CALCIOMERCATO/ Inter, per Paulinho la situazione si complica, ma non è più una necessità

- La Redazione

Non sarà semplice per l’Inter assicurarsi a gennaio Paulinho, centrocampista del Corinthians. Ma la situazione attuale dei nerazzurri fa pensare che si possa anche farne a meno…

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I festeggiamenti dell'Inter dopo la vittoria dell'andata (Infophoto)

Sono giorni importanti per il centrocampo dell’Inter. Sul campo ci sono molti segnali positivi da parte di un reparto che – come l’intera squadra di Andrea Stramaccioni – sta davvero ben impressionando, mentre sul fronte del calciomercato rischia di complicarsi l’operazione con il Corinthians per Paulinho. A suon di grandi prestazioni il nazionale brasiliano ha attirato su di importanti riflettori e il Corinthians si è assicurato pochi giorni fa un altro 40% del cartellino del ragazzo, arrivando così a possederne la metà. Chiaro che fra qualche settimana sarà impensabile presentarsi al cospetto del club carioca con un assegno da circa 10 milioni di euro, così come fatto lo scorso luglio, ma bisognerà mettere in preventivo una cifra ben più elevata, almeno di 20 milioni. Nel frattempo Paris Saint Germain e Chelsea si sono affacciate per studiare la situazione del brasiliano, il cui procuratore, Bernardo, in queste ore in Italia, è pronto a sfruttare nel modo migliore per il suo assistito questa situazione. Vedremo quindi cosa deciderà di fare il presidente Massimo Moratti, ma c’è il forte rischio che si ripeta quanto accaduto pochi mesi fa con Lucas, ‘rapito’ dalle vagonate di milioni di euro presentate dal PSG. L’Inter ci sta pensando molto seriamente: non c’è dubbio sul fatto che Paulinho sia un ottimo giocatore, ma vista la situazione attuale dei nerazzurri sembra che la squadra non ne abbia più un estremo bisogno. Insomma, potrebbe essere un buon rinforzo, ma non sarebbe più certamente il ‘salvatore della patria’ per cui fare follie, anche a livello economico. Se a settembre l’arrivo del brasiliano sembrava prioritario, ora il suo mancato acquisto sarebbe visto con occhi diversi. I motivi sono molteplici. Sopra a tutti c’è la ‘seconda giovinezza’ di Esteban Cambiasso, che è tornato ad essere lo straordinario campione degli anni di Mancini e Mourinho. La serie di grandi prestazioni sfornate dal ‘Cuchu’ in questa stagione è davvero eccezionale, e sembra incredibile ripensare oggi che era proprio Cambiasso il principale imputato per la crisi che a marzo portò all’esonero di Ranieri. Ci sono poi da registrare i positivi inserimenti degli acquisti effettuati nel 2012, a partire da Fredy Guarin. Il colombiano era arrivato a Milano già a gennaio – tra lo scetticismo generale a causa di un infortunio – e aveva destato una buona impressione nelle uniche sei presenze che era riuscito a racimolare.

Serviva però una conferma, che sta arrivando in questi primi mesi della nuova stagione, coronati dai 24 minuti contro la Juventus: pochi, ma decisivi per il colpaccio a Torino. Ci sono poi Walter Gargano e Gaby Mudingayi: l’uruguaiano ex Napoli è già un cardine della mediana di Stramaccioni, ma anche l’ex Bologna sta fornendo il suo valido contributo. Se a questi si aggiungono gli altri centrocampisti a disposizione di Stramaccioni, a partire da un certo Javier Zanetti, che sembra non invecchiare mai, si può ben capire che Paulinho non è più una necessità. Per essere chiari: il giocatore piace ancora, e se sarà possibile verrà portato a Milano. Ma si valuterà la situazione con calma, con i dirigenti interisti pronti eventualmente a prendere altre strade.



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