DIRETTA/ Rubin Kazan-Inter live (Europa League 2012-2013, gruppo H): la partita in temporeale

- La Redazione

La diretta di Rubin Kazan-Inter, partita valida per la quinta giornata del gruppo H dell’Europa League 2012-2013: segui e commenta in temporeale la sfida di coppa a partire dalle ore 18

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Inter in campo a Kazan contro il Rubin (INFOPHOTO)

Rubin Kazan-Inter è la partita di Europa League valida per la quinta e penultima giornata del gruppo H, e si gioca questa sera. E’ una partita ininfluente ai fini di qualificazione, perché entrambe le squadre sono già qualificate ai sedicesimi di finale. Ma l’incontro è importante per determinare quale delle due squadre finirà al primo posto nel raggruppamento, e potrà così ottenere un sorteggio più favorevole in vista del turno successivo. Sia il Rubin Kazak che l’Inter hanno 10 punti nel gruppo H: i russi per ora registrano una differenza reti di +4 (6 gol fatti, 2 subiti) mentre l’Inter ha un dato migliore col suo +5 (9 gol fatti, 4 subiti), in virtù del quale si trova sopra in classifica per il momento. Un eventuale risultato di parità tra Rubin Kazan ed Inter porterebbe entrambe le squadre a quota 11 punti, rimandando ogni discorso sul primo posto all’ultima giornata, in programma il prossimo 6 dicembre. Rubin Kazan-Inter si giocherà a partire dalle ore 18 al Zentralstadion di Kazan, l’arbitro del match sarà il norvegese Skjerven. All’andata il Rubin Kazan costrinse l’Inter al pareggio sul prato di San Siro: la partita terminò 2-2.

Il Rubin Kazan sta attraversando un ottimo periodo di forma: la formazione russa ha vinto le ultime sei partite giocate: quattro in campionato, in casa contro Anzhi Mackhachkala (2-1) e Ktylya Sovetov Samara (2-0) e in trasferta con Mordovia Saransk (3-1) e Alania Vladikavkaz (2-0), e due in Europa League ai danni del Neftçi Baku (1-0 sia in casa che fuori). Nel campionato russo il Rubin Kazan si trova al quarto posto, con 30 punti ottenuti in 16 giornate frutto di un bilancio che non conosce mezze misure: 10 vittorie e 6 sconfitte, con 26 gol fatti e 15 subiti (terza miglior difesa). La vetta della Russian Premier League, occupata dal CSKA Mosca, è distante 9 punti: i giochi sono ancora molto aperti ma il Rubin vuole arrivare il più avanti possibile anche in Europa League, competizione che può costituire un’ottima vetrina e fonte di guadagno. Ora che la qualificazione ai sedicesimi è stata raggiunta può succedere di tutto: questa sera i russi vorranno regalarsi un successo di prestigio, il primo della loro storia contro una formazione italiana, per ipotecare il primo posto. Il Rubin Kazan ha giocato tre volte contro squadre del nostro paese: oltre alla gara dello scorso settembre contro l’Inter ci sono due precedenti contro il Parma, risalenti al primo turno della Coppa UEFA 2006. In Russia decise un gol di Daniele Dessena per i gialloblù (1-0), che s’imposero anche al Tardini con lo stesso punteggio (gol di Paponi). Questa sera il Rubin dovrà fare a meno unicamente del centrocampista Ryazantsev (clicca qui per le probabili formazioni di Rubin Kazan-Inter). Da segnalare che il Rubin Kazan non subisce gol da tre gare europee: l’ultima rete incassata è stata proprio quella di Yuto Nagatomo, nei minuti di recupero della partita di San Siro. In casa la squadra di Kazan non perde da 17 partite europee: l’ultima squadra a violare il Zentralstadion è stata proprio il Parma di Mario Beretta, nel settembre 2006. 

Prima delle ultime due partite, l’Inter poteva considerarsi la squadra più in forma d’Europa, perlomeno relativamente ai campionati principali. Dal 26 settembre all’8 novembre sono arrivate 10 vittorie tra campionato e coppa, che hanno proiettato la squadra di Stramaccioni a ridosso della Juventus e in testa al gruppo H di Europa League. Poi nelle ultime due gare è arrivata una frenata: la sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta (2-3) e il pareggio interno contro il Cagliari (2-2) hanno riaperto il divario dalla vetta in serie A a 5 punti. Sino al ko contro l’Atalanta il ruolino esterno dell’Inter è stato impeccabile, con 8 vittorie in altrettante partite tra campionato ed Europa League, preliminari compresi. Le due precedenti trasferte di coppa, contro Neftçi Baku e Partizan Belgrado, hanno rivelato un’Inter capace anche di soffrire la maggiore verve degli avversari per poi colpire e far male appena possibile, con i fuoriclasse dell’attacco e la spinta dei centrocampisti. A proposito di uomini, questa sera Stramaccioni dovrebbe dare spazio ad alcuni giovani, un pò per necessità ma anche perché, come ha detto nella conferenza prepartita, è arrivato il momento di capire chi tra le nuove leve può essere utile alla prima squadra. In questo senso tra i giovani che probabilmente scenderanno in campo c’è chi ha già accumulato un principio di esperienza, come l’attaccante Marko Livaja. Il croato classe 1993 ha già disputato 3 partite in questa Europa League, andando in gol due volte di cui una proprio nella partita di andata contro il Rubin. Gli altri, dal portiere Belec, che ha disputato mezza gara del preliminare col Vaslui, ai centrocampisti Romanò o Benassi, saranno al debutto da titolari. Come ci ha detto in esclusiva il giornalista di Libero Fabrizio Biasin (clicca qui per l’intervista prepartita), il rischio per l’Inter potrebbe essere quello di esporsi ad una brutta figura, per le insidie ambientali e l’inesperienza complessiva della formazione titolare; tuttavia Stramaccioni si è detto fiducioso circa le possibilità dell’Inter in questa partita, poiché i giovani e tutti i giocatori impiegati risponderanno presente a suo dire.

L’Inter ha giocato 19 volte contro squadre russe, la prima delle quali nel 1966: il doppio confronto con la Torpedo Mosca fu risolto da un gol di Sandro Mazzola nella partita di andata, a San Siro. In seguito i nerazzurri possono ricordare due precedenti molto favorevoli: nella coppa UEFA 1998 la squadra allenata da Gigi Simoni eliminò lo Spartak Mosca in semifinale, vincendo per 2-1 sia all’andata a San Siro, grazie ad un gol di Ze Elias a pochi secondi dal novantesimo, che al ritorno in Russia. I tifosi interisti ricorderanno con particolare affetto la partita dello stadio Luzniki, risolta dalla doppietta di uno straordinario Ronaldo su un terreno di gioco più simile al sughero. L’altro precedente beneaugurante risale alla stagione 2009-2010, quando l’Inter di Josè Mourinho affrontò proprio il Rubin Kazak nella fase a gironi della Champions League. In Russia finì 1-1 (gol di Alejandro Dominguez e Stankovic), mentre a San Siro i nerazzurri vinsero 2-0 (gol di Eto’o e Balotelli) qualificandosi per i sedicesimi e imboccando la strada verso la trionfale finale di Madrid. In totale il bilancio dell’Inter contro le compagini russe racconta 12 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Ora però è davvero il momento di cedere la parola al campo: un altro Rubin Kazan-Inter sta per cominciare…



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