cercare un modulo tattico adeguato per la squadra. E adesso in effetti i risultati si stanno vedendo.

E in attacco le cose funzionano a meraviglia. Ci sono nel reparto offensivo dell’Inter attaccanti di grande valore tecnico come Cassano, Milito e Palacio e per questo un attacco come quello nerazzurro non potrebbe non essere così forte.

Un po’ come un centravanti di nome Ronaldo, che fece il suo primo gol con l’Inter proprio in una partita contro il Bologna, nella città felsinea, con lei in panchina… Lo ricordo ancora, un gol straordinario, come tutti i gol di Ronaldo. Secondo me lui è stato il più forte centravanti degli ultimi decenni. Ho avuto la fortuna di allenarlo, di allenare lui e Baggio i più grandi giocatori che ho avuto a disposizione come tecnico.

Torniamo alla trasferta dell’Inter i pericoli di questa trasferta, forse sottovalutare il Bologna? No nel campionato italiano, tutte le partite sono difficili e certo l’Inter non potrà andare in campo rilassata, con un Bologna bisognoso di punti come è, in un incontro che si annuncia appunto molto combattuto.

Il Bologna si sta affidando solo alle prodezze di Gilardino. 

No direi che il Bologna non sta facendo grandi risultati, ma non c’è solo Gilardino. Certo Gilardino è tornato ad essere il centravanti che tutti conoscevamo. A me poi questo fa molto piacere perchè l’ho fatto esordire io in Piacenza–Milan. 

Pioli a rischio esonero in caso di sconfitta? Pioli ha fatto bene la scorsa stagione. Adesso sarebbe assurdo esonerarlo, si sa infatti che il Bologna dovrà lottare per salvarsi e se sta passando un periodo difficile non vuol dire che debba continuare così. Quindi io gli darei ancora fiducia, anche in caso di risultato negativo. 

Il suo pronostico? Non ne faccio di solito. Poi in questo caso giocano due squadre a cui sono profondamente legato, il Bologna perchè sono bolognese e l’Inter perchè ho vissuto momenti importanti della mia carriera di allenatore. Vorrei che vincessero tutte e due.

(Franco Vittadini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori