CALCIOMERCATO/ Inter, Pazzini-Cassano: i dettagli dell’accordo con il Milan, visite mediche per il Pazzo

- La Redazione

L’affare più clamoroso del calciomercato estivo del 2012 è in dirittura d’arrivo. Inter e Milan hanno trovato l’accordo per lo scambio tra Pazzini e Cassano. Ecco i dettagli.

cassano_interR400
Antonio Cassano - Infophoto

L’affare più clamoroso del calciomercato estivo del 2012 è in dirittura d’arrivo. Inter e Milan hanno trovato l’accordo per lo scambio tra Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini, con i rossoneri che verseranno anche un conguaglio di 7 milioni di euro ai nerazzurri come contropartita economica; in mattinata è arrivata la notizia delle visite mediche in corso per Pazzini, all’ospedale di Busto Arsizio. Dunque, ci siamo: Cassano vestirà la maglia nerazzurra, Pazzini indosserà quella rossonera. Ieri è stata una giornata fitta di incontri per Adriano Galliani, che ha prima dovuto trovare l’accordo con l’agente di Pazzini, Tullio Tinti (che dopo il primo incontro aveva rivelato di non aver ancora trovato l’accordo) e poi ha dovuto sdoppiarsi per parlare prima con Moratti e dopo, in compagnia di Braida, per trovare l’accordo con Branca e Ghelfi. Il Milan aveva inizialmente offerto 5 milioni di euro, oltre a Cassano per Pazzini, ma Moratti era rimasto un po’ infastidito, tanto da rivelare ai giornalisti una presunta trattativa con il Napoli per la cessione del “Pazzo”, che dal canto suo aveva comunque rifiutato. Il Milan ha alzato l’offerta, arrivando ai succitati 7 milioni, e le due parti hanno trovato l’accordo che dovrebbe essere ufficializzato quest’oggi. A livello economico, ci guadagnano entrambe: il Milan doveva comunque sborsare cash per un attaccante centrale che serviva eccome (problema evidenziato anche dal Trofeo Berlusconi): Galliani ha fatto in modo di non spendere 15 milioni per Matri (la prima scelta), dando via solo la metà della somma e al contempo scaricando il contratto di Cassano, oltre a “liberarsi” di un calciatore che aveva chiesto di essere ceduto. Ancora meglio l’Inter: Stramaccioni trova il trequartista che cercava, forse non è Lucas ma resta comunque un ottimo giocatore con una classe immensa. In più, lo scambio permette a Moratti di far risultare a bilancio una minusvalenza sostanzialmente nulla per quanto riguarda Pazzini: nel gennaio 2011 lo acquistò dalla Sampdoria per 12 milioni più il cartellino di Biabiany, oggi sono 7 più Cassano, valutato tra i 4 e i 5 milioni. Le trattative, infatti, sarebbero anche potute essere portate avanti separatamente in forza del fatto che Cassano ha chiesto formalmente la cessione al Milan e che il Milan era alla ricerca di una prima punta low-cost, ma affidabile e di notevole spessore tecnico. L’unione di queste due esigenze ha però prodotto un affare ghiotto per entrambe le società. E, per l’appunto, i nerazzurri dovrebbero guadagnarci tecnicamente. Cassano e Pazzini troveranno nuovi stimoli e soprattutto sentiranno maggiore fiducia: da questo punto di vista, lo scambio sembra convenire a entrambe, come ha detto anche Alessandro Altobelli (clicca qui per l’intervista esclusiva). Il “Pibe de Bari” ha mal sopportato la cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg e soprattutto non ha quasi mai legato con Allegri: come ha ricordato Tiziano Crudeli (clicca qui per l’intervista esclusiva) sarebbe potuto diventare un problema all’interno dello spogliatoio. Con il tecnico dell’Inter Stramaccioni è stato subito feeling già dopo la vittoria nel derby da parte dei nerazzurri con i complimenti del barese al giovane allenatore romano con tanto di parodia da parte di Stramaccioni nei confronti di Cassano. Con il barese in rosa Stramaccioni riproporrà quel modulo intravisto nell’Inter della scorsa stagione nel finale di campionato con due trequartisti dietro l’unica punta. In questo caso Cassano e Sneijder dietro Milito o Palacio, con il barese qualche passo in avanti rispetto a Sneijder. Il Milan invece ha trovato l’ariete giusto per fare coppia con Pato senza che il brasiliano soffra troppo la personalità del compagno. Pazzini non ha le doti da leader di Ibrahimovic, con lo svedese in campo Pato sembrava molto intimorito da eventuali rimproveri dell’attuale bomber del Psg. Pazzini fin dal primo giorno del ritiro nerazzurro aveva fatto intendere di voler andare via perchè non sentiva attorno la fiducia giusta da parte del tecnico e della società. Dichiarazioni che non sono piaciute alla società che ha deciso di mettere sul mercato il giocatore.

Cassano dovrà battere lo scetticismo attorno al suo stato di salute e soprattutto riguardo alla sua condizione fisica. Pazzini dovrà cercare di tornare al gol perduto, nella scorsa stagione solo cinque gol in campionato.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori