CALCIOMERCATO/ Inter, Cambiasso e Milito: altri sacrifici previsti in casa nerazzurra

- La Redazione

Dopo Wesley Sneijder altri due eroi del triplete come Esteban Cambiasso e Diego Milito dovranno rivedere il proprio contratto che scadrà al 30 giugno del 2014

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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

La politica di austerity iniziata dall’Inter durante la scorsa estate proseguirà anche nel mercato di gennaio e non riguarderà soltanto Wesley Sneijder, sostanzialmente fuori rosa dopo le recenti magagne sullo spalmamento dell’ingaggio. La dirigenza nerazzurra intende infatti rivedere tutti i contratti faraonici ancora esistenti in quel della Pinetina a cominciare dai grandi vecchi, gli ultimi eroi del triplete rimasti, ovvero (ad eccezione di capitan Zanetti), Esteban Cambiasso e Diego Milito. I due senatori nerazzurri, grandi protagonisti anche nella stagione attuale con la casacca dell’Inter, hanno entrambi il contratto in scadenza al 30 giugno del 2014, fra poco più di un anno e mezzo. Sono considerati ancora funzionali al progetto: il primo è un grande uomo-spogliatoio oltre che un centrocampista che si è ritrovato dopo le difficoltà dell’ultima stagione, mentre il secondo è l’attuale titolare dell’attacco dell’Inter, che in rosa non ha un giocatore con le sue caratteristiche; nel futuro il Principe potrebbe diventare una sorta di jolly da centellinare per le occasioni importanti. Cambiasso e Milito percepiscono però uno stipendio molto importante: il primo ha firmato per 4,5 milioni di euro netti più bonus, mentre il secondo addirittura 5 più bonus. Sono due ingaggi da tempi andati: con la cris e i tempi che corrono simili cifre non sono più all’ordine del giorno, anzi rappresentano delle vere e proprie eccezioni. Ecco perchè Moratti proporrà anche ai due argentini una riduzione dell’ingaggio come condizione per proseguire l’avventura con l’Inter: la società nerazzurra è molto più attenta, rispetto al passato anche recente, a far quadrare in conti.. L’idea è quella di proporre ai suddetti una decurtazione dello stipendio attraverso l’abbassando della quota fissa e l’aumento dei bonus, manovra molto simile a quanto accaduto pochi giorni fa con Wesley Sneijder ma probabilmente con tempi e modalità completamente differenti. Del resto la linea società è chiara e nitida e ieri l’ha ribadita Marco Tronchetti Provera, azionista dei nerazzurri nonché grande amico e socio di Massimo Moratti: “L’Inter ha iniziato una politica chiara sugli ingaggi e bisogna proseguire su questa strada”. Fra i vari casi da tenere d’occhio alla Pinetina c’è anche quello relativo a Ricky Alvarez, che a gennaio verrà girato con grande probabilità in prestito per trovare maggiore continuità. Il presidente stravede per l’ex giocatore del Velez Sarsfield e non vuole privarsene a titolo definitivo, ma nel contempo è conscio che per lui ad Appiano Gentile non vi è ora spazio.

L’obiettivo è quello di piazzarlo in Italia, magari in una medio-piccola, ma non sono da escludere anche mete estere visto che due società importanti come Arsenal e Porto sono interessate al trequartista argentino.



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