CALCIOMERCATO/ Inter, Willian, Luiz Adriano e Fernandinho: blitz di Ausilio a Londra

- La Redazione

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, ha seguito da vicino i talenti dello Shakhtar Donetsk nella sfida di ieri sera fra il Chelsea e gli ucraini. Oggi volerà a Belgrado

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Willian, trequartista dello Shakhtar Donetsk (Infophoto)

Le big del Vecchio Continente sono impegnate in queste settimane in tour di mercato perlustrativi in vista dell’apertura ufficiale delle trattative datata 3 gennaio 2013. Fra queste, naturalmente, vi è anche l’Inter, che ieri sera ha ben pensato di farsi un giro a Londra. Allo Stamford Bridge, ad assistere alla sfida fra il Chelsea e lo Shakhtar Donetsk, vi era il direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio. Diversi i giocatori visionati da vicini ma su tutti spicca il trio di fenomeni del club ucraino formato dal centrocampista brasiliano Fernandinho, nonché dai due funambolici attaccanti Willian e Luiz Adriano. Un trio ambitissimo dalla maggior parte delle big d’Europa e che con grande probabilità, se mai dovessero lasciare Donetsk, si trasferiranno in Inghilterra o Spagna, tenendo conto delle alte richieste, dai 25 milioni di euro in su. Lo Shakhtar Donetsk infatti non è una società che abbia bisogno di vendere: anzi, quello ucraino è un club che compra, e che con questa politica sta decisamente aumentando la sua competitività. In campo nazionale siamo arrivati a 12 vittorie in 12 partite quest’anno, e 7 titoli nelle ultime 11 stagioni; e in Champions League dopo i quarti di finale del 2011 la squadra di Lucescu sta per centrare ancora la seconda fase, avendo dimostrato di potersela giocare con tutti. Il pezzo pregiato, tra i vari brasiliani in rosa, è senza dubbio Willian, trequartista di 24 anni che gioca a Donetsk dal 2007 dopo essere cresciuto ed esploso nel Corinthians. Riconoscibile a prima vista in campo per i suoi capelli afro, è in realtà un talento puro, che da del tu al pallone ed è in grado di giocate che sembrano colpi di biliardo. Per l’Inter è davvero dura metterci le mani  sopra: è il solito discorso fatto molte altre volte, quello delle occasioni perse. Uno come Willian sarebbe stato da acquistare quando è uscito dal Brasile, ora è tardi per fare il colpo anche a livello economico. Stesso discorso si può fare per Fernandinho, che ha 27 anni, gioca in Ucraina dal 2005 ed è un regista davanti alla difesa, ordinato e dinamico, un tipo di giocatore che forse manca nello scacchiere di Stramaccioni. Anche lui però sembra destinato a rimanere alla Donbass Arena. Meglio concentrarsi sulla partita di questa sera, che vedrà l’Inter di scena a Belgrado per sfidare nuovamente il Partizan: all’andata ha fatto scalpore Lazar Markovic, classe 1994 che è veloce come un fulmine ed è quel tipo di giocatore che ama partire largo per poi accentrarsi e provare la conclusione. Un po’ trequartista, un po’ attaccante, Markovic esce dalla scuola Partizan che ha fatto esplodere un certo Stevan Jovetic (oltre a Nastasic): è un’assicurazione sul futuro di un ragazzo che è già nelle mire di molte squadre europee. Chissà che Moratti non abbia approfittato della doppia sfida per abbozzare il discorso con lo staff del Partizan. 

Questa sera ci sarà inoltre l’ennesimo banco di prova per Matias Silvestre, che come al solito in Europa League parte da titolare: al di là di quello, gli infortuni di Ranocchia e Samuel gli spalancano le porte del campo anche in serie A e questo potrebbe essere il momento del rilancio per lui. Corrado Verdelli ci scommette (clicca qui per l’intervista esclusiva), Stramaccioni anche: all’argentino il compito di far ricredere gli scettici, oppure a gennaio potrebbe davvero partire (ritorno a Palermo?).



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