CALCIOMERCATO/ Inter, Canovi: rivoluzione? Con un anno di ritardo. Milan? Un colpo “alla Nocerino”… (esclusiva)

Il noto procuratore Dario Canovi, in esclusiva per IlSussidiario.net, si esprime sulle situazioni di calciomercato che riguardano l’Inter ed il Milan.

09.07.2012 - La Redazione
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Massimo Moratti, presidente Inter (Infophoto)

Nel pieno della crisi, il calciomercato di Inter e Milan è cambiato radicalmente. Nuovi modi di operare, nuove frontiere da esplorare. Le squadre meneghine devono fare i conti con liquidità prossime allo zero e la necessità di rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario varato da Michelle Platini, che entrerà in vigore nel 2013. In casa Milan le nuove linee societarie sono ben chiare da ormai un paio d’anni. Particolare attenzione ai rinnovi dei contratti e poco spazio per investimenti sul calciomercato. Si lavora sui parametri zero e si confida sulle capacità di Galliani, sempre abile nello scovare l’occasione migliore a prezzi di saldo. In casa Inter, invece, la rifondazione vera e propria è andata in scena nelle ultime settimane. Addio agli eroi del Triplete, zero rimpianti e convinzione nel provare a perseguire una politica basata sui giovani. Sono insomma passati i tempi dello spendi e spandi meneghino, Berlusconi e Moratti hanno stretto i cordoni della borsa e invocano l’austerity. Su questi argomenti si è espresso, in esclusiva per IlSussidiario.net, Dario Canovi.

Il mercato del Milan è davvero chiuso? Siccome Galliani mi ha abituato a tutto sono piuttosto scettico quando dice che il mercato dei rossoneri è chiuso. Penso piuttosto che l’amministratore delegato dei rossoneri, da dirigente navigato, sa che lavorando a fari spenti si ottengono prezzi migliori rispetto allo sbandierare ai quattri venti le trattative.

I ruoli in cui mi aspetto un intervento? Questo onestamente non posso saperlo, preferisco lasciare che i rossoneri facciano le loro valutazioni. Mi aspetto qualche colpo last minute, di giocatori che non hanno molto spazio nelle rispettive rose.

Alla Nocerino? Esattamente. Quello di Nocerino è stato, secondo il mio parere, uno dei migliori colpi messi a segno negli ultimi anni. Un giocatore pagato meno di un milione di euro e capace di fornire un contributo così importante alla propria squadra raramente si vede.

Cosa ne pensa invece della rivoluzione in casa Inter? Avrebbe probabilmente dovuto fare questo discorso già l’anno scorso. Credo che sia stata rimandata solo per un senso di riconoscenza nei confronti degli eroi del Triplete. Sono d’accordo su quello che i nerazzurri stanno facendo, ovvio però che possano entrare in questo discorso giocatori che potrebbero ancora fornire un contributo alla causa interista.

Ad esempio Julio Cesar?

Julio Cesar è ancora un grandissimo portiere. Bisogna però considerare che i nerazzurri hanno preso un altro portiere più giovane ed altrettanto bravo come Handanovic. Certo vedere tra i non convocati Stankovic e Julio Cesar fa uno strano effetto, ma la scelta è giusta.

 

(Massimiliano de Cesare)

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