STRAMACCIONI/ Inter-Twitter, meglio #stramala che (solo) #rottamala.

- La Redazione

È stata sicuramente una scelta un po’ pazza quella di ieri sera, forse tanto pazza quanto sperata: via mister coraggio Ranieri, dentro il giova Stramaccioni. GIORGIO DAVICO

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Massimo Moratti (Infophoto)

È stata sicuramente una scelta un po’ pazza quella di ieri sera, forse tanto pazza quanto sperata: via mister coraggio Ranieri, con tanto di educati ringraziamenti come si suole fare a un Signore. Definito giustamente così da tutti, l’ex di Roma e Juve a mio parere oltre al bon ton aveva ben poco da offrire ai perennemente insoddisfatti tifosi interisti. Basta farsi un giro su Twitter, ad oggi un fenomeno di più sorprendente dello stesso Fenomeno, per capire che si respira un’aria nuova. È una strana euforia quella che scorre nelle vene del popolo interista, forse la stessa che il presidente Moratti ha provato domenica a Londra mentre i suoi figliocci vincevano la NextGen Series e che gli ha dato la libertà di andare contro tutto e tutti, perfino contro “mister” Branca. Chi è stato chiamato a portare la primavera in casa Inter è Stamaccioni, per gli amici Strama. Lui che la primavera l’allenava fino a 48 ore fa, dovrà presto dimenticarsi il suo soprannome perchè da domani si fa sul serio, veramente sul serio. Per capire il compito a cui è chiamato l’ex coach delle giovanili di Crotone e Roma, basti pensare che a ricevere le pettorine ad Appiano non saranno più i promettenti Crisetig, Bessa e Longo ma “solo” Zanetti, Cambiasso e Milito, che all’anagrafe, per chi non lo sapesse, risultano più o meno coetanei del nuovo mister. I tifosi, presidente compreso, sperano però che quelle casacche servano per distinguere la squadra delle ormai amate riserve da quella dei titolari: in parole povere la scelta di Stramaccioni è voluta per lanciare più che mai, in queste ultime 9 partite, dei ragazzi che voglia ed età per sudare ne hanno, eccome. Non si spiegherebbe altrimenti questa rivoluzione, ad obiettivo minimo raggiunto (ahimè la salvezza), se non pensando che l’Inter vuole e deve valutare definitivamente i vari Obi, Poli, Faraoni e Castaignos per ripartire, almeno da loro, l’anno venturo, magari con qualcun altro in panchina. Stramaccioni è uno che parla con gli sguardi, arrivato la scorsa estate per sostituire il vincente Pea, con le nuove gemme del vivaio si piazza primo in campionato (non ancora concluso) e vince in 10, dopo i calci di rigore, la così detta Champions dei giovani, solo domenica scorsa. L’Inter che conta, intanto, stava entrando nello Juventus Stadium sperando, per 60′ di sverginarlo, poi però ti vedi arrivare la solita disattenzione difensiva, condita nel finale dalla gioia di Del Piero, con tanti saluti a Ranieri. Domenica chi andrà al Meazza, non pretenderà certo di vincere facile contro un traballante Genoa, ma quasi sicuramente uscirà con qualche speranza in più rispetto ad una settimana prima, perché si convincerà che qualcosa di buono già c’è nella sua l’Inter (non si possono certo comprare 10 nuovi giocatori in un’unica estate d’altronde). Intanto nella calda e tranquilla Cipro sta il buon Mourinho, che di blancos ora ha anche i capelli; un po’ si strugge in tutto questo rebelot perché,…

…sebbene sentiamo che ci voglia ancora bene, sa in cuor suo che anche lui, in qualche modo, come già gli è capitato, è leggermente colpevole di questa maledetta situazione. 

A domenica Strama, ma almeno lascia a Zanetti la fascia di capitano. 

Giorgio Davico

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