Calciomercato Inter/ Il Destro ritrovato è davvero un rimpianto?

- La Redazione

La Roma si sta finalmente godendo Mattia Destro, che è rientrato da poco dopo un lungo infortunio: l’attaccante era un patrimonio dell’Inter ma è stato sacrificato

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Destro e Gervinho, mattatori della gara dello scorso anno (Infophoto)

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Mattia Destro, attaccante della Roma di 22 anni, stuzzicandolo sul suo passato interista. Alla domanda ‘chiederebbe spiegazioni ai dirigenti nerazzurri per la sua cessione’, il centravanti ha fatto immaginarie spallucce limitandosi ad un ‘sono state scelte loro’. La risposta evade la provocazione ma risolleva un dubbio, lo stesso emerso nell’estate 2012 quando Destro passò ufficialmente alla Roma: il giocatore è un reale rimpianto per l’Inter? In teoria no: più volte i bistrattati dirigenti nerazzurri hanno ricordato come il sacrificio del giovane abbia permesso gli acquisti di Milito e Thiago Motta. Pedine chiave del Triplete di cui tanto si fregiano i tifosi, e cui ancora si aggrappano in attesa di una nuova riscossa. L’errore della dirigenza è stato quello di non aver programmato meglio il futuro, che oggi è un presente faticoso, sull’onda del successo che potrebbe aver inciuchito un pò tutti, da Moratti a Branca fino ai giocatori e tifosi stessi. Una dinamica molto umana che purtroppo ha avuto ripercussioni pesanti nelle ultime stagioni, da Gasperini a Stramaccioni passando per i “grandi vecchi” dai contratti di piombo. Attenzione anche all’aspetto economico: per acquistare Destro la Roma non ha regalato caramelle ma versato 16 milioni di euro, tra prestito oneroso (onerosissimo, 11,5 milioni di euro) e successivo riscatto (4,5). Un investimento che non può ancora dirsi ripagato, non bastano due gol consecutivi per “redimere” i mesi di infortunio, e rivoltare come un calzino prospettive future e giudizi passati. Sulla carta la Roma ha fatto un grande acquisto e gliene va dato atto: nel panorama dei giovani attaccanti italiani Destro è forse il migliore dopo El Shaarawy (a proposito di desaparecidos); ma da qui a puntare i suoi gol contro Branca e soci ce ne passa. Tutto considerato, sommando le prospettive di Icardi e Belfodil, pagati (anche se a metà) complessivamente meno del giallorosso, si possono ottenere quelle di Destro. La chiave sarà avere pazienza, la stessa che ha avuto la Roma nei mesi scorsi con il suo centravanti del futuro. Si spera sempre più presente per tutti quanti.

(Carlo Necchi)



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