DIRETTA/ Catania-Inter: ancora Palacio! Rimonta completata!

Scontro diretto che vale l’Europa al Massimino: il Catania insegue il sogno Champions League o comunque un posto nelle coppe, l’Inter deve vincere per poter puntare ancora al terzo posto.

03.03.2013 - La Redazione
CataniaInterlancio
Foto Infophoto

Finisce cosi con l’Inter che completa una rimonta che strappa tre punti dal Massimino e rimette tanta fiducia nello spogliatoio di Stramaccioni. Una vittoria forse non taumaturgica, ma decisamente salutare. E intanto Palacio si riconferma top-player nerazzurro: vice-Milito o vice-Cassano, è sempre lui che timbra il cartellino.

47′ Doppietta di Palacio! Esplode la gioia di Stramaccioni in panchina

45′ Replica del Catania! Il tiro di Almiron finisce di molto a lato

44′ OCCASIONISSIMA INTER! Ma Cambiasso spreca a portiere battuto

41′ Ammonito Cani, manco un minuto e subito un fallo da giallo

40′ Sostituzione Catania: fuori Bergessio, dentro Cani

37′ DOPPIA OCCASIONE PER SCHELOTTO! Si mangia in gol incredibile, dopo essere stato a bordo campo per un sospetto infortunio

35′ Sostituzione Catania: fuori Biagianti per Almiron

32′ Sostituzione Inter: entra Cambiasso, esce Guarin

25′ Palacio raddrizza la barca nerazzurra

24′ Ammoniti Handanovic e Bergessio

13′ Brutto scontro Guarin-Marchese. Ambedue “teste dure” non ci sono gravi conseguenze

11′ Ammonito Rolin per fallo su Palacio

7′ Ricky Alvarez! Di testa ruba il tempo al difensore e in tuffo accorcia le distanze

1′ Palacio al posto di Rocchi, Stankovic al posto di Kuzmanovic

Può essere che le polemiche legate a Cassano non abbiano giovato all’ambiente, come le preoccupazioni per la partita di Europa League e i dolori del derby riagguantato per miracolo nella ripresa. Sta di fatto che l’Inter in campo (?) a Catania è una squadra senza idee che gioca al rallenty. Onore al merito per il Catania devastante nelle ripartenze e cinico sottoporta. Ma qualcosa proprio non va. “Strama, male-male oh”.

45′ Due minuti di recupero e fine di un primo tempo per l’Inter davvero surreale.

38′ La punizione trova la doppia deviazione di Juan Jesus prima e Schelotto poi ma finisce di molto a lato

37′ Ammonito Alvarez (Catania) per fallo su Pereira

33′ Inter che fa un minimo di possesso palla, ma appena verticalizza il Catania anticipa e riparte in velocità

32′ Ci prova Alvrez da fuori. E la palla finisce, appunto, fuori.

28′ Si fa vedere timidamente l’Inter con una combinazione Pereira-Rocchi terminata con un tiro senza pretese

23′ Ricky Alvarez pasticcia un pallone sulla linea dell’out in zona d’attacco. Non salta l’uomo, raddoppiato, perde palla e cade a terra.

22′ L’Inter non riesce nemmeno a spazzare il pallone dalla propria area di rigore: e’ psicodramma

19′ Raddoppio incredibile dei padroni di Casa con Marchese!

17′ Destro fuori misura di Kuzmanovic. Inter in bambola, non infila due passaggi giusti

12′ Gran tentativo di Gomez! La palla però non prende una traiettoria velenosa ed e’ facile preda di Handanovic. Inter sotto shock.

7′ Gonzalo Bergessio dà una mazzata a Stramaccioni e alla sua Inter con un gol incredibile che si libera di Juan Jesus sulla line adi fondo, riesce ad accentrarsi e spara in rete un tiro che fulmina Handanovic. Vantaggio strameritato del Catania che ha schiacciato l’Inter in questi primi minuti.

5′ Lodi grande lancio per Bergessio, Juan Jesus lo chiude con qualche affanno.

