Calciomercato Inter / Presentato Mazzarri: punto sullo spirito di sacrificio e l’allenamento

Le parole di Walter Mazzarri nella conferenza stampa di presentazione come allenatore dell’Inter, che si è svolta ad Appiano Gentile: il mister ha mostrato grande decisione

06.06.2013 - La Redazione
mazzarri_saluto
Walter Mazzarri (Infophoto)

Ad Appiano Gentile è stato presentato alla stampa Walter Mazzarri, il nuovo allenatore dell’Inter. Che ha rivalutato l’attuale rosa nerazzurra, sminuita dai risultati nell’ultima stagione: “Ho il dovere, per rispetto verso i tifosi dell’Inter e la società, di pensare a far rendere i giocatori che ci sono adesso. L’ho sempre fatto. La rosa dell’Inter non può essere da nono posto, i valori tecnici dei ragazzi attuali sono superiori ai risultati che hanno avuto. Non discuto chi ha lavorato qui prima di me, fatto sta che ho il dovere primario di valutare prima tutti i giocatori che ci sono. Poi, in base a quello che dirà il campo in ritiro, in base alla disponibilità al sacrificio e alla sopportazione della fatica, comincerò a relazionare alla società“. Proprio sulla fatica e sul lavoro in allenamento ha insistito molto Mazzarri, parlando del prossimo ritiro di Pinzolo (10-23 luglio): “Nel calcio attuale bisogna essere preparatissimi a livello fisico e mentale. L’allenamento per me è sacro, per saltarne uno ci deve essere una necessità estrema. (…) Ho allungato il ritiro apposta, riprogrammando le amichevoli, perché il livello di sopportazione della fatica dovrà essere massimale fin da subito“. Su Moratti: “Mi ha voluto incontrare e mi è piaciuto tutto della sua proposta, che mi ha dato stimoli nuovi. Del presidente avevo solo sentito parlare, mi ha fatto un’ottima impressione così come credo di averla fatta io a lui. Penso di saper fare quello che lui vuole“. Sui temi di mercato Mazzarri non si è espresso, delegando tutte le risposte alla società: il mister si è limitato a dire che ha in mente dei punti fermi, ma che ogni valutazione personale avverrà dopo i primi allenamenti: “Sono convinto -ha dichiarato- che la maggior parte dei giocatori che andranno in ritiro saranno nella rosa per la prossima stagione. Farò dei colloqui individuali con ognuno, come mia abitudine, prima del discorso generale alla squadra. Da lì trarrò le prime valutazioni“. Sui calciatori giovani: “Ho delle priorità, ma è chiaro che…

col fair play finanziario devo pensare anche al futuro dell’Inter, per questo farò attenzione al settore giovanile, ne ho già parlato con Ausilio. Io apprezzo i giocatori giovani, se mi chiedete di fare 50 punti posso anche costruire una squadra baby; se invece devo competere con le prime bisogna fare altre valutazioni“. Sul modulo: userà ancora il 3-5-2? Questa la risposta: “Ho dei meccanismi abbastanza consolidati, che ai giocatori faccio digerire e modificare nel giro di quindici giorni. L’importante è che i giocatori conoscano i codici tattici, li digeriscano durante l’allenamento in modo che non debbano improvvisare a caso a partita in corso“. Su Cassano solo un accenno, ma positivo: “Durante Inter-Napoli mi era venuto a salutare, questo dice tutto“. Lo staff tecnico sarà composta da Giuseppe Baresi, definito volto storico della società, il preparatore atletico Pondrelli, il vice allenatore Frastalupi, l’assistente di campo Luca Vigiani, il preparatore dei portieri Papale, e il team manager Santoro che affiancherà Ivan Cordoba. La gestione Mazzarri è cominciata.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori