Calciomercato Inter/ Guarin, il Chelsea e un discorso che non torna

- La Redazione

Le ultime indiscrezioni di calciomercato parlano della trattativa tra Inter e Chelsea per il trasferimento di Fredy Guarin, una possibilità tecnicamente sconveniente per i nerazzurri

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Fredy Guarin, 27 anni (infophoto)

Le ultime voci di calciomercato allontanano Fredy Guarin dall’Inter. Sembra che Josè Mourinho, che pure ha speso le smentite di rito, stia spingendo per portare il colombiano nel suo Chelsea, dove potrebbe apprestarsi a raccogliere il testimone di Lampard ed Essien. Al momento si dice che l’Inter chieda almeno 15 milioni, da pagare tutti e subito, per registrare una buona plusvalenza a bilancio (per l’acquisto da Porto furono spesi circa 12,5 milioni); da parte loro i Blues stanno valutando l’investimento cercando di rosicchiare la richiesta. Proprio il Chelsea che in estate non ha lesinato a versare milioni a palate per giocatori altrettanto quotati, come il tedesco Schurrle (22 milioni al Bayer Leverkusen) e il brasiliano Willian (addirittura 35 al “povero” Anzhi). Dietro alle valutazioni economiche si cela però una tesi di natura tecnica: all’Inter non conviene cedere Guarin. Il colombiano tende ad esprimersi a singhiozzo, nè si può ancora definire una bandiera dei colori nerazzurri. Eppure nelle quasi due stagioni con la maglia dell’Inter ha dimostrato (o lasciato intendere) di essere un giocatore unico, difficilmente rimpiazzabile soprattutto nel bene. Guarin ha un potenziale notevole: esprime una potenza atletica rara, nella progressione così come nella “castagna” da fuori area, il suo gesto più tipico; sa inserirsi e muoversi a ridosso dell’area avversaria, saltare l’uomo e creare opportunità per i compagni, come ha dimostrato a Napoli nell’ultima di campionato. I due gol dell’Inter al San Paolo sono figli di sue iniziative pregevoli, sfruttare al meglio da Cambiasso e Nagatomo pur con le rispettive mediazioni (di Palacio ed Alvarez sul primo, della difesa partenopea nel secondo). Di contro si può (si deve) ammettere che il tasso di spreco tende al rialzo (chi più fa più rischia), e l’atteggiamento del giocatore al classico della primadonna: più di una volta si è mostrato restio ad aiutare la fase difensiva, e quest’anno ha persino inscenato una polemica pubblica alla Balotelli (nel 2-1 di San Siro contro la Fiorentina). Sono però aspetti su cui Walter Mazzarri sta lavorando, per formare un campione di primissimo livello: quello che serve all’Inter di Thohir per rialzarsi. E a proposito: destano sospetto…

..le indiscrezioni attorno alla presunta trattativa con il Chelsea, quelle che giustificherebbero la cessione di Guarin col bisogno dell’Inter di “fare cassa”. Ma come? Da Moratti a Thohir non è cambiato niente? L’indonesiano ha sempre parlato di equilibrio e stabilità finanziari, argomento comprensibile visti i tempi che corrono; se però questo significa dover (o poter) cedere i giocatori più forti siamo da capo, ai debiti morattiani e a un Coutinho concesso al miglior offerente. Guarin non è ancora un fenomeno totale, gli manca la costanza: ma per l’Inter attuale, che ancora cerca di conoscersi, sarebbe una perdita pesante. Se proprio bisogna fare un sacrificio meglio salutare il buon Ranocchia, all’apparenza più facile da sostituire. Oppure si alzi l’asticella con i Blues, senza scendere sotto i 20 milioni di euro. Negli anni Roman Abramovich ci ha abituato a spese più o meno folli: se vuole anche Guarin che se lo sudi.

(Carlo Necchi)



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