Live / Inter, in diretta la conferenza stampa di presentazione di Walter Mazzarri

In diretta la presentazione di Walter Mazzarri: prima conferenza stampa da allenatore dell’Inter per il tecnico toscano, che arriva alla Pinetina dopo quattro brillanti stagioni a Napoli

06.06.2013 - La Redazione
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Foto Infophoto

E’ arrivato il giorno: alle ore 12 di oggi alla Pinetina l’Inter presenterà ufficialmente alla stampa Walter Mazzarri, il suo nuovo allenatore. E’ il diciannovesimo tecnico dell’era Moratti, iniziata nel 1995: succede ad Andrea Stramaccioni. Così, c’è una nuova conferenza stampa, nuovi discorsi introduttivi, nuove linee tecniche da tracciare. All’Inter era capitato nell’aprile 2012: la stagione era stata iniziata da Gian Piero Gasperini, durato però tre partite di campionato e una di Champions League, con appena un pareggio conquistato. Claudio Ranieri, che ne aveva preso il posto, aveva retto fino a metà girone di ritorno, complice anche una striscia di sette vittorie consecutive tra cui il derby; fatale poi la sconfitta contro la Juventus, dopo la quale Moratti ha deciso di chiamare Stramaccioni, con un’infatuazione istantanea per il tecnico che aveva vinto con la Primavera la NextGen Cup. L’inizio era sembrato promettente: cinque vittorie sulle nove partite rimanenti, la qualificazione in Europa League e poi un avvio folgorante di campionato 2012/2013. A inizio novembre i nerazzurri mettevano in riga la Juventus a Torino, ne bloccavano la striscia di imbattibilità e volavano a un punto dalla vetta. Tutto finito in fretta: cadute esterne, infortuni, gioco latitante facevano sprofondare la squadra fino al nono posto, fuori dalle coppe dopo 14 anni. Sembrava che Moratti volesse comunque confermare Stramaccioni, in virtù di un progetto studiato per i giovani e di un’impossibilità di giudizio dovuta ai tanti infortuni. Invece, il presidente lavorava nell’ombra con Walter Mazzarri: capito che c’erano le possibilità di prenderlo, il regno del giovane allenatore è terminato. Si riparte allora da una nuova figura, con una scelta ben precisa: si proverà a risalire subito, centrando i primi tre posti. Un po’ quello che ha fatto la Juventus due stagioni orsono: con Conte arrivò subito un inaspettato scudetto, vedremo se sarà così anche nella San Siro nerazzurra. 

La carriera di allenatore di Walter Mazzarri inizia a Bologna: suo maestro e mentore è Renzo Ulivieri, cui fa da vice a Bologna e Napoli. Nel 1999 i felsinei gli affidano poi la Primavera: due stagioni prima di entrare nel calcio che conta, con Acireale (serie C2) e Pistoiese (C1): un nono e un decimo posto che gli valgono gli interessi delle società di serie B. Lo prende quella della sua città: il Livorno. E’ una cavalcata trionfale: i labronici conquistano una storica serie A con la coppia d’attacco Protti-Lucarelli sugli scudi. Mazzarri però lascia: per lui si spalancano le porte della serie A, ma con la Reggina. Gli viene chiesta la salvezza, niente di più: lui fa ancora meglio, guidando i calabresi a un clamoroso decimo posto e poi a un’altra salvezza. Il capolavoro, però, arriva nel 2006/2007: è l’anno post-Calciopoli, la squadra ha 15 punti di penalizzazione che saranno poi ridotti a 11. Conta poco: la Reggina fa 51 punti sul campo – sarebbe arrivata a ridosso dell’Europa – e si salva, anche grazie ai 18 gol di un rinato Nicola Amoruso e ai 17 di Rolando Bianchi, alla miglior stagione in carriera. E’ l’esplosione di Mazzarri: l’anno seguente firma con la Sampdoria, un biennale con opzione per il terzo anno. Deve gestire Antonio Cassano, tornato in Italia dal Real Madrid: sarà un successo, con la squadra qualificata in Coppa UEFA (sesto posto). Tuttavia, la seconda stagione non è così brillante: forse per la prima volta in carriera Mazzarri delude le aspettative, e finisce al Napoli alla settima giornata del 2009/2010, in sostituzione di Roberto Donadoni. Storia nota: il destino lo fa esordire contro il Bologna (vittoria per 2-1) e a fine anno arriva l’Europa League con il sesto posto. E’ solo l’inizio: l’anno seguente il terzo posto vale la qualificazione in Champions League, di cui vengono superati i gironi e l’eliminazione con il Chelsea giunge solo ai supplementari. Dopo il quinto posto in campionato e un’Europa League terminata presto, in questa stagione appena conclusa Mazzarri lotta per lo scudetto con la Juventus fino a marzo, dovendosi poi arrendere allo strapotere bianconero. Tuttavia si migliora: fa il record di punti del Napoli in serie A (saranno 78) e con il secondo posto è di nuovo in Champions, senza passare dai preliminari. Sotto il suo regno crescono fino a diventare top player giocatori come Hamsik, Cavani e Lavezzi, e diventano pedine importantissime Maggio (stabilmente convocato in Nazionale), capitan Paolo Cannavaro, Campagnaro. Al termine dell’ultima giornata contro la Roma, Walter Mazzarri annuncia di aver chiuso il suo ciclo con il Napoli. Per lui c’è una nuova sfida: riportare in alto l’Inter. Ci riuscirà? Intanto, ascoltiamo le sue prime parole nerazzurre: la presentazione del nuovo allenatore dell’Inter sta per cominciare…

 



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