PAGELLE/ Pescara-Inter 0-3 (Serie A): i voti della partita (prima giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Pescara-Inter 0-3, prima giornata di serie A 2012/2013. Un’ottima Inter affonda il neopromosso Pescara con i gol di Sneijder, Milito e Coutinho. Ottima la prova di Cassano.

milito_trentinoR400
Diego Milito, subito in gol (Infophoto)

Il match è divertente, non è mai scontata la supremazia dell’Inter, il Pescara difende con orgoglio il proprio campo e il pubblico lo capisce. Poi si sa quando ci sono i campioni la differenza si nota subito: bastano due ingenuità e Snejder non perdona, prima aprendo le danze e poi azionando l’amico Cassano che imbocca Milito. L’Inter sopratutto nella ripresa gestisce il risultato dando mostrando una buona solidità, gli avversari ci provano ma restano a secco. Sarà interessante vedere il Delfino negli scontri diretti.

Come dicevo i bianco azzurri sono una squadra ancora in costruzione, le basi ci sono ma non è certo con l’Inter che si può pretendere di raffinare la struttura. Un po’ di tempo risulterà sicuramente propizio per la squadra di Stroppa che ha a disposizione giocatori interessanti come Weiss, Quintero e Celik. Forse manca solo qualcosa in mezzo al campo per essere veramente a posto.

La prima cosa che salta subito all’occhio è l’idea di gioco, la mano di Stramaccioni si inizia a notare dopo qualche partita. L’avversario non era dei più duri ma a volte l’esordio con una neo promossa, per lo più in casa altrui, può giocare brutti scherzi: vedi Milan qualche ora prima. Un ottimo giro palla e 3 gol all’attivo che danno tanto morale. La squadra sembra ci sia, ora servirà dare continuità ai risultati e testarla con avversari di pari livello.

Gli esperti dicono che poteva starci il rigore su Weiss in avvio di partita, forse è questa l’unica sbavatura del direttore di gara e dei suoi assistenti. La partita non è di quelle ad alta tensione e lungo tutto i 90′ fa quello che dovrebbe fare un buon arbitro, non si fa notare.

L’Adriatico, felice per il ritorno della sua squadra in Serie A, non abbandona mai i suoi uomini. Sarà territorio difficile per tutti a prescindere dal risultato di oggi. Da registrare la presenza di 1000 tifosi interisti.

Bravo a chiudere su Guarin, l’ex portiere del Padova, tra i migliori l’anno scorso nel campionato cadetto, non ha colpe sui tre gol subiti.

Nagatomo è una fastidiosa spina nel fianco. Lui soffre in fase difensiva e si fa apprezzare di più in fase offensiva.

Manca ancora l’esperienza che per un centrale di difesa è fondamentale, i marcatori dell’Inter sono tutti troppo liberi di calciare.

Anche lui soffre di inesperienza e alza bandiera bianca davanti a Snejder-Cassano-Milito.

Qualche cross e poco più, in fase di copertura troppo distratto. NIELSEN 5: non fa sentire la presenza in mezzo al campo, giusta la sostituzione sebbene l’anno scorso sia stato un giocatore fondamentale. Da rivedere.

Molti buoni propositi poco tempo per un giudizio chiaro.

Attivo e rapido nel smistare palla, deve però migliorare in fase difensiva.

Uno dei migliori, imposta e regge il centrocampo fin quando può.

Tanta personalità per questo ragazzo che fino a ieri giocava Coutinho nell’Espaniol. Dotrato di buon dribbling e ottima corsa sarà una delle sorprese del campionato.

Altra bella sorpresa, meno continuo di Weiss ma altrettanto pericoloso sia su punizione sia su azione.

Qualche gioco di gambe giusto per presentarsi, avrà tempo per imporsi. J

Rimandato a domenica prossima, i movimenti non sono sempre giusti e di pericoli ne crea pochi. Non è certo Ciro il grande dell’anno scorso ma al Brescia si era distinto. Con l’ingresso di Abbruscato cambia poco.

Le basi ci sono, ora solo il tempo dirà se l’ex allenatore del Sud Tirol potrà sfondare nel calcio che conta.

Il Castello alza il ponte levatoio e non passa più nessuno. L’ormai affidabile secondo portiere risponde con dei grandi interventi alle folate pescaresi e l’Inter può stare tranquilla.

Poche parole, tanta sostanza. Una buona partita, di speciale bastano le 801 presenze.

Non sempre dimostra la necessaria sicurezza, gli serve ancora tempo per ingranare.

Si gioca con un pericoloso retropassaggio il 7 in pagella; per il resto una apprezzabile prestazione.

Non c’è azione che non compaia, la fascia mancina è solo sua. Fondamentale nella realizzazione del secondo gol, parte subito alla grande.

Piccolo di stazza ma immenso in mezzo al campo ruba e ridistribuisce quando e come vuole lui. Tiene il baricentro della squadra alto e dà ritmo alla manovra.

Il giaguaro ogni giorno che passa si sta conquistando squadra e tifosi. La faccia da Inter ce l’ha, i tifosi se lo coccolano.

Da mezz’ala sinistra ha più libertà di manovra. si rende protagonista di una pericolosa zuccata poi tanto lavoro in mezzo al campo.

Wes non abbandona la nave anzi apre le marcature della prima di campionato con un’incursione da dietro che fa godere tutti. Fondamentale.

“bene-bene”, questo è il miglior giudizio della prima da titolare del barese. Il sorriso gli ritorna dopo solo 20′ con l’assist per Milito che fa lo 0-2.

Entra e segna, meglio di così si muore, una grande carta che l’Inter quest’anno potrà sempre giocare.

Il tifoso interista dimentica facilmente ogni suo errore su poi al netto dei 90′ esce con un gol e due assist in saccoccia. Il principe non delude mai.

Ottima partenza, quello che ci voleva per dare ancora più entusiasmo al mondo Inter.

 

(Giorgio Davico)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori