CALCIOMERCATO/ Inter, Paoletti (ag. FIFA): Kovacic, futuro da top player. E su Alvarez e Pereira… (esclusiva)

In esclusiva a Ilsussidiario.net, l’agente FIFA Luigi Paoletti ha parlato del giovane talento croato Mateo Kovacic, ultimamente poco utilizzato da Stramaccioni, e anche di Alvaro Pereira.

06.03.2013 - int. Luigi Paoletti
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Gennaro Sardo ha sbloccato il risultato (Infophoto)

L’Inter che ha vinto a Catania deve guardarsi allo specchio: non tutto è oro quel che luccica: al di là del diverbio con Stramaccioni che mette a rischio la posizione di Antonio Cassano, bisogna constatare che il mercato di gennaio dei nerazzurri rischia di essere l’ennesimo buco nell’acqua. In inverno sono arrivati quattro giocatori: Schelotto ha segnato sì nel derby, ma prima era stato relegato in panchina dopo la pessima prestazione di Siena. Kuzmanovic non trova ritmo: forse non è il giocatore che serviva in quella zona del campo. Di Tommaso Rocchi è meglio non parlare: ci si chiede perchè sia stato acquistato lui e non sia stato confermato Marko Livaja, le prestazioni dell’ex Lazio (peraltro appena un paio) parlano da sole. E poi c’è Mateo Kovacic: pagato 11 miloni di euro e presentato come un grande colpo, il talento croato è sparito dai radar dopo qualche apparizione (di cui una ottima, contro il Cluj) e ha passato più tempo in panchina che in campo; non è che Stramaccioni si è reso conto che questa squadra può fare bene anche senza un regista dai piedi ottimi in mezzo al campo, e che quindi ora Kovacic sia in sovrannumero? Sarebbe un peccato: il ragazzo ha già dimostrato di avere qualità e personalità. Per ora insomma i nuovi arrivati non girano, per un motivo o per l’altro; e la carretta è sempre tirata dai senatori, che però a luglio avranno mesi in più sulle spalle e potrebbero anche dire basta alla maglia nerazzurra, per scelta loro o della società. Di questi temi, partendo dalla vittoria di Catania, abbiamo parlato in esclusiva a Ilsussidiario.net con l’agente FIFA Luigi Paoletti

Contro il Catania si sono viste due Inter, quella del primo tempo e quella del secondo. Dove è stata la svolta secondo lei? Io credo ci sia stata una svolta a livello mentale, i giocatori dell’Inter nella ripresa hanno cambiato il volto alla partita aldilà dell’inserimento in campo di giocatori importanti.

E’ stata la vittoria dei senatori secondo molti, è d’accordo? Ci sono stati giocatori come Chivu, Cambiasso, Zanetti e Stankovic che hanno dato la scossa alla squadra. Sono ancora dei calciatori importanti per l’Inter.

Nel secondo tempo si è visto un Pereira diverso dal giocatore deludente di questi mesi… Sono d’accordo, credo che possa essere un punto importante non solo per il gruppo ma anche per qualche giocatore visto che Pereira fino a questo momento non sembra il calciatore visto al Porto.

I tifosi sperano possano vedere un altro Alvarez dopo il gol al Massimino. Crede possa cambiare qualcosa nell’argentino? Tutti siamo d’accordo nel pensare che Alvarez potenzialmente sembra essere un giocatore con importanti qualità tecniche, il problema è che questo ragazzo a livello psicologico non è forte. Deve sbloccarsi.

A proposito di giovani talenti, Stramaccioni fa bene a lasciare fuori Kovacic?

Stramaccioni sta gestendo bene il giovane talento croato. Ricordiamoci sempre che si tratta di un classe ’94, non bisogna caricarlo di pressioni.

E’ arrivato in Italia come un predestinato… E lo è. Io dico che se lo lasciamo lavorare tranquillamente diventerà un top player, un giocatore importante. Stramaccioni dovrà cucirgli addosso il miglior ruolo del centrocampo, Mateo è pieno di talento. E poi i croati sono persone serie senza grilli per la testa: farà benissimo.

 

(Claudio Ruggieri)



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