CALCIOMERCATO/ Inter, Cassano-Pazzini, Tinti lascia la sede del Milan: non c’è l’intesa

- La Redazione

Tullio Tinti, procuratore di Pazzini, è nella sede del Milan: dopo aver pranzato con il suo assistito, incontro con Adriano Galliani per definire il futuro dell’attaccante dell’Inter.

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Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini ai tempi della Sampdoria (Infophoto)

Continua serrata la trattativa tra Inter e Milan per lo scambio di attaccanti tra Antonio Cassano (che finirebbe in nerazzurro) e Giampaolo Pazzini, che dopo Atalanta, Fiorentina, Sampdoria e Inter troverebbe una nuova squadra da cui ripartire. Quella che sembrava una semplice boutade si sta trasformando in qualcosa di concreto, che potrebbe davvero andare in porto. Che siano coinvolte Inter e Milan, comunque, non fa più notizia: negli ultimi anni tanti calciatori hanno fatto il percorso “interno” a Milano, da Pirlo e Seedorf, a Simic e Helveg, passando per Guglielmimpietro e, qualche anno prima, Maurizio Ganz. Il primo in ordine di tempo era stato Giuseppe Meazza, ai tempi il calciatore più forte al mondo e l’uomo a cui è intitolato lo stadio di San Siro, che nel 1940 passò al Milan dopo 13 anni di Inter. Però, visti i nomi importanti e la rapidità delle operazioni, c’è davvero di che stupirsi. Anche perchè Cassano e Pazzini, acquistati dalle due società nel gennaio del 2011, nelle intenzioni dei club sarebbero dovuti essere colonne portanti dei progetti delle milanesi. Poi Cassano ha espresso malumore per le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, mentre Pazzini ha rilasciato dichiarazioni di totale allontanamento dai nerazzurri. Strano il destino: i due sono stati i gemelli del gol della Sampdoria per due anni, trascinando la squadra blucerchiata fino ai preliminari di Champions League; ora si incrociano di nuovo, ma in uno scambio. La necessità di sistemare i rispettivi attacchi ha fatto sì che le cose si muovessero in fretta: l’ipotesi è nata nello scorso fine settimana: uno scambio di prestiti, inizialmente, ipotesi però rigettata dall’Inter che ha invece messo sul piatto una cessione a titolo definitivo, facendo anche il prezzo per Pazzini: 12 milioni di Euro. “Troppo”, ha risposto Galliani, ma questo non ha bloccato la trattativa, anzi: oggi Tullio Tinti, procuratore di Pazzini, ha già visitato la sede di via Turati e incontrato l’amministratore delegato del Milan. Nel corso del primo incontro, avvenuto in mattinata, l’agente ha confermato a Galliani l’assenso del giocatore al trasferimento. Poi, un pranzo tra Tinti e Pazzini, quindi un altro incontro che si è appena concluso: fumata nera, come confermato anche dallo stesso agente a Sky Sport 24 – perchè non è ancora stato trovato un accordo sul contratto. Di fatto, Pazzini dovrebbe ridursi l’ingaggio in modo che il Milan possa proporgli un accordo più lungo di un anno rispetto al legame in corso con l’Inter. Il mancato accordo rallenta le operazioni: questa sera è previsto un incontro tra Massimo Moratti e Adriano Galliani: dovesse saltare, i due si vedranno direttamente a Forte dei Marmi nella giornata di domani. Ad ogni modo, nonostante qualche intoppo, l’impressione è che l’affare alla fine si farà: 

Da una parte Pazzini ha rifiutato il Napoli che era pronto ad acquistarlo, dall’altra l’ad rossonero ha confermato, domenica sera, che Cassano ha chiesto di essere ceduto, e che le due società stanno lavorando ad uno scambio. Stramaccioni ha levato il suo pollice nei confronti dell’arrivo di Cassano, che completerebbe in maniera ideale il suo attacco, Allegri non si è pronunciato su Pazzini ma per quanto visto nel Trofeo Berlusconi è chiaro che una prima punta serva eccome nello scacchiere rossonero. Intanto però Galliani ha lanciato la controproposta: conguaglio di 7 milioni di Euro da versare all’Inter, mediante pagamento triennale. Per Pazzini sarebbe la quinta squadra in nove stagioni, mentre Cassano, dopo essere rinato alla Sampdoria e aver dato un contributo fondamentale per la vittoria dello scudetto del Milan nel 2011, arriverebbe nella squadra che incrociò sulla strada della grandezza: era il 18 dicembre 1999 quando, con Fascetti in panchina, il Bari sconfisse l’Inter di Marcello Lippi con un gol, all’88’ minuto, di Fantantonio, che controllò di tacco, rientrò su Blanc e Panucci e infilò Ferron. Una rete bellissima, che rivelò a tutta Italia il talento del ragazzo di Bari Vecchia. Dodici anni e mezzo dopo, Cassano potrebbe ricominciare da quella sera.



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