CALCIOMERCATO/ Inter, Thohir pronto alla rivoluzione? Mazzarri trema…

- La Redazione

Erick Thohir, ormai prossimo a divenire il nuovo azionista di maggioranza dell’Inter, metterà sotto esame Walter Mazzarri: nel mirino del magnate indonesiano c’è Franck De Boer dell’Ajax

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Foto Infophoto

E’ ormai fatta per il trasferimento delle quote di maggioranza dell’Inter da Massimo Moratti al magnate indonesiano 43enne Erick Thohir. L’accordo è stato raggiunto nella giornata di ieri a Parigi anche se ci vorrà ancora un mese di tempo circa per ufficializzare il passaggio di proprietà. La cosa certa è che a partire dal mese di ottobre/inizio novembre, corso Vittorio Emanuele avrà un nuovo proprietario e Massimo Moratti dirà addio al suo ruolo di numero uno della compagine meneghina dopo 18 anni. Secondo molti l’avvento di Thohir sulla cattedra nerazzurra potrebbe dare vita ad una semi-rivoluzione in quel di Milano e a tremare più di tutti sarebbe Walter Mazzarri. Il quotidiano Tuttosport, infatti, sottolinea come il tycoon indonesiano sia particolarmente amante dei giovani allenatori e fra i tanti, avrebbe un debole per Franck De Boer. Il giovane tecnico dell’Ajax è riuscito a vincere tre campionati in due stagioni e mezzo, tra cui uno “scudetto” al primo anno con una squadra avente una media età di soli 22 anni. Thohir apprezza particolarmente l’operato con i giovani e ha sempre confessato di voler costruire un’Inter ad immagine e somiglianza di squadre come appunto i Lancieri o l’Arsenal.

De Boer ha un contratto ha scadenza 30 giugno del 2017 e nel caso in cui l’olandese non dovesse cedere alle avance nerazzurre, a quel punto Thohir potrebbe prendere in considerazione seriamente anche l’idea Michael Laudrup, attuale allenatore degli inglesi dello Swansea, anch’egli molto abile con i giovani e capace di far giocare molto bene le sue squadre. Naturalmente non si può dare per scontato che Mazzarri venga appiedato già a partire dal termine della stagione in corso. Thohir avrà infatti modo e tempo di conoscere il focoso tecnico toscano e chissà che non se ne innamori, soprattutto a suon di risultati e bel gioco. Del resto anche corso Vittorio Emanuele ha iniziato in questi ultimi anni una faticosa strada verso la “linea verde” con l’addio agli ingaggi faraonici e l’acquisto di giovani talenti dal futuro promettente.



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