PAGELLE/ Siena-Inter (3-1): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 23esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle e il tabellino di Siena-Inter: i nerazzurri cadono anche all’Arena Montepaschi, hanno vinto solo una delle ultime sette partite. Il Siena aggancia il Palermo all’ultimo posto.

Siena_Inter
Infophoto

La partita di quest’oggi all’Artemio Franchi ha regalato spettacolo, soprattutto ai tifosi toscani, che sono usciti vincitori in una gara che ha visto molto equilibrio in campo. Apre le danze il giovane acquisto bianconero Emeghara al 20°, che servito da Rubin, sbuca alle spalle di Zanetti e spedisce da distanza ravvicinata in porta il pallone. Neanche il tempo di festeggiare, che Cassano dall’altra parte effettua un tiro-cross per Nagatomo che però non ci arriva, ma la palla incredibilmente si infila in rete. Si riparte con le squadre sul 1-1,ma al 22° minuto un incredibile tiro di Sestu alla Del Piero si infila sotto la travarsa del sorpreso Handanovic e riporta in vantaggio il Siena. L’inter scossa dal nuovo vantaggio sbaglia molto, soprattutto a destra con Schelotto. Quest’ultimo viene sostituito da Kovacic. L’Inter ci prova, ma il Siena chiude la partita al 55° sugli sviluppi di un calcio di rigore perfettamente segnato da Rosina. Nel finale un Inter che fa girare palla senza idee per segnare e con i padroni di casa in atteggiamento difensivo.

Una partita perfetta per gli uomini di Iachini, che dal primo minuto hanno voluto la vittoria contro un’ avversario sulla carta più attrezzato, continuando a spingere in contropiede con frequenza, trovando il gol con il giovane Emeghara. Sfortunata 1 minuto dopo sul gol dell’inter, si rifà con un formidabile Sestu che con una prodezza riporta in vantaggio la squadra, che continua per tutto il primo tempo a mettere in difficoltà la difesa a tre dell’Inter. Nel secondo tempo Rosina segna il rigore conquistato da Emeghara steso da Chivu,che verrà espulso. Con due gol di vantaggio e un uomo in più si chiude astutamente in difesa e per gli avversari non ci sono più speranze di riaprire la partita.

Un’ Inter disastrosa cade a Siena, con molte colpe soprattutto nel gioco e nei singoli. Soffre l’aggressività del Siena e viene punita al 20°. Appena ritrova il pareggio con Cassano, va nuovamente sotto. Ci crede, ma non riesce a produrre azioni concrete, cercando sempre palle alte per un povero Palacio (1,75 m) . Ci prova con il solito Guarin dalla distanza, ma non può sempre andare bene così. Nel secondo tempo subisce la beffa sia del terzo gol sia dell’espulsione di Chivu. I nerazzurri si rimboccano le maniche, si vedono spiragli di gioco, ma ormai è troppo tardi e non riescono più’ a entrare in area di rigore con un Siena ultradifensivo, grazie ai due gol di vantaggio.

Ottimo arbitraggio per il fischietto romano, che sbaglia pochissimo e non perde mai il controllo della partita. Sicuro e deciso,così come deve essere un vero arbitro.

Viene sorpreso dalla non deviazione di Nagatomo sul pareggio interista. Si rifà sfoggiando due belle parate sulle cannonate di Guarin.

Si trova fronteggiare la fascia sinistra nerazzurra, quella da cui arrivano più pericoli,e lo fa bene sacrificandosi molto e concedendo poco.

Oggi è il leader della difesa ed è un muro per Palacio e Cassano, non concedendo spazi ai due attaccanti nerazzurri.

E’ fortunato perchè sulla sua fascia Schelotto non incide, per il resto aiuta la difesa soprattutto nel finale respingendo gli attacchi interisti.

Il capitano bianconero con cuore e anima è un muro a centrocampo. Inoltre azzecca numerosi passaggi e lanci per i suoi compagni in attacco.

