Calciomercato Inter/ AAA difensore cercasi. Torna Mbaye? Le notizie all’11 novembre

- La Redazione

Ibrahima Mbaye sta disputando una stagione convincente con la maglia del Livorno: ne ha tessuto gli elogi il suo allenatore Davide Nicola, dando qualche consiglio indiretto a Walter Mazzarri

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Foto Infophoto

Nella gara tra Inter e Livorno andata in scena sabato sera (conclusasi sul risultato di 2-0 per i padroni di casa), tra le file degli amaranto, vi era una schiera di giovani prodotti del vivaio nerazzurro mandati in toscana a maturare esperienza. Tra un Benassi subentrato nel secondo tempo, un Bardi che, al di la dell’errore che può capitare a chiunque, non ha pienamente convinto ed un Duncan che, addirittura, ha rischiato di finire sotto la doccia in anticipo a causa della difficoltà a limare la sua eccessiva irruenza, l’unica nota positiva sembra essere rappresentata Ibrahima Mbaye, difensore senegalese classe 1994 cercato anche da molti top club europei. Il giocatore, soprattutto grazie alla sua ecletticità ed alle sue notevoli doti fisiche, può ricoprire indistintamente tutti i ruoli della difesa, ma, al termine della gara, l’allenatore amaranto Davide Nicola ha così dichiarato: “Il futuro di Mbaye è in una difesa a tre, come uno dei tre centrali. Quando avrà acquisito più fisico e più esperienza quella sarà la sua esatta collocazione. L’esterno lo fa con coraggio, ma per fare l’esterno in un 3-5-2 serve anche qualità nella fase di spinta. L’Inter ha altre priorità e ha mandato temporaneamente questi ragazzi da noi, dove rappresentano sicuramente un valore aggiunto”. Dello stesso avviso pare essere anche Walter Mazzarri, il quale sembra essere rimasto sorpreso dalle qualità del ragazzo, tanto da chiedere alla società un suo rientro anticipato alla base già nel prossimo gennaio. Qualora questa ipotesi dovesse verificarsi, il giovane difensore diciannovenne diventerebbe un vero e proprio jolly, sia per quanto riguarda le face (con Alvaro Pereira che, per forza di cose, verrebbe sacrificato), sia per quanto riguarda il centro, dove Cristian Chivu e Walter Samuel (soprattutto il rumeno) continuano ad essere afflitti da problemi fisici.

Il centrocampista belga Gaby Mudingayi è stato una delle tante vittime di infortuni in casa Inter nella passata stagione, che per lui è finita il 27 gennaio con la rottura del tendine d’Achille. Finora per Mudingayi nessuna presenza anche nella nuova stagione, ma il centrocampista è tornato finalmente abile e arruolabile, essendo a disposizione di Walter Mazzarri da qualche settimana. L’ex centrocampista del Bologna ha fatto la sua comparsa in panchina recentemente, anche se non ha ancora collezionato nemmeno un minuto. Curiosamente, l’esordio per lui potrebbe arrivare proprio in casa dei felsinei, nel primo impegno dopo la sosta. Ma soprattutto, dopo questa lunga serie di problemi, molti si chiedono se a gennaio ci potrebbero essere novità sul futuro di Mudingayi. Per ora, la risposta è no: infatti, è stata smentita una sua partenza, dal momento che il giocatore vuole provare a giocarsi le sue carte all’Inter, cercando di convincere Mazzarri, convinto di poter dire la sua nel centrocampo nerazzurro e comunque desideroso di non porre fine all’esperienza più prestigiosa nella sua carriera solo a causa degli infortuni. Intanto, una buona notizia di grande rilievo è già arrivata: il giocatore si gode infatti la convocazione in Nazionale con il Belgio, segnale importante dopo così tanti mesi d’assenza e considerando pure lo stato di grazie della squadra belga, da molti considerata come possibile sorpresa del prossimo Mondiale. Se per lui è stato riservato un posto, ci sarà un perché…

Non solo Birama Trouré. Gli uomini mercato dell’Inter, questo week-end, hanno assistito alla sfida tra Nantes e Bordeaux con l’intendo di seguire da vicino anche i progressi di Filip Djordjevic, attaccante classe 1987 di proprietà proprio del club gialloverde, ma in scadenza di contratto. L’intenzione della punta serba, sarebbe quella di restare in Francia fino al prossimo giungo, ovvero la data in cui, con ogni probabilità, si trasferirà in un’altra squadra ben più ambiziosa. Queste le sue parole a Le10Sport: Mi sento molto qui, sono il capitano, i tifosi sono con me… Tutto questa va bene e sono molto felice del Nantes, ma, onestamente, non so cosa accadrà alla fine. Se dovrò rimanere non ci sarà alcun problema, sto bene qui, amo questo club. Se deciderò di partire, però, voglio andare in un club che sia più prestigioso del Nantes”. Attratti dalla possibilità di mettere a segno un grande colpo a parametro zero, molti club di tutta Europa si sono messi in coda per lui, su tutti l’Everton, il Lione, il Marsiglia ed il Borussia Dortmund (alla ricerca di un bomber che rimpiazzi Robert Lewandowski, anch’esso prossimo alla partenza). Attenzione, però, perché non è da sottovalutare nemmeno la pista che lo porta in Italia, dove, ad attenderlo, oltre ai nerazzurri, ci sarebbero Udinese, Lazio, Roma, Fiorentina, Juventus e Milan

