SERIE A/ Video, Palermo-Inter (1-0): gol, sintesi e highlights (34esima giornata)

- La Redazione

Altra sconfitta per l’Inter, la tredicesima in campionato: stavolta il colpo lo fa il Palermo, mentre i nerazzurri perdono anche Javier Zanetti per un grave infortuino. Il video del match.

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Foto Infophoto

La partita tra Palermo e Inter finisce 1-0 grazie alla rete di Ilicic. Rosanero al quinto risultato utile consecutivo e ora a quota 32 punti (come il Genoa), a meno 4 dal Torino sconfitto nel derby della Mole. Inter sconfitta per la tredicesima volta, terza sconfitta nelle ultime cinque giornate, ora a settima a 53 punti dietro a Udinese e Roma. Il Palermo alla ricerca di punti salvezza gioca con grande entusiasmo e passa subito in vantaggio al 10′ di gioco con lo sloveno Ilicic che aveva segnato il suo primo gol in Serie A proprio contro i neroazzurri. L’azione parte dai piedi di Barreto che cerca in verticale Miccoli, Silvestre in chiusura tampona male e favorisce l’assist del salentino per Ilicic che dal limite la piazza. Tiro per nulla imparabile ma Handanovic resta immobile probabilemente perchè non vede partire il tiro. Subito il gol l’Inter viene falcidiata da un altro ennesimo infortunio, questa volta è Zanetti ad alzare bandiera bianca, per lui si prospetta la rottura del tendine d’Achille. Stramaccioni cerca di correre ai ripari ed inserisce Schelotto ma per tutta la fase centrale della prima frazione si assiste ad un’Inter senza idee che fatica sia a costruire sia ad affrontare un Palermo che gioca sulle ali dell’entusiasmo. Miccoli ha due buone opporunita per raddopiare ma in entrambe Handanovic protegge bene la porta. Dall’altro lato Rocchi, unico terinale offensivo, cerca l’inserimento vincente sui cross sia da destra che da sinistra ma è troppo poco; da ricordare anche un tiro di Alvarez appena dentro l’area che sfiora il palo del portiere, è forse questa l’azione più pericolosa dei nerazzurri nel primo tempo. Nel complesso il Palermo ha gioco facile nella gestione del possesso e sfrutta molto la buona condizione di Garcia tra i migliori in campo che dalla sinistra ha bucato più volte la retroguarida di Stramaccioni, bene anche l’intesa tra Miccoli ed Ilicic.Nella ripresa è sempre la squadra di casa ad avere il pallino del gioco, i rosanero non spingono più di tanto sull’accelleratore e si limitano alla gestione del risultato sfruttando al più gli errori difensivi degli avversari. 
L’Inter dimostra di essere disorganizzata e fatica a trovare gli spazi davanti ad un Palermo compatto. La solidità della squadra di casa inizia però a scomporsi dal minuto 66′ quando l’arbitro Orsato espelle Sannino per eccessive proteste. Senza il suo condottiero principale regista i rosanero incominciano ad allungarsi, allentano il ritmo e diventano più imprecisi in fase di costruzione favorendo gli attacchi degli ospiti. Alvarez su tutti è il più ispirato, dalla destra parte spesso palla al piede per convergere dentro l’area e creare scompiglio; prima ci prova dai 25 metri sfiorando la traversa poi si costruisce l’azione più pericolosa di tutta la partita: entra in area, salta due uomini ma sbaglia clamorosamente l’appuntamento con il gol una volta davanti a Sorrentino. Il Palermo si affida principalmente alle ripartenze e rischia di infliggere il KO definitivo quando Miccoli servito in area spara potente a botta sicura ma Handanovic incredibilmente riesce a parare l’impossibile mantenendo il risultato in bilico. Dopo i cambi di Garritano per Silvestre e Hernandez per Ilicic, è sempre l’Inter a stazionare nella metà campo avversaria ma dopo una caparbia costruzione di manovra manca l’ultimo passaggio e la difesa palermitana chiude bene in extremis.Nel finale a squadre lunghissime Hernandez ha la possibilità si ritrovare il gol ma dal limite il suo rasoterra sfila di poco a lato del secondo palo. Termina dopo 5 lunghissimi minuti di recupero una partita fondamentale per la rincorsa del Palermo, gestita con personalità nel primo tempo e difesa strenuamente nel secondo. Per l’Inter, sempre più lontana anche dall’Europa Lague, solo un altro pesantissimo infortunio e la rimarcata evidenza che c’è da rifondare una squadra intera. 
Il Palermo passa in vantaggio al 10′ grazie al piazzato di Ilicic che sfrutta dal limite dell’area l’appoggio di Miccoli: il capitano rosanero viene servito in verticale, Silvestre è in anticipo toccando malissimo lasciando lì il pallone, Miccoli raccoglie girandosi e serve l’accorrente Ilicic, che tira un semi-cucchiaio al centro della porta che sorprende totalmente Handanovic.
, allenatore del Palermo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria odierna contro l’Inter che rilancia le ambizioni dei siciliani in ottica salvezza. IlPalermo è a pari merito contro il Genoa, ma per la differenza reti totale in questo momento il vantaggio dei rosanero sarebbe quella di due gol: “E’ una vittoria pesante sotto l’aspetto della voglia di continuare a essere protagonisti, sotto l’aspetto morale questi ragazzi oggi hanno fatto una prova straordinaria. La squadra ha trascinato i tifosi, l’Inter ci ha messo in difficoltà nel secondo tempo ma abbiamo saputo soffrire in maniera compatta e abbiamo avuto alcune ripartenze per fare male”. Intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium dopo la sconfitta con il Palermo, Andrea Stramaccioni ha analizzato il momento delicato della squadra: “Zanetti? Purtroppo un’altra bruttissima parentesi, stava crossando, poi è scivolato mettendo male il piede e ha sentito subito tirare. Questo è un colpo durissimo, perché sapete quanto l’ambiente sia legato a lui. Anche se non è permesso, il calcio ha dei valori e dei sentimenti, per noi vederlo uscire in barella è stato un brutto colpo. Nella ripresa abbiamo fatto bene, costruendo l’occasione per il pareggio, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi, è un momento difficile, è una situazione particolare. Mancano quattro partite, dobbiamo restare concentrati e non mollare. Non dobbiamo fare calcoli, adesso abbiamo delle partite difficili, ma dobbiamo pensare a recuperare qualche giocatore, andremo a Napoli in una situazione difficile. Ora non dobbiamo parlare di futuro, per quello ci sta pensando il presidente e la dirigenza, noi dobbiamo pensare alle prossime partite, perché siamo in una situazione disperata”.

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