Contiene le poche incursioni di Kuzmanovic ed aiuta la squadra sia nella fase offensiva che in quella difensiva.

Primo tempo con qualche errore nei disimpegni, si riprende nel secondo tempo sfrecciando sulla destra in maniera continua. RUBIN 6,5: Sfonda sulla sinistra, arrivando molte volte sul fondo. Bello l’assist per il primo gol.

E’ il punto di riferimento negli attacchi offensivi, con classe e tecnica impegna Handanovic e la difesa interista più volte.

Entra in gara a suo modo, con ottime giocate in fase offensiva.

Il suo gol è la ciliegina sulla torta della partita, uno splendido tiro a giro che riporta la squadra in vantaggio, subito dopo il pareggio di Cassano. Corre come un dannato da una parte all’altra del campo dimostrando di meritarsi la maglia da titolare.

Nessuno poteva immaginare esordio migliore per il nuovo acquisto. Segna il primo gol sbucando astutamente alle spalle di Zanetti. Nel secondo tempo guadagna il rigore che chiude la partita.

I suoi giocatori interpretano la partita in maniera perfetta e la scelta di schierare Emeghara dal 1° minuto viene premiata.

Non può nulla sui gol, ma appare sottotono come tutta la squadra.

In difficoltà parecchie volte nel primo tempo contro i velocisti bianconeri, nel secondo aiuta la squadra nella manovra, per il resto non può’ fare più nulla.

Forse danneggiato ancora dall’infortunio di settimana scorsa, non riesce a controllare Emeghara e nel secondo tempo lo stende e concede il rigore, beccandosi una sacrosanta espulsione.

Il solito muro della difesa di Stramaccioni oggi ha un paio di difficoltà, ma si impegna fino all’ultimo con incursioni offensive.

Nel suo esordio con l’Inter risulta spento e inconsistente nel centrocampo nerazzurro.

Qualche errore di troppo, che non ci si aspetta da lui. Nel secondo tempo però è un vero capitano trascinando la squadra e non mollando un colpo.

Poco incisivo sulla sua fascia, con poche incursioni e al momento del tiro nel finale di primo tempo sciupa tutto.

DAL 45° ST KOVACIC 6: Qualche giocata di classe, ottimi dribbling, ma non riesce a sfondare come tutta la squadra.

Spinge sulla sua fascia ed è continuamente ricercato dai compagni fino al 90°, ma i suoi cross oggi sono inutili.

Egoista in molte azioni, prova la conclusione svariate volte trovando sempre un reattivo Pegolo. Non Può fare tutto da solo.

DAL 85° GARGANO: S.V. PALACIO 6: si muove tanto, ma non riesce mai ad avere una buona palla tra i piedi. Non ha colpe. CASSANO 6,5: Inventa, si muove, torna indietro e dirige il gioco nerazzurro. Ma la sua creatività non viene sfruttata dai compagni.

DAL 72° ROCCHI:S.V.

La squadra dimostra parecchie difficoltà quando viene attaccata in contropiede a grande velocità. Deve fare qualche modifica, anche in attacco, visto la mancanza di idee in fase offensiva.

 

(Paolo Zaza)

 

Marcatori: Emeghara al 21′, Cassano (I) al 22′, Sestu al 25′ p.t.; Rosina (rig) al 10′ st

 Pegolo; Belmonte, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina (24′ st Valiani), Sestu (34’st Bolzoni); Emeghara (37’st Bogdani) (Farelli, Teixeira, Uvini, Terlizzi, Verre, Agra, Mannini, Reginaldo). All. Iachini.

 Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Schelotto (1’st Kovacic), Kuzmanovic, Zanetti, Nagatomo; Guarin (40′ st Gargano); Palacio, Cassano (28′ st Rocchi) (Belec, Di Gennaro, Silvestre, Jonathan, Pereira, Alvarez, Benassi). All. Stramaccioni.

Arbitro: Doveri di Roma.

Ammoniti: Paci (S), Guarin (I), Belmonte (S) 


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