Nella sfida andata in scena sabato sera a San Siro tra Inter e Livorno, tra i più attesi c’erano giocatori come Marco Benassi (rimasto in panchina nonostante le voci che lo volevano titolare, ma poi subentrato), Ibrahima Mbaye, Joseph Duncan e soprattutto Francesco Bardi, ovvero tutti giocatori di proprietà dei nerazzurri, ma in prestito nel club toscano neo promosso nella massima serie. Su tutti, però, i riflettori erano puntati maggiormente sul giocane portiere italiano, protagonista di un Europeo Under 21 e di un avvio di campionato con i fiocchi, cose che gli hanno permesso d’attirare su di sé le attenzioni di club come Barcellona (alla ricerca di un sostituto di Victor Valdes) e Manchester City. Il ragazzo classe ’92, però, nell’ultimo incontro è stato autore di un brutto errore che ha permesso ai nerazzurri di passare in vantaggio alla fine del primo tempo. Le sue qualità, però, non sono in discussione, tanto che, molti tifosi, preferirebbero cedere Samir Handanovic e puntare proprio su di lui, magari già a partire dalla prossima stagione, in modo da reinvestire il ricavato del portiere sloveno su altri reparti dove, molto probabilmente, ci sono necessità ben maggiori, soprattutto in vista dei numerosi giocatori che, con ogni probabilità, al termine del campionato, saranno costretti a salutare, chi per appendere definitivamente gli scarpini al chiodo, chi per chiudere la carriera in altri lidi. Un ulteriore segno di stima per il ragazzo natio proprio di Livorno, è arrivato anche dall’attuale DS nerazzurro Piero Ausilio, il quale, al termine del match, pare sia andato direttamente nello spogliatoio a rincuorarlo. 

E’ Rondon il consiglio di mercato di Dario Canovi e all’Inter. Di questo e molto altro abbiamo chiacchierato in esclusiva con il noto procuratore.

E’ un periodo d’oro per Javier Zanetti. Il capitano dell’Inter è tornato in campo sabato sera, dopo soli 195 giorni dall’infortunio al tendine d’Achille dello scorso 28 aprile. L’ennesimo record per il centrocampista argentino che ha rimesso piede sul rettangolo di gioco dopo soli 6 mesi, quando normalmente per questo tipo di infortunio ci vogliono attorno alle 32 settimane. L’esempio lampante è rappresentato da Gaby Mudingayi, compagno di squadra di Zanetti, giocatore nel pieno della sua maturità fisica e non 40enne, che infortunatosi a gennaio ha fino ad oggi totalizzato 8 panchine senza mai scendere in campo. Ma del resto si sa, Zanetti è una sorta di uomo alieno atterrato sul pianeta Inter e il futuro potrebbe regalare ulteriori sorprese. Nella giornata fra giovedì e venerdì, il “Trattore” potrebbe incontrare il neo-proprietario meneghino, Erick Thohir, e nell’occasione i due potrebbero parlottare del rinnovo del contratto. Zanetti ha l’accordo in scadenza al 30 giugno del 2014 ma le voci circolanti nelle ultime ore parlano di possibile prolungamento di un’ulteriore stagione, fino al 2015. Ciò permetterebbe al capitano interista di battere ogni record ed in particolare quello di presenze detenuto da Paolo Maldini. Attualmente Pupi è a quota 604 e l’ex rossonero dista 43 gare: non impossibile con una stagione e mezza davanti.

Ma le novità in casa Inter non finiscono qui. Rumors freschissimi parlano della possibilità che un altro storico capitano nerazzurro come Beppe Bergomi, possa a breve rivarcare i cancelli della Pinetina. L’attuale tecnico della Beretti del Como e noto volto di Sky Sport da anni, sarebbe finito nel mirino del tycoon indonesiano che vorrebbe assegnargli un ruolo più che altro istituzionale. Difficile infatti che lo “Zio” possa ottenere incarichi tecnici vista l’inesperienza e soprattutto lo stesso ha sempre espresso la volontà di poter lavorare con i giovani. Resta sempre incerta invece la figura di Branca, che continua ad essere nel mirino del Monaco e del PSG: al suo posto Sabatini o Leonardo?

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