RANIERI “ESONERATO”/ Inter, Stramaccioni è il nuovo allenatore

- La Redazione

Esonerato Ranieri: Moratti prende la decisione più drastica e cambia a 9 giornate dal termine, nella speranza di dare una scossa alla squadra. Dentro Stramaccioni, che lascia la Primavera.

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Claudio Ranieri: la sua avventura all'Inter è finita (Infophoto)

Ranieri non è più l’allentare dell’Inter. E seppur tecnicamente Claudio Ranieri non sia stato esonerato, ma abbia raggiunto con la dirigenza un accordo per la rescissione consensuale del contratto. Insomma, un probabile gentlemen agreement fatto di soldi subito (nessuna certezza, ma l’accordo sulla buonuscita è molto probabile) per evitare gli strascichi amministrativi ed economici di un esonero e altrettanto subito via alla soluzione interna con Andrea Stramaccioni nuovo allenatore dell’Inter. Per Stramaccioni e Ranieri sono state quarantotto ore simmetriche e opposte. Per l’ormai ex-allenatore dell’Inter Ranieri è arrivata la sconfitta contro la Juventus e la “risoluzione consensuale” che pone fine al rapporto tra Claudio Ranieri e l’Inter. Era considerato un “aggiustatore” capace di inanellare otto vittorie consecutive, salvo poi incappare (quasi) altrettante sconfitte. Una altalena di emozioni, risultati e punti che Moratti e i tifosi non hanno perdonato al tecnico testaccino. La notizia dell’esonero di Ranieri era nell’aria da diverse ore, ma nel pomeriggio Massimo Moratti aveva raffreddato gli animi “penso che rimarrà fino alla fine della stagione”, aveva detto Ranieri. Ma subito dopo un incontro fiume con Marco Branca e Piero Ausilio, alla fine del quale il presidente dell’Inter aveva lasciato il luogo dell’incontro senza proferir parola con i cronisti. Brutto segno per Ranieri e infatti di lì a poco ecco il comunicato ufficiale che annunciava il divorzio con il tecnico romano. Con un comunicato sul sito ufficiale, l’Inter ringrazia quello che fino a oggi pomeriggio è stato il suo allenatore, e fa un grosso in bocca al lupo a colu che da domani dirigerà gli allenamenti. Alla fine, Moratti ha deciso, e ha deciso la linea dura. E’ stata una scelta sofferta e forse trovare una risoluzione consensuale non è stato facile. Moratti ci ha pensato e ripensato, e ha deciso alla fine di interrompere il rapporto con il tecnico che lo scorso settembre aveva sostituito Gasperini, esonerato dopo il punto raccolto in tre gare di campionato e la sconfitta in Supercoppa Italiana. Si apre ora il dibattito sull’opportunità di esonerare Ranieri a questo punto del capionato e soprattutto di chiamare un giovane come Stramaccioni a sostituirlo. Ange giudicando i valori in campo nel migliore dei modi, sono tanti i tifosi doc e gli opinionisti ad essere critici, come molti ad essere fiduciosi in una scossa. Sulle colonne de IlSussidiario.net in una intervista esclusiva il noto giornalista esperto di cose interiste Filippo Tramontana ha dichiarato: “una sua promozione potrebbe essere solo un ‘danno’ per lui e la sua stagione eccezionale”. Staremo a vedere. Intanto, tornando agli allenatori dell’Inter di quest’anno, dobbiamo mettere in archivio anche Ranieri. Durato più di Gasperini, ma nemmeno troppo: dopo sei mesi in cui ha raccolto 40 punti in 26 gare di campionato, una qualificazione agli ottavi di Champions League dai quali però è stato eliminato nella doppia sfida contro il Marsiglia e – tra le altre cose – una striscia di sette vittorie consecutive tra cui il trionfo nel derby, per l’ex allenatore di Juventus e Roma è arrivato il capolinea ad Appiano Gentile. Paga un girone di ritorno nero: appena 6 punti conquistati, con sei sconfitte in dieci partite e un filotto di quattro gare senza mai segnare (cinque, se contiamo la Champions League): troppo. Eppure sembrava che il sor Claudio ci fosse riuscito un’altra volta: specializzato nel rimettere in piedi situazioni complicate, anche all’Inter, dopo la salvezza di Parma, il terzo posto con la Juve neopromossa dopo Calciopoli e lo scudetto sfiorato con la Roma, Ranieri aveva iniziato con il piglio giusto, chiudendo il girone d’andata a 6 punti dalla Juventus e 5 dal Milan, in piena corsa scudetto. Poi qualcosa si è rotto, da quella sconfitta di Lecce, e la squadra è precipitata, schiacciata dal peso di tanti campioni che non sono riusciti a dare la sterzata giusta, forse appagati e logori dopo i tanti successi. Ranieri forse, anzi probabilmente, paga colpe non sue: e la sensazione è che il cambio, adesso, possa fare più male che bene. 

Si rischierà di bruciare per esempio Andrea Stramaccioni, chiamato a prendere il posto di Ranieri;un allenatore giovane e brillante, capace di vincere tanto con le giovanili della Roma e chiamato da Moratti la scorsa estate a guidare la Primavera dell’Inter: con loro proprio ieri sollevava la Next Generation Series a Londra, con Moratti presente in tribuna: un segno premonitore? Chissà. Proprio oggi, ospite a Sky Sport 24 con tanto di trofeo, Stramaccioni dichiarava: “Se Moratti chiama, io rispondo: è il mio presidente”. Forse sapeva già, o forse no. Quello che è certo, è che da domani sarà lui a guidare la squadra verso un terzo posto che dopo ieri sera si è fatto ancora più lontano. In attesa di sapere se a giugno sarà ancora su quella panchina mai così scomoda. In bocca al lupo a Stramaccioni, allora: ne avrà davvero bisogno.



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