1′ Partiti! Match che fin dalle prime azioni pare improntato a un gran ritmo e aggressività

Formazioni ufficiali annunciate: Catania-Inter può cominciare. Nella cornice spettacolare del Massimino gli etnei sognano il sorpasso in classifica e il quarto posto: per farlo Maran si affida alla formazione migliore al netto delle assenze. Tutto confermato rispetto alle informazioni della vigilia: Almiron partirà dalla panchina, non è al meglio e il suo posto viene preso da Biagianti, che rispetto all’argentino copre di più. Le incursioni saranno quindi affidate a Mariano Izco, il capitano che oggi avrà il compito non soltanto di cucire i reparti ma anche di creare la superiorità offensiva e di lanciarsi negli spazi aperti dal movimento costante delle punte, in particolare di Bergessio che uscirà spesso a giocare di sponda. Ci sono otto argentini in campo nel Catania: nell’Inter sono soltanto tre perchè molti sono indisponibili. Stramaccioni cambia: l’indisponibilità degli attaccanti (solo Palacio e Rocchi sono della partita) impone un modulo che preveda una sola punta affiancata da due esterni, e allora torna a vedersi il tridente, ma con caratteristiche diverse. Rocchi è la prima punta alla prima da titolare in maglia Inter, a supporto c’è un esterno classico come Schelotto che ha già giocato in quella posizione (a Cesena) e Riky Alvarez, che ha un’altra opportunità per dire la sua. Guarin scala a centrocampo: giocherà in linea con Gargano e Kuzmanovic.

21 Andujar; 22 P. Alvares, 3 Spolli, 5 Rolin, 12 Marchese; 13 Izco, 10 Lodi, 27 Biagianti; 17 Gomez, 9 Bergessio, 19 Castro. A disposizione: 1 Frison, 34 Messina, 2 Potenza, 8 Sciacca, 18 Augustyn, 4 Almiron, 24 Ricchiuti, 26 Keko, 30 Salifu, 35 Doukara, 9 Cani. Allenatore: Rolando Maran

1 Handanovic; 4 Zanetti, 40 Juan Jesus, 26 Chivu, 31 Alvaro Pereira; 14 Guarin, 21 Gargano, 17 Kuzmanovic; 7 Schelotto, 18 Rocchi, 11 R. Alvarez. A disposizione: 30 Carrizo, 77 Di Gennaro, 42 Jonathan, 33 Mbaye, 28 Pasa, 19 Cambiasso, 5 Stankovic, 10 Kovacic, 24 M. Benassi, 47 Colombi. Allenatore: Andrea Stramaccioni 

Il Catania può sorpassare l’Inter in classifica e prendersi il quarto posto: non è un sogno, è la realtà che oggi potrebbe concretizzarsi. Gli etnei attraversano un grande momento e sono pronti a centrare il grande risultato: del resto hanno già battuto i nerazzurri a domicilio nelle ultime stagioni (anche l’anno scorso). Le quote SNAI fanno capire come la cosa sia possibile: il Catania è addirittura favorito, la sua vittoria paga 2,25 volte la posta in gioco contro il 3,20 per i tre punti dell’Inter. Il risultato meno probabile è il pareggio, forse perchè all’Inter non serve granchè e i rossazzurri sono troppo galvanizzati per una gara accorta: chi punta sul segno X guadagna 3,30 volte la cifra giocata. Sono quote che ci fanno capire come la sfida di oggi vivrà sull’equilibrio e sull’incertezza, qualcosa che il Catania mai avrebbe immaginato alla vigilia del campionato.

Il fattore Massimino, e il centrocampo del Catania. Secondo Sandro Mazzola sono questi due elementi che l’Inter deve particolarmente tenere d’occhio nella trasferta di oggi. Nel proprio stadio infatti gli etnei sono un’altra squadra rispetto a quella che affronta le partite esterne, e lo sono soprattutto grazie a una linea mediana che non ha paura di creare gioco e prendersi responsabilità. Non a caso l’Inter ha cercato di acquistare Francesco Lodi: è lui il metronomo della formazione di Maran, e la sua illuminata regia si avvale della collaborazione di un grande incursore come Almiron e di un tuttofare come Mariano Izco, che copre le falle difensive e corre tantissimo. I nerazzurri dovranno fare molta attenzione.

