PAGELLE/ Catania-Inter (2-3): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 27esima giornata)

Grande rimonta dell’Inter: sotto di due gol, la squadra di Stramaccioni ribalta tutto nel secondo tempo grazie a Rodrigo Palacio, che fa doppietta e fornisce l’assist a Riky Alvarez.

03.03.2013 - La Redazione
Palacio_Catania
Rodrigo Palacio (Infophoto)

Clamoroso al Cibali, ora si può dirlo, visto la clamorosa rimonta nel secondo tempo che ha permesso all’Inter di vincere in trasferta, cosa che non succedeva dal 3 Novembre allo Juventus Stadium. Partita piacevole da seguire, con un ritmo veloce e tanti gol. Il Catania si lascia così scappare l’opportunità di credere nell’Europa, mentre l’Inter non molla la presa dal terzo posto agganciando la Lazio al 4° posto a quota 47 punti.

Occasione persa per gli uomini di Maran, infatti c’era tanta amarezza sui volti dei calciatori dopo questa sconfitta inaspettata arrivata al 91° minuto. E pensare che gli etnei avevano cominciato alla grande la partita segnando due gol in 21 minuti colpendo un’Inter a corto di idee. Dopo aver sfiorato il 3 -0 però c’è stato un calo di concentrazione, forse pensando che la partita fosse in discesa, e così la squadra ha subito la voglia dell’Inter di recuperare la partita. Sfortunata per la sconfitta, forse il pareggio era il risultato più giusto, ma ci sono ancora tante partite da giocare per sentire profumo d’Europa.

Se fosse per il primo tempo, il voto sarebbe altamente negativo, visto la mancanza di idee nel primo tempo e gli errori difensivi inguardabili sui due gol. Ma nel secondo tempo gli agnelli nerazzurri si sono trasformati in lupi andando a rubare una vittoria pesante a Catania con grinta, voglia e determinazione. Decisivi i cambi a inizio secondo tempo che hanno fatto trovare all’Inter una giusta quadratura nel gioco e hanno permesso di segnare tre gol in 45 minuti. Gli uomini di Stramaccioni non mollano il terzo posto restando a -1 dal Milan, al quarto posto insieme alla Lazio.

Quando arbitra il Catania c’è sempre qualcosa che non va. Oggi invece riesce a fischiare tutto sommato bene. Qualche errore di troppo nella distribuzione dei cartellini.

Tre gol presi sono troppi, ma forse solo su uno poteva fare di più, ma bravo a coprire lo specchio della porta a Schelotto per ben due volte.

Si sarà fatto la sua fascia per mille volte oggi non fermandosi mai a rifiatare correndo in attacco e in difesa, vinto assolutamente il confronto con l’altro Alvarez, che dalle sue parti, dopo i primi minuti ha rinunciato ai dribbling.

Partito alla grande con ottimi interventi, delude nel secondo tempo per le marcature sui gol dell’Inter.

Anche per lui primo tempo devastante, con grinta e cuore era un muro per Guarin, nel secondo si spegne e non riesce più a giocare come sa fare.

Bello lo stacco di testa sul gol, per il resto amministra bene le sue fasi, ma nel secondo tempo si addormenta con i compagni.

E’ il direttore di questa squadra, è proprio il regista che serve a tante squadre, nella ripresa manca un po’ della sua classe.

Il peggiore tra i suoi. Ha perso la grinta del capitano, che anni fa lo contraddistingueva, non riuscendo mai a entrare in partita e commettendo svariati errori.

Sui contropiedi è sempre lui a portare in avanti la squadra. Deciso in fase offensiva, impalpabile in difesa.

Si muove molto è fa raccordo tra attacco e centrocampo, distribuendo palloni in quantità ai compagni. Prezioso.

Non la sua migliore partita. Quando ha la palla al piede riesce a mettere in difficoltà chiunque con la sua velocità, ma oggi non è in gran forma visto qualche errore qua e la in attacco.

Non si arrende mai e lo si vede sul primo gol, ha fame di gol ed è sempre pronto in area a colpire. Peccato per l’errore davanti ad Handanovic, ma rimane un vero guerriero.

All. MARAN 6: I suoi nel primo tempo non fanno capire niente agli avversari, mentre non si spiega il calo di tensione nel secondo tempo. Deve lavorare ancora sul carattere della squadra.

Non ha colpe gravi sui gol, per il resto come al solito si dimostra uno dei più forti d’ Italia in porta. Dal suo paratone su Bergessio è nata la rimonta nerazzurra.

Se la cava bene in tutte e due le fasi, ma sembra meno ispirato del solito oggi.

I suoi errori sui due gol degli etnei stavano per costar caro all’Inter, nel secondo tempo si sveglia e rimedia in piccola parte, recuperando un buon numero di palle.

Non benissimo oggi in fase di disimpegno, la difesa nerazzurra ha bisogno della sua sicurezza.

Nota piacevole di quest’oggi è lui, visto che è sempre uno tra i peggiori, con grande grinta e determinazione riesce a sfondare nella sua fascia crossando palloni a raffica. Quello per Palacio sul 2-2 è perfetto.

Troppi errori nei passaggi e sembra un po’ calato sul piano fisico, rispetto agli anni con il Napoli.

Non ha ancora trovato la sua collocazione nello scacchiere di Stramaccioni e si vede risultando opaco.

Dalla sua entrata in campo l?inter ha alzato la testa e ha trascinato la squadra a un’incredibile vittoria. Leader.

Sbaglia un’infinità di cross e non riesce a pungere la difesa, Nel secondo tempo dà una mano in più alla squadra, ma non riesce ad essere determinante come nel derby.

Voto meritato per la determinazione con cui rimane in campo a seguito di una botta alla caviglia. E’ quello tra i suoi che ci prova con il tiro di più.

Serpentina in area di rigore avversaria e pallone d’oro per Palacio. Decisivo.

 Nonostante il gol, sembra essere una bomba pronta ad esplodere, ma è da anni che i suoi tifosi aspettano.

Troppi pochi palloni per giudicarlo. Vittima sacrificale, che Stramaccioni ha regalato al Catania nel primo tempo.

Dal 46′ PALACIO 8: In 45 minuti sbaraglia tutto, permettendo all’Inter di rimontare in modo storico al Cibali. Due gol e un assist. Salvatore.

Una vittoria che fa bene al morale di tutta la squadra, cambi azzeccati, ma restano sempre troppi gli errori nello schieramento ella formazione iniziale.

 

(Paolo Zaza)

 

MARCATORI: 7′ Bergessio (C), 19′ pt Marchese (C); 52′ R. Alvarez (I), 70′ Palacio (I), 92′ Palacio (I)

 Andujar; P. Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti (77′ Almiron); Gomez, Bergessio (86′ Cani), Castro. (Frison, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Keko, Salifu, Messina, Doukara). All: Maran

Handanovic; Zanetti, Chivu, Juan Jesus, Pereira; Schelotto, Kuzmanovic (46′ Stankovic), Gargano, R. Alvarez; Guarin (77′ Cambiasso); Rocchi (46′ Palacio). (Carrizo, Di Gennaro, Pasa, Mbaye, Jonathan, Kovacic, Benassi, Colombi). All: Stramaccioni.

Arbitro: Bergonzi

Ammoniti: P. Alvarez (C), Rolin (C), Handanovic (I), Bergessio (C), Schelotto (I), Cani (C)

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