JUVENTUS-INTER/ Stramaccioni: partita importante ma non decisiva. Tridente? Vedremo…

- La Redazione

Andrea Stramaccioni ha parlato nella conferenza stampa pre partita di Juventus-Inter, big match dell’undicesima giornata di campionato di serie A 2012-2013 che si giocherà sabato sera

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Andrea Stramaccioni (in mezzo), 36 anni, allenatore dell'Inter (INFOPHOTO)

Se la Juventus ha deciso di non parlare prima del big match di domani sera contro l’Inter, i nerazzurri hanno seguito la prassi consueta offrendo alle domande dei cronisti Andrea Stramaccioni, nella conferenza stampa pre partita. L’allenatore interista ha anzitutto smussato l’importanza del risultato finale, per quanto una vittoria possa fare molto bene al morale: “Siamo solo all’undicesima giornata e l’Inter, sperando di andare avanti in Europa, ha ancora trenta-quaranta partite davanti. E’ una partita importantissima ma è troppo presto perché sia decisiva per lo scudetto“. Stramaccioni non ha voluto anticipare nulla della formazione che scenderà in campo a Torino, ma ha lasciato intendere che potrebbe esserci qualche novità tattica, soprattutto per quel che concerne lo schieramento offensivo: “Ci si chiede se giocherò col tridente o con due punte, ma potrei anche giocare con un solo attaccante. Sinora -ha proseguito il tecnico- le squadre che hanno messo più in difficoltà la Juventus sono state la Fiorentina e lo Shakthar. I viola giocano quasi senza attaccanti di ruolo, perché Jovetic e Ljajic si muovono molto su tutto il fronte e anche indietro. Noi non abbiamo le punte atipiche della Fiorentina nè gli esterni dello Shakthar, siamo l’Inter e li metteremo in difficoltà a modo nostro“. Stramaccioni sembra avere molto chiaro quali sono i principali punti di forza della squadra juventina: “Pirlo è il giocatore con maggiore qualità nel costruire gioco, quindi è normale avere qualche attenzione in più nei suoi riguardi. Questo non vuol dire che applicherò una marcatura a uomo su di lui“.  E poi: “I due esterni del centrocampo a cinque sono spesso decisivi per la Juventus. E poi bisogna considerare che loro sono capaci di fare gol con tutti i giocatori di movimento, esclusi i tre difensori“. Il dubbio principale sull’assetto riguarda il tridente. Stramaccioni sembra ancora indeciso: “Che giochi a tre punte o meno sono soluzioni parimenti valide. Con un determinato assetto possiamo aumentare i nostri punti di forza, ma nel contempo ridurre l’equilibrio e le possibilità di non perdere che avremmo con un altro schieramento“. In chiusura è arrivata nuovamente la domanda sugli scudetti della Juventus, cui l’allenatore dell’Inter ha risposto: “Gli scudetti sono quelli decisi in maniera inequivocabile dalla giustizia sportiva, che noi rispettiamo. Questa cosa però esula dalla partita: da interista penso solo all’Inter, poi nel loro stadio gli juventini

possono appendere quello che vogliono“. Infine una battuta su Mourinho: “Lui dava la formazione prima dei grandi match? Io sono confusissimo… Ma poi scusate, la Juventus ha quattro punti più di noi, lo scudetto cucito sul petto, non fa nemmeno la conferenza stampa e devo pure dirgli la formazione?“. Vedremo se alla fine Stramaccioni punterà su un centrocampo più folto, con l’inserimento dal primo minuto di Gargano anche per limitare meglio Pirlo, o se si affiderà al tridente delle meraviglie, Cassano-Palacio-Milito.



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