INTER-PARMA/ Carmignani: i gialloblù hanno un dovere, i nerazzurri ancora due risorse…(esclusiva)

- int. Pietro Carmignani

Pietro Carmignani, storico vice allenatore del Parma, presenta Inter-Parma, partita valida per la giornata di campionato numero 33. Appuntamento domenica a San Siro, alle ore 12.30

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(INFOPHOTO)

Inter-Parma è una delle partite in programma per la trentatreesima giornata del campionato di serie A 2012-2013, in calendario domenica alle ore 12.30. Le due squadre sono separate da 11 punti: l’Inter è a 50, una lunghezza fuori dalla zona Europa, il Parma invece si trova a quota 39 e può dirsi quasi salvo, essendo a +11 dal terzultimo posto. Apparentemente l’Inter ha più motivazioni, perché il Parma è vicinissimo al suo obiettivo stagionale. Eppure l’attuale situazione in casa nerazzurra impedisce di assegnarle i favori del pronostico. A Stramaccioni mancheranno 12 giocatori per infortunio, Donadoni invece dovrà fare a meno dello squalificato Paletta. Il girone di ritorno è stato deludente per entrambe le formazioni: in 13 partite l’Inter ha ottenuto 15 punti, il Parma 10. Bottini magri rispetto alla prima parte di campionato, che ha visto i nerazzurri tallonare la Juventus, e gli emiliani staccarsi presto dalla zona calda. Insomma non sembrano mancare i motivi di interesse per Inter-Parma: per parlarne ilsussidiario.net ha intervistato in esclusiva Pietro Carmignani, storico vice allenatore della squadra gialloblù (dal 1982 al 1989 e poi dal 2000 al 2007).

Considerando la situazione dell’Inter, per il Parma può essere l’occasione per giocarsela a viso aperto? Deve essere l’occasione, il Parma ha il dovere di giocarsela a viso aperto a San Siro. Mi aspetto comunque una partita aperta.

Dodici infortunati per l’Inter: chi può trascinare i nerazzurri? Kovacic e Ricky Alvarez, che sono fuoriclasse ancora “nel guscio”, destinati a diventare campioni. Loro possono prendere in mano la squadra in questo momento.

Che idea si è fatto della situazione interista? La si potrebbe etichettare come la classica annata sfortunata, ma penso ci sia dell’altro. Bisogna valutare anche come è stata fatta la preparazione, l’acquisto dei ricambi, anche altri fattori come le vacanze invernali. Il fatto che molti argentini le abbiano trascorse a casa può aver influito sul loro rendimento fisico successivo. Però credo che per le sconfitte recenti il fattore decisivo sia chiaro.

Ovvero?

Gli infortuni dei tre attaccanti titolari, a partire da Milito sino all’ultimo di Cassano. Questo ha penalizzato oltremodo l’Inter.

Si aspetta un Parma motivato o più rilassato, in virtù di una classifica tranquilla? Assolutamente motivato, a riscattare le ultime prestazioni che non sono state sempre positive. Ad un grande girone di andata ha fatto seguito un ritorno non all’altezza: per questo il Parma deve cercare di fare punti anche se la classifica non lo richiede. Dopo la brutta prova di Udine la squadra deve darsi nuovo credito, puntando a vincere facendo anche gioco. La partita con l’Inter può essere presa come un’occasione.

I gialloblù possono giocarsi il tridente d’attacco, con Biabiany e Nicola Sansone sulla linea di Amauri? Non credo tanto al modulo quanto alla mentalità con cui i giocatori andranno in campo. Se l’atteggiamento dei giocatori è positivo la disposizione tattica, che sia 4-3-3 o 3-5-2, è una questione relativa anche per il Parma.

 

(Carlo Necchi)

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