E’ iniziato il prepartita di Catania-Inter: i nerazzurri cercano punti importanti in chiave terzo posto, ma dovranno farlo senza Antonio Cassano. Il barese non è stato convocato a seguito della lite (pare pesante) avuta con Andrea Stramaccioni: al di là di cosa succederà in futuro, l’assenza di FantAntonio pesa soprattutto perchè l’Inter si presenta a Catania con appena due attaccanti di ruolo, con Tommaso Rocchi che rientra da un periodo in cui è stato fermo e che finora ha giocato con il contagocce. Stramaccioni dovrà dunque puntare su lui e Palacio (che non è una prima punta) chiedendo a Guarin (e Alvarez, se entrerà) di aiutare le punte e tenere unita la squadra.

E’ uno scontro diretto per il terzo posto: incredibile a dirsi, ma Catania-Inter che si gioca oggi alle 15 allo stadio Massimino vale per le posizioni europee che contano. Certo ci sono altre squadre davanti, ma sono tutte in pochi punti: gli etnei sono sesti con una distanza di sei lunghezze dalla terza posizione, due punti più su (al quinto posto) troviamo invece i nerazzurri. Dunque, in caso di vittorie il Catania effettuerà il sorpasso e si lancerà alla caccia di una posizione Champions League diventata improvvisamente reale e alla portata, mentre l’Inter se dovesse centrare i tre punti staccherebbe i rossazzurri e troverebbe nuova linfa dopo un periodo difficile. Insomma: è cambiato molto da quel pomeriggio del 4 giugno 1961 e quella frase, “Clamoroso al Cibali”, che Sandro Ciotti pronunciò per commentare la vittoria 2-0 del Catania (poi ottavo al termine del campionato) sulla prima Inter di Helenio Herrera, che era lanciata alla rincorsa dello scudetto e dopo la partita d’andata (vinta 4-0) aveva rivolto, per bocca del Mago, frasi di scherno nei confronti degli avversari (“abbiamo vinto contro una squadra di postelegrafonici”). I precedenti giocati al Massimino ci dicono che l’Inter soffre: è del gennaio 2011 l’ultima vittoria nerazzurra a Catania, le volte in cui l’Inter è uscita da qui con la posta piena sono appena quattro, contro le due degli etnei tra cui l’ultima sfida, risalente all’ottobre del 2011 quando i rossazzurri guidati da Montella si imposero per 2-1. Tra i vari precedenti c’è anche un 6-0 con quattro gol di Altobelli e la doppietta di Hansi Muller. La prima sfida risale al dicembre 1954 e finì 1-1, mentre resta incredibile quello che accadde a Sulley Muntari, che nel 2008/2009 e 2009/2010 riuscì a farsi espellere in entrambi i Catania-Inter, la seconda volta a pochi minuti dall’ingresso in campo. Guardando a questa stagione, il Catania in casa ha ottenuto 29 punti, perdendo soltanto due volte e vincendo nove partite con due pareggi; 21 i gol segnati, 10 quelli subiti. Bilancio delle ultime partite di campionato che parla di tre vittorie (Fiorentina, Bologna e Parma), la sconfitta contro il Napoli e il pareggio di Bergamo; il record di punti in serie A (48, la scorsa stagione) è ormai alla portata. L’Inter non vince in trasferta da inizio novembre 2012, quando battè la Juventus: da allora otto partite con appena un pareggio (a Roma contro i giallorossi), poi sempre sconfitte e anche pesanti, come quelle di Udine (0-3), Siena (1-3) e Firenze (1-4). Sono 19 i punti conquistati da San Siro, frutto soprattutto della striscia di vittorie autunnali; ben sei sconfitte esterne, 19 gol fatti e 18 subiti. I punti nelle ultime cinque giornate sono cinque, con appena una vittoria (contro il Chievo). Oggi Stramaccioni è chiamato al riscatto: vedremo se riuscirà a fare suoi i tre punti, di fronte a una città che sogna un traguardo insperato. Parola al campo: Catania-Inter sta per cominciare…

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori