CALCIOMERCATO/ Inter, Sneijder esce dall’ufficio di Ghelfi: non dico niente ma…

- La Redazione

Oggi pomeriggio si saprà qualcosa di più circa il futuro di Wesley Sneijder. Si terrà infatti il tanto annunciato incontro fra l’entourage dell’olandese e la dirigenza nerazzurra

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Wesley Sneijder (infophoto)

Ancora poche ore poi il futuro di Wesley Sneijder sarà probabilmente più chiaro. L’incontro tanto atteso tra Wesley Sneijder, il suo procuratore Soren Lerby (ex calciatore di PSV Eindhoven e nazionale danese) e Rinaldo Ghelfi (il dirigente dell’Inter che si occupa degli aspetti economici) è appena terminato dopo due ore, ma lo stesso Ghelfi non ha voluto rilasciare dichiarazioni di apertura o chiusura. Lo stesso Sneijder, intercettato dai microfoni di Sky Sport, ha lanciato solo frasi sibilline: “Non ho voglia di parlare, qui sono sempre stato bene. Oggi pomeriggio uscirà qualcosa”. Sicuramente l’incontro tra le parti dimostra la volontà di giocatore e dirigenza di trovare un punto di contatto: l’Inter sa che Sneijder è un elemento fondamentale nella rosa di Stramaccioni (al di là delle parole del tecnico che parla di scelta tecnica per giustificare la sua cessione: evidente che non sia così), mentre l’olandese non vorrebbe comunque lasciare Milano. A questo punto gli scenari possibili sono decisamente limitati, detto che è molto probabile che il trequartista lascerà la Pinetina e di questo è convinto anche Alessandro Canovi (clicca qui per l’intervista esclusiva). Dovesse essere così, ecco quello che potrebbe succedere: le offerte per Sneijder non sono piovute sulla scrivania di Moratti, questo è certo. A scoraggiare i club potenzialmente interessati c’è l’ingaggio percepito (6 milioni di euro) che peraltro è alla base, come noto, dei dissidi tra giocatore e società. L’Anzhi Makhachkala è forse la squadra attualmente più interessata (lo era già la scorsa estate) e l’arrivo di Guus Hiddink nel Daghestan non può che allungare ulteriormente l’occhio del club russo verso Appiano Gentile; ma Sneijder a differenza del suo ex compagno di squadra Samuel Eto’o non sarebbe convinto di andare a giocare in un campionato che rimane ancora poco competitivo e in un club che non è tra i top d’Europa. Seconda possibilità può essere il Fenerbahce: il club di Istanbul ha disponibilità economica, in estate si è rinforzato con gli acquisti di Kuyt, Krasic e Raul Meireles e metterebbe volentieri le mani sull’olandese; ma è probabile che, come per l’Anzhi, il giocatore non abbia troppa voglia di trasferirsi in Turchia. Resta la soluzione Milan: che sarebbe caldeggiata dallo stesso Sneijder e in più dalla moglie Yolanthe (che a Milano si trova benissimo), ma il punto è che i rossoneri potrebbero acquistare il trequartista solo in cambio di un giocatore che guadagni quanto lui. Problema: il Milan non ha un elemento nella rosa che percepisca 6 milioni di Euro, gli stipendi più alti sono appannaggio di Pato, Robinho e Mexes che però molto difficilmente sbarcheranno alla Pinetina (i primi due sono in partenza…

… ma destinati al Brasile). Il calciatore per sua scelta andrebbe volentieri in Premier League; dove potrebbe approdare, tuttavia, resta da capire. La presenza di Ghelfi all’incontro di oggi fa comunque pensare a una possibile rescissione del contratto: fosse così, l’Inter andrebbe immediatamente sul mercato nel tentativo di portare a casa un rinforzo per reparto. Paulinho il nome obbligato per il centrocampo, difficile per la reticenza del Corinthians a venderlo ma più “avvicinabile” proprio in virtù del tesoretto risparmiato; Andreolli per la difesa, sarebbe un ritorno; Pinilla – anche qui un ritorno – per l’attacco. Tre giocatori al prezzo di uno, di fatto: resterebbe da capire quanto l’Inter perderebbe, nel lungo periodo, dalla partenza di un giocatore come Sneijder. Nel pomeriggio previsti aggiornamenti.



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