CALCIOMERCATO/ Inter: Borriello o Sturridge, ma non chiamateli “vice Milito”

- La Redazione

Cinica, divertente e spietata. L’Inter di Stramaccioni comincia a prendere forma e ieri ha ipotecato l’accesso ai tabelloni principali di Europa League vincendo due a zero contro il Vaslui

Borriello_439x302
Marco Borriello (Infophoto)

Cinica, divertente e spietata. L’Inter di Stramaccioni comincia a prendere forma e ieri ha ipotecato l’accesso ai tabelloni principali di Europa League vincendo 2-0 in Romania contro il Vaslui. La trasferta era da prendere con le molle vista la figuraccia rimediata a San Siro contro l’Hajduk Spalato, ma la squadra del tecnico romano ha avuto il piglio giusto, trascinata da una grande Wesley Sneijder. Al termine della partita Stramaccioni ha dichiarato che il calciomercato dell’Inter non è finito. Ieri i nerazzurri hanno dato un’accelerata all’affare Alvaro Pereira che è diventato ufficialmente un giocatore dell’Inter. L’uruguagio arriva a Milano per colmare la lacuna della fascia sinistra (ma può giocare anche a destra), ma la duttilità dell’esterno del Porto è tale da poter giocare sia come esterno sinistro basso che alto e come centrocampista di sinistra. Un giocatore voluto da Stramaccioni che ha dichiarato di essere completamente soddisfatto dagli arrivi dei giocatori. In pochi giorni ha avuto Cassano, Gargano e Pereira. Ma il mercato non è finito perchè Marco Branca, che si sta togliendo qualche sassolino dalle scarpe – spesso e volentieri è stato criticato per il suo modo di condurre il mercato – vuole mettere nel mirino un altro giocatore per chiudere in bellezza la sessione estiva. Con il giovane Longo pronto ad andare in prestito (Bologna ed Espanyol in pole position), l’Inter ha bisogno di un vice Milito che possa giocare al posto del Principe, pur se Stramaccioni continua a ribadire un concetto: “Non esiste un vice Milito: centravanti come lui non ce ne sono, è difficile che ci sia un attaccante centrale che possa fare anche l’esterno”. Non un vice Milito dunque, ma un centravanti che possa allungare le rotazioni di Stramaccioni, che per ora sono ampie solo per quanto riguarda gli attaccanti di movimento o, appunto, esterni (“Per me Palacio non è una prima punta”, sempre il tecnico). In Italia c’è Marco Borriello che in questi anni si è specializzato nel diventare un giocatore importante nelle occasioni di necessità. Lo scorso anno è approdato alla Juventus da gennaio e, nonostante non abbia mai trovato il feeling giusto, ha timbrato il cartellino a Cesena con un gol pesantissimo: non è stata la rete scudetto per matematica, ma ha permesso alla Juventus di tenere dietro il Milan (e considerato quel che è successo contro il Lecce, senza quel gol i rossoneri sarebbero arrivati al derby con un punto di vantaggio). Borriello ha un ingaggio elevato: l’Inter non glielo può garantire, pertanto l’operazione sarebbe possibile solo se il giocatore accettasse di ridursi lo stipendio; ma soprattutto la Roma dovrà accettare di perderlo in prestito. Su Borriello c’è anche la Juventus, che punterebbe su di lui se non riuscisse a trovare l’accordo con Dzeko o Llorente. Ma l’Inter guarda anche Oltremanica e nel mirino c’è Daniel Sturridge, attaccante del Chelsea di 22 anni che con Di Matteo ha trovato poco spazio e quest’anno, visti gli arrivi di Hazard e Oscar, giocherà anche meno. Qui però siamo in presenza di un profilo diverso: anche lui sembra più propenso a giocare sull’esterno. Occhio alla concorrenza del Liverpool: il manager dei Reds, Brendan Rodgers, ha chiesto a gran voce il giovane talento inglese. L’Inter sonda un’altra opzione:

In passato si era parlato di Mauricio Pinilla del Cagliari ma il bomber cileno non è sul mercato e il presidente Cellino non ha nessuna voglia di indebolire la squadra in vista della prossima stagione. Branca dovrà tirare fuori dal cilindro un altro giocatore.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori