CALCIOMERCATO/ Inter, fine definitiva di un ciclo: inizia l’era Villas Boas o Blanc, addio ai senatori

- La Redazione

Dopo 2463 giorni di vittoria e gloria l’Inter alza bandiera bianca e chiude definitivamente un lunghissimo ciclo. Ora bisognerà rivoluzionare la squadra a partire dal tecnico

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Massimo Moratti (Infophoto)

CALCIOMERCATO – E’ durato 2463 giorni il grandioso e vittorioso ciclo nerazzurro. Dopo due migliaio e mezzo di dì la compagine di corso Vittorio Emanuele alza bandiera bianca. L’Inter è stata eliminata ieri sera in Champions League dai modesti e fortunati marsigliesi ma nel contempo è conscia del fatto che, fuori dalla Coppa Italia, e lontano dalla vetta in Serie A, la stagione 2011-2012 si concluderà dopo anni all’asciutto. L’anno scorso, già con gli strascichi post-Triplete ben visibili, l’Inter riuscì a portarsi a casa la Supercoppa Italiana, nonché il Campionato del Mondo per club e la Coppa Italia, ma quest’anno, come direbbe il buon Mourinho, “zeru” tituli. Un’eliminazione che sa quasi di beffa quella dell’Inter in favore dei francesi, frutta di due amnesie difensive che sono costate carissimo e guarda caso arrivate entrambe negli ultimi minuti di gioco. Prima al Velodrome, al 92esimo, dopo colpo di testa di Ayew su calcio d’angolo, lasciato inspiegabilmente libero. Poi ieri sera, a San Siro, sempre a quel minuto maledetto: un lancio quasi innocuo del portiere Mandanda, strafalcione di Lucio, e palla che arriva a Brandao che stoppa e tira dal limite battendo Julio Cesar. Il popolo di San Siro, nonostante qualche fischio all’indirizzo di Wesley Sneijder e Diego Forlan, ha applaudito la squadra al fischio finale, una sorta di addio ad una compagine che ha vinto tutto ma che ora non ne ha più. La magia era iniziata il 15 giugno del 2005, con la Coppa Italia di Mancini, e il 13 marzo del 2012 il cerchio si è chiuso. Ma come ben si sa, il calcio è bello perché il passato si dimentica in fretta e quello che conta è il futuro. Se è vero che il presente sembrerebbe sicuramente grigio e funereo, nulla è perduto visto che a Palazzo Saras vi sarà l’occasione per fare piazza pulita e ricominciare un nuovo ciclo con giocatori nuovi e forze fresche. Una rivoluzione che tra l’altro inizierà prima del previsto proprio per l’uscita prematura dalla Champions. Bisognerà prima di tutto capire da chi ricominciare e il dito sembra essere puntato in particolare sui senatori. Da Cambiasso a Zanetti, da Julio Cesar a Maicon passando per Samuel, tutti sono in bilico e solo nelle prossime settimane si capirà bene il loro futuro. C’è poi il capitolo Sneijder, giocatore che da mesi sembra ormai con la testa altrove.

E in tutto il bailame, naturalmente, bisognerà capire chi prenderà per mano la squadra la prossima stagione. L’addio di Ranieri sembra scontato e il nuovo ciclo dovrebbe ripartire con Villas Boas che se la vedrà però con il ct della Francia Laurent Blanc.



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