CALCIOMERCATO/ Inter, Verdelli: scambio Cassano-Pazzini? Fossi Moratti non lo farei, e cercherei un vice-Milito (esclusiva)

- int. Corrado Verdelli

Corrado Verdelli, ex giocatore ed allenatore dell’Inter, parla in esclusiva delle operazioni di calciomercato nerazzurre, valutando i possibili scambi e gli acquisti che mancano alla squadra

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(INFOPHOTO)

L’ennesima scossa di calciomercato avvicina Antonio Cassano all’Inter. Secondo le indiscrezioni riportate da SkySport i nerazzurri hanno avviato i primi contatti ufficiali per acquistare Cassano dal Milan. Si parla di una trattativa di calciomercato che porterebbe Pazzini al Milan in cambio del fenomeno di Bari Vecchia e 10 milioni di euro di conguaglio. L’Inter sta lavorando su tutti i fronti per consegnare a Stramaccioni una rosa competitiva entro l’inizio del campionato, previsto nel prossimo week-end. Lo stesso Pazzini è stato accostato con insistenza alla Juventus, nell’ambito dello scambio con Fabio Quagliarella. Non solo: le ultime indiscrezioni di calciomercato parlano di un Maicon ormai pronto all’addio, dopo il saluto plateale all’uscita dal campo durante l’ultima amichevole. Per parlare del calciomercato dell’Inter ci siamo rivolti in esclusiva a Corrado Verdelli, ex difensore (57 presenze, uno scudetto e una supercoppa all’attivo tra 1988 e 1990) ed allenatore nerazzurro (ha fatto a lungo parte del settore giovanile interista, allenandone la Primavera per tre anni). Ecco le sue impressioni:

Cosa ne pensa dell’ipotesi Cassano-Pazzini? Che sia percorribile o meno, fossi Moratti non lo farei, né se fossi l’allenatore richiederei uno come Cassano.

Perché? Tecnicamente non lo si discute, però non sarebbe un’operazione funzionale al progetto Inter, considerando anche che si parla di ringiovanire la rosa.

Dal punto di vista puramente tecnico che scambio le sembra? Cassano può dare sicuramente una mano, d’altra parte però andremmo a rinforzare il Milan con Pazzini, che sarebbe molto più adatto al progetto tattico di Allegri, rispetto a quanto lo può essere Cassano per Stramaccioni. Aggiungerei anche un altro aspetto.

Quale? Quello delle motivazioni. Non penso che Cassano nei prossimi anni possa garantire un rendimento alto, sia fisicamente che a livello di voglia.

La convince di più il possibile scambio con Quagliarella? Sì, anche se privarsi di Pazzini per darlo alla Juventus significa sempre rafforzare una diretta rivale. Del resto se il mister ha deciso che Pazzini non è più utile bisogna trovare un modo per cederlo, e Quagliarella sarebbe meglio di Cassano, per minore età e maggior duttilità tattica. Non dimentichiamo però una cosa.

Cioè? Che l’Inter in quella fetta di campo deve valorizzare Coutinho, così come Sneijder può fare il ruolo di Cassano. C’è anche Alvarez che adesso è infortunato: acquistando uno come Cassano o Quagliarella si toglie spazio a chi c’è già.

Stramaccioni è stato chiaro dicendo che la squadra va completata: cosa manca a questa Inter? Molto dipende anche dalla permanenza o meno di Maicon. Manca un centrocampista, anche se è stato preso Mudingayi che però non mi convince. Ci vuole un elemento che abbia qualità tecniche e di corsa, che però non è facile reperire sul mercato.

In attacco invece aggiungerebbe qualcosa? Un’altra punta per coprire Milito. In generale manca un uomo per reparto: un esterno, un centrocampista e una punta.

Il centrocampista potrebbe essere Gargano l’uomo giusto? Sinceramente se una squadra come il Napoli si libera di Gargano ho molti dubbi.

In che senso? Se uno va via da Napoli, a rigor di logica dovrebbe finire in squadre come la Fiorentina, che non a caso si era interessata proprio a Gargano. Non credo che l’uruguaiano possa fare il titolare all’Inter, sarebbe un’operazione più conveniente al Napoli.

Prima accennava a Maicon: ha ancora colpi in canna o conviene cederlo adesso?

Su questo sono stato buon profeta, anche se a suo tempo fui criticato. Dopo il triplete certi giocatori, come Julio Cesar, Eto’o o lo stesso Maicon, picchiavano i piedi: chi voleva un aumento, chi voleva andar via. A livello di motivazioni avevano poco da dare, e il rendimento degli ultimi tre anni lo conferma.

Perciò Maicon va ceduto?

Se aveva poco da dare nelle ultime stagioni, non vedo quanto possa avere adesso. Certo, mi rendo conto che cedere Maicon potrebbe portare a rammarichi, però mi sembra questo il momento per farlo.

 

(Carlo Necchi)

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