CALCIOMERCATO/ Inter, Osti su Icardi: costa 15 milioni e anche di più. Cassano? Non sarebbe…

Mauro Icardi sembra vicino all’Inter, ma il direttore sportivo della Sampdoria Carlo Osti non vuole sentir dire che l’affare sia già chiuso. Dichiarazioni anche su Simone Zaza e Cassano.

06.03.2013 - La Redazione
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Mauro Icardi, nove gol in campionato: otto solo nel 2013 (Infophoto)

“Icardi costa 15 milioni”. E’ un messaggio soprattutto per l’Inter quello di Carlo Osti, direttore sportivo della Sampdoria. L’attaccante argentino è sicuramente l’uomo più in vista del momento, almeno per quanto riguarda la Serie A e le prospettive di mercato per il prossimo luglio; otto gol nel solo 2013 ne fanno il bomber più prolifico dell’anno solare italiano. Su di lui le attenzioni delle grandi squadre sono iniziate all’indomani della doppietta realizzata in casa della Juventus; da lì però Icardi non si è più fermato, fino a diventare l’oggetto del desiderio dei grandi club. Il Napoli ci ha provato a gennaio, l’Inter sembra essere in vantaggio per l’estate; ma Osti ha chiarito che non c’è niente di definito. “L’agente ha rifiutato la nostra proposta di prolungamento, che considero più che dignitosa; il valore di Mauro si avvicina ai 15 milioni, ma il prezzo può salire se continuerà a segnare in questo modo”. Un chiaro segnale ai nerazzurri che non possono dare per scontato l’acquisto del calciatore. Osti ha poi parlato di un altro talento di casa Sampdoria, quel Simone Zaza che sta segnando a raffica con la maglia dell’Ascoli in Serie B. Lui pure conteso da tante squadre (tra cui anche la Juventus), il suo futuro potrebbe essere lontano da Genova: “La situazione è oggettivamente difficile”, ha spiegato il ds blucerchiato, “Zaza ha chiesto un ingaggio fuori mercato, il doppio di eventuali adeguamenti di Obiang e Krsticic”. Osti ha lanciato un messaggio esplicito al ragazzo: “Se vogliamo moralizzare il calcio dobbiamo anche pensare di dover perdere un calciatore e andar avanti”. Ovvero, Zaza sarà sacrificato se non abbasserà le sue pretese. Infine, una parola anche sulle suggestioni Cassano e Pazzini, che per motivi diversi molti danno come rientranti alla Sampdoria: “Abbiamo una linea che si basa su parametri tecnici, morali ed economici. Moralmente, non sarebbe giusto farli tornare”



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