CALCIOMERCATO/ Inter, da Coutinho a Zarate passando per Forlan: 80 milioni di caos post-triplete

Diversi errori di mercato dall’estate del 2010 all’inverno del 2012. Da Coutinho a Zarate passando per Forlan e Guarin, una serie infinita di problemi nerazzurri

13.02.2012 - La Redazione
Zarate
Zarate (infophoto)

CALCIOMERCATO – Il calciomercato invernale di casa Inter ha lasciato in molti tifosi e addetti ai lavori l’amaro in bocca. Sono infatti diversi quelli che hanno storto il naso di fronte alle operazioni portate a termine dagli ex campioni del mondo. Ai nerazzurri serviva un centrocampista di qualità e dai piedi buoni e possibilmente un esterno/attaccante. Ad Appiano Gentile sono invece sbarcati il giovane talento brasiliano Juan, ex Internacional di Porto Alegre, grande incognita, e il nazionale colombiano ex Porto, Fredy Guarin. Quest’ultimo però si è portato dalla terra lusitana un carico di problemi infiniti, a cominciare dall’infortunio muscolare che lo costringerà a stare fermo ai box fino a marzo, passando per la cifra “giallo” del riscatto, arrivando alle scarse condizioni di forma e atletiche. Un errore che è soltanto l’ultimo di una lunga serie iniziata nell’estate del 2010, quella post-Triplete. Da un anno e mezzo a questa parte, infatti, in corso Vittorio Emanuele non si riesce a mettere insieme delle operazioni degne di note. Si pensi ad esempio alla famosa estate in questione in cui alla Pinetina sbarcarono Biabiany e Coutinho. Entrambi dovevano rappresentare il nuovo nerazzurro che avanza ma il primo è stato girato senza troppi complimenti al Parma mentre il secondo è sbarcato pochi giorni fa a Barcellona dopo una serie infinita di problemi. A gennaio sono quindi arrivati Pazzini, Ranocchia e Nagatomo; dei tre solo due sembrano godere della fiducia piena dell’ambiente, leggasi Pazzini (anche se un po’ in ombra) e Nagatomo, mentre del giovane centrale ex-Genoa, che doveva divenire l’erede di Samuel o Lucio, si sono perse le tracce e già si parla di un possibile trasferimento al Napoli nell’ambito dell’operazione Lavezzi. Infine, l’estate del 2011, forse quella più disastrosa. Arrivano Castaignos a prezzo di saldo dal Feyenoord, Zarate con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, Poli dalla Sampdoria, Ricky Alvarez, pagato circa 12 milioni di euro, Jonathan e infine Diego Forlan, il vero pasticcio estivo. Il nazionale uruguagio, sbarcato dall’Atletico Madrid a Milano con un carico di belle speranze, non si è fino ad oggi mai visto fra infortuni, impossibilità a giocare in Champions League, e scelte tecniche.

Un bel gruzzoletto da ben 80 milioni di euro quasi bruciati al vento che fino ad oggi hanno portato a pochi risultati e tante brutte figure: l’estate 2012 sarà quella della svolta?



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