PROBABILI FORMAZIONI/ Catania-Inter: ultime novità (Serie A, 27esima giornata)

Scontro diretto per l’Europa al Massimino: il Catania ha incredibili ambizioni di terzo posto e cerca il sorpasso ai danni dell’Inter, decimata dai tanti infortuni e con il caso Cassano.

03.03.2013 - La Redazione
Catania_Inter
All'andata, Inter-Catania è finita 2-0 (Infophoto)

Chi l’avrebbe detto che alla 27esima giornata il Catania si sarebbe giocato uno scontro diretto per il terzo posto? Probabilmente nemmeno il presidente Pulvirenti o tantomeno Rolando Maran, nè il più ottimista dei tifosi, galvanizzato dalla precedente stagione. Eppure la realtà dice che oggi al Massimino gli etnei, sesti a 42 punti in classifica, ospitano l’Inter che di punti ne ha 44. Ovvero, in caso di vittoria sarà sorpasso, e la possibilità di portarsi a soli 2 punti dal quarto posto e 3 dall’ultima posizione utile per andare in Champions League. E’ un sogno quello del Catania, che ora non guarda più semplicemente al record di punti o a un’altra grande salvezza (già conquistata), ma a traguardi ben più ambiziosi. E’ giusto che lo faccia, anche se questo pomeriggio non sarà facile contro un’Inter che ha molte difficoltà in trasferta (un punto nelle ultime sette uscite) ma resta una formazione costruita per entrare nei primi tre posti, anche al netto di qualche assenza importante. Un esame di maturità, per Maran e tutta la squadra: se superato, i limiti per il Catania saranno sempre meno.

“Non mi interessa se siamo favoriti o meno, le partite si decidono in campo e non prima”. Parla saggiamente Rolando Maran, consapevole dell’importanza di questa sfida ma deciso a mantenere i piedi per terra. “Loro hanno calciatori assenti? Anche noi. I nerazzurri hanno dimostrato di essere vivi e pericolosi, noi metteremo in campo spirito e voglia, quello che facciamo sempre”. Gonzalo Bergessio in settimana aveva parlato di questa sfida: “Sarà ancora decisivo”, ha detto di lui il tecnico trentino, “ha giocato con un dito rotto diverse volte”. Poi mostra di voler concentrarsi esclusivamente sulla partita quando gli viene chiesto della lite tra Stramaccioni e Cassano: “Non la voglio commentare, non mi riguarda e non posso sapere come sono andate esattamente le cose”. Si parla solo di scelte: per Maran sono quelle del suo consueto 4-3-3, nel quale la difesa è decimata e allora si rivede Rolin al centro insieme a Spolli, mentre Pablo Alvarez andrà sulla fascia destra. A centrocampo ballottaggio Biagianti-Almiron ma il primo sembra essere favorito, in regia ci sarà quel Francesco Lodi che a gennaio l’Inter ha provato ad acquistare (e potrebbe farlo in estate). Confermato il tridente argentino con Bergessio supportato da Castro e Gomez (altro obiettivo nerazzurro).

A disposizione di Maran tante soluzioni: lo spagnolo Keko si è sbloccato domenica e potrebbe tornare utile, così come Almiron che resta un giocatore fondamentale per questa squadra. Per aumentare la spinta sugli esterni è pronto Potenza, Doukara può dare il suo contributo offensivo mentre Ricchiuti darà esperienza e leadership se chiamato in causa.

Maran non potrà contare sui due squalificati Bellusci e Legrottaglie che gli creano problemi in difesa, è assente anche Ciro Capuano così come Barrientos.

A tenere banco in casa Inter è stata la lite tra Stramaccioni e Cassano: Moratti furioso, aria di divorzio, indiscrezioni sul mancato rinnovo del contratto. Stramaccioni mette tutto a tacere, almeno per il momento: “La sua esclusione è una scelta mia, quello che è successo è una cosa interna e non ne va creato un caso. Chi ha riportato la cosa non vuole bene all’Inter, ma non c’è nessuna punizione, lunedi si allenerà e giovedi sarà con noi a Londra”. Poi si parla della partita: “Il Catania sta facendo benissimo, soprattutto in casa. Maran e tutta la squadra stanno facendo un lavoro straordinario, hanno già battuto Lazio e Roma e pareggiato in dieci contro il Napoli. Sarà una partita difficilissima”. Sulle scelte: “Rocchi sarà sicuramente in campo, si sta allenando bene cercando la forma giusta. Guarin è fondamentale in questo momento in cui abbiamo pochi attaccanti, così come Alvarez”. Dei due, dovrebbe giocare solo il colombiano: andrà come al solito dietro le due punte, che saranno appunto Rocchi e Rodrigo Palacio. Ancora fuori Kovacic: Stramaccioni preferisce la quantità di Gargano e la maggiore esperienza di Kuzmanovic, di fatto non ci sarà un regista e Schelotto sarà chiamato a compiti da mezzala facendo il terzo a centrocampo. Confermato Zanetti come regista, Alvaro Pereira sulla sinistra. 

Panchina corta viste le tante assenze, ma ci sono comunque elementi importanti: Cambiassio e Stankovic uomini esperti e in grado di dare una grossa mano alla squadra, Kovacic ha talento, Alvarez potrebbe tornare utile a partita in corso con le sue accelerazioni palla al piede. Poi due esterni come Jonathan e Mbaye e il giovane Benassi.

Lista lunghissima: oltre allo squalificato Ranocchia sono fuori dai giochi Samuel, Nagatomo e Silvestre per quanto riguarda la difesa, Castellazzi (ormai da tempo) oltre a Obi e Mudingayi. La stagione di Diego Milito è finita in anticipo la sera di Inter-Cluj, Cassano come detto non è stato convocato per motivi disciplinari.

 

 

 Andujar; P. Alvarez, Rolin, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti; Castro, Bergessio, Gomez. All. Maran

A disp: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Salifu, Almiron, Ricchiuti, Keko, Cani, Doukara

Squalificati: Bellusci, Legrottaglie

Indisponibili: C. Capuano, Barrientos

 Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Alvaro Pereira; Schelotto, Kuzmanovic, Gargano; Guarin; Palacio, Rocchi. All. Stramaccioni

A disp: Carrizo, Mbaye, Jonathan, M. Benassi, Stankovic, Cambiasso, Kovacic, R. Alvarez

Squalificati: Ranocchia

Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Nagatomo, Mudingayi, Obi, Cassano, Milito

 

Arbitro: Bergonzi

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