JUVENTUS-INTER/ Cassano apostrofa Tagliavento: “Fai il fenomeno”, ma l’arbitro tira dritto (video)

- La Redazione

Negli spogliatoi dello Juventus Stadium, all’intervallo di sabato sera, Cassano ha avuto un battibecco con Tagliavento, che però l’ha ignorato suscitando la reazione – pacata – del barese.

AntonioCassano
Antonio Cassano, attaccante dell'Inter (Foto Infophoto)

Le telecamere, si sa, oggi arrivano dappertutto. Nell’era della tecnologia e della globalizzazione niente sfugge al freddo occhio digitale. La prova TV, nel calcio, è stata introdotta sostanzialmente quando si è riusciti ad arrivare a una copertura quasi totale di quanto avveniva in campo e non solo. Oggi le immagini che arrivano dal tunnel degli spogliatoi sono diventate una normalità, e da un paio di stagioni ci siamo abituati anche a osservare i calciatori mentre si cambiano o si rilassano a pochi minuti dal calcio di inizio di una partita. Perciò non deve stupire che le telecamere abbiano immortalato anche alcune sequenze dell’uscita dal campo, all’intervallo, di Juventus e Inter, nel big match di sabato sera che ha messo fine all’imbattibilità in campionato dei bianconeri (dopo 49 partite utili). Al fischio finale l’Inter ha vinto 3-1, ma dopo 45 minuti la situazione era un altra. La Juventus era in vantaggio 1-0 grazie al gol di Arturo Vidal realizzato dopo 18 secondi di gioco (quasi un record), e ai nerazzurri era anche andata bene che i padroni di casa non fossero riusciti a raddoppiare pur avendo avuto più di un’opportunità per farlo (Marchisio due volte, Asamoah, Vidal). Il vento è girato nel secondo tempo, ma all’intervallo gli uomini di Stramaccioni sono usciti dal campo con il nervosismo di chi si trova sotto nel punteggio, ancora più accentuato dalle decisioni sbagliate di Tagliavento e dei suoi assistenti, in particolare del guardalinee Preti che prima non aveva segnalato il netto fuorigioco di Asamoah autore dell’assist vincente per Vidal e poi non aveva sbandierato il fallo che sarebbe costato il secondo cartellino giallo a Lichtsteiner (per la verità l’irregolarità era stata sanzionata, ma l’assistente a mezzo metro dall’accaduto avrebbe dovuto segnalare a Tagliavento che l’infrazione era meritevole di ammonizione). Così, nel tunnel che porta agli spogliatoi dello Juventus Stadium alcuni giocatori dell’Inter hanno provato a spiegarsi con l’arbitro. Il più animato di tutti è parso subito essere Antonio Cassano, che si è rivolto a Tagliavento senza però trovare una risposta (che il direttore di gara non è tenuto a fornire, men che meno a un giocatore che non è il capitano della squadra; va detto per completezza di informazioni). Senza esagerare Cassano ha provato comunque a insistere: “Tagliavento, perchè non vuoi ascoltare?”, ma l’arbitro niente. Così il barese si è lasciato andare a un “Ti stiamo parlando con educazione, e tu fai il fenomeno e te ne vai?”. E’ evidente che Tagliavento abbia sentito, ma ha deciso di lasciar correre, senza probabilmente iscrivere a referto l’accaduto (anche perchè, comunque, non sono arrivati insulti da parte di Cassano). A norma di regolamento i giocatori (non capitani) non potrebbero apostrofare l’arbitro, nè avrebbero il diritto di chiedere lumi in merito a qualche decisione; il ruolo del capitano comprende queste “mansioni”, esiste anche e soprattutto per questo, per essere la voce della squadra. E’ anche vero però che nel passato (e nel presente) si è visto e si vede ben di peggio, da giocatori che spintonano il direttore di gara a insulti urlati in faccia, a labiali perfettamente colti dalle telecamere. A volte si paga (Ibrahimovic, contro la Fiorentina), a volte no; Cassano non ha pagato, ma si è poi “vendicato” sul campo insieme a tutta l’Inter, che ha vinto allo Juventus Stadium e adesso è a un solo punto dalla vetta. 



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