MILAN-INTER (0-2): la cronaca e il tabellino (derby campionato Primavera)

- La Redazione

L’Inter batte 2-0 il Milan nella 19esima giornata del girone B di Primavera: di Mbaye e Bessa le reti. L’Inter supera il Milan in classifica e insegue l’AlbinoLeffe pur con una gara in più.

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Per Flamini 53 minuti in campo (Infophoto)

L’Inter di Stramaccioni batte il Milan 2-0 nella partita di campionato Primavera (19esima giornata) e lo supera in classifica al secondo posto. Delitto perfetto per i nerazzurri, che avevano vinto anche all’andata. A risolvere la gara sono due gol nella ripresa, di Mbaye e Bessa; l’Inter vince con merito, avendo condotto da subito le operazioni concedendo davvero poco ai cugini rossoneri, che solo nel finale di partita si sono fatti vedere dalle parti di Di Gennaro, che però ha risposto prontamente su ogni situazione. Male i ragazzi di Dolcetti, poco lucidi e concreti sotto porta, traditi dalla scarsa vena di Carmona e dalle amnesie difensive. 

Nel Milan c’è la guest star: il regolamento prevede l’utilizzo di un fuoriquota e allora Dolcetti lancia Flamini in mezzo al campo, il francese non gioca da sei mesi e ha bisogno di ritrovare il ritmo partita e le sensazioni del campo. In attacco Comi e Ganz supportati dallo spagnolo Carmona, Calvano sul centrosinistra. L’Inter si presenta con i titolari, il brasiliano Bessa è l’ispiratore del 4-4-1-1 che ha in Longo il terminale offensivo e in capitan Romanò e Livaja le frecce laterali con cui far male alla difesa del Milan. Proprio Livaja è il primo a farsi notare: si accentra da sinistra e ci prova, attento Piscitelli. In avvio è solo Inter, che pressa alto e recupera palla impedendo al Milan di ragionare: Longo al 7′ spara fuori di poco da buona posizione, poi ancora lui si catapulta su un tiro rimpallato di Livaja ma non trova lo specchio; due minuti più tardi calcia centralmente dopo essersi girato bene su Ely dal limite dell’area. Il Milan non punge mai, solo al 26′ si fa vedere in avanti ma Carmona non arriva di testa su un interessante traversone da sinistra. I nerazzurri controllano bene le operazioni con un ottimo Duncan in mezzo al campo e le continue accelerazioni di Livaja. Proprio all’ultimo secondo, in realtà, il Milan trova il gol: da una punizione Calvano prolunga di testa, Ely da ottima posizione potrebbe calciare ma preferisce servire Ganz, ed è un errore decisivo: sul tocco da un centimetro in porta, l’attaccante figlio d’arte è in fuorigioco. Il primo tempo finisce 0-0, ma l’Inter meriterebbe il vantaggio pur senza aver costretto Piscitelli a miracoli indimenticabili.

 Inizia il secondo tempo, e sembra che il Milan abbia imparato la lezione. I ragazzi di Dolcetti sono pèiù intraprendenti, attaccano l’Inter nella metacampo avversaria e riescono a recuperare palla e ripartire. Già al 52′ i rossoneri sono pericolosi con Comi, che sul cross di Ganz cerca l’avvitamento geniale e impossibile con il tacco, senza trovare la porta. Un minuto più tardi termina la partita di Flamini: quasi un’ora di buona corsa ma qualche appannamento, com’è normale che sia; ma sembra recuperato. Al suo posto entra Cristante. Il problema per il Milan è che la pressione si allenta col passare dei minuti, l’Inter riprende campo, la partita torna quella del primo tempo e stavolta arriva anche il gol: è il 62′ quando Bessa riceve un passaggio da calcio d’angolo e mette al centro: il terzino sinistro Mbaye viene completamente dimenticato sul taglio da dietro e può schiacciare nell’area piccola alle spalle di Piscitelli. E’ lì che il Milan si sveglia: ma è troppo tardi. Calvano ispira Ganz sul filo del fuorigioco, ma il controllo del numero 11 rossonero è troppo macchinoso e Di Gennaro gli piomba sui piedi. Ancora il portiere dell’Inter è protagonista su una conclusione da fuori di Carmona, poi ancora in uscita sullo spagnolo imbeccato da Comi e quindi nuovamente su punizione di Cristante dal limite. Quando due minuti più tardi, all’88’, Comi manda fuori di niente un colpo di testa s punizione di Carmona, si capisce che non è la giornata del Milan. E infatti l’Inter, che nella ripresa non ha creato pericoli concreti, la chiude al terzo minuto di recupero: Romanò gode di troppa libertà sulla trequarti e può leggere senza problemi il taglio a sinistra di Terrani (entrato per Livaja), il cross basso è perfetto per Bessa che arriva a rimorchio e infila l’incolpevole Piscitelli. Non c’è più tempo: l’Inter vince anche il secondo derby di stagione e sorpassa in classifica. Meglio di così, non si può.

 

(Claudio Franceschini)

 

Marcatori: 62′ Mbaye, 93′ Bessa

 Piscitelli, Innocenti, De Sciglio (88′ Desole), Baldan, Bertoni, Ely, Calvano, Flamini (53′ Cristante), Comi, Carmona, Ganz (74′ Speziale). 

 Di Gennaro, Pecorini, Mbaye, Spendlhofer, Kysela, Duncan, Romanò, Crisetig, Longo, Bessa, Livaja (85′ Terrani).

Arbitro: Castrignanò

Ammoniti: De Sciglio, Cristante

Recupero: 3′ primo tempo, 4′ secondo tempo

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