Pagelle/ Inter-Chievo (1-1): i voti della partita (Serie A, 19^giornata)

Le pagelle di Inter-Chievo 1-1, monday night della diciannovesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: i voti della partita di San Siro, nel prmo tempo a segno Paloschi e Nagatomo

13.01.2014 - La Redazione
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Jonathan Cicero Moreira, 28 anni (Infophoto)

Il posticipo della diciannovesima giornata tra Inter e Chievo finisce sul punteggio di 1-1. I nerazzurri agganciano così il quinto posto appaiando il Verona a quota 32 punti; il Chievo invece si sgancia dal terzultimo posto allungando di un punto (quota 17). A San Siro segnano prima Paloschi (quarto gol in campionato) e poi Nagatomo (quinto). Nella prossima giornata l’Inter affronterà il Genoa a Marassi mentre il Chievo riceverà il Parma.

Voto partita 5,5: emozioni racchiuse tutte nei primi cinque minuti con tre gol (di cui uno annullato). Poi molta confusione nel gioco interista e un Chievo che giustamente ha cercato di difendere un punto prezioso in terra straniera. Anche il pubblico non ha molto apprezzato e oltre al freddo, poteva risparmiarsi anche una pessima prestazione.

Voto Arbitro Tommasi 4,5: annulla un gol regolare a Nagatomo e non concede un rigore sempre all’inter per fallo su Botta. Non solo gioca male l’inter, ma è anche sfortunata.

Voto Inter 5: la brigata Mazzarri non sa più vincere. Doveva sbranare il Chievo e invece si è lasciata sorprendere dopo pochi secondi. Una sola vittoria nelle ultime sette partite, numeri da crisi che fanno ripiombare sui tifosi l’incubo dell’anno scorso. Clicca qui per le pagelle dell’Inter

Chievo 6,5: per il Chievo la partita si delinea proprio come se l’era immaginata: risultato da difendere cercando di sfruttare le poche occasioni in contropiede. Torna a Verona con un punto fondamentale per la corsa salvezza e la consapevolezza che può fare risultato ovunque. Clicca qui per le pagelle del Chievo

Il primo tempo fra Inter e Chievo finisce 1-1 con i gol di Paloschi e Nagatomo in apertura. Le due squadre si affrontano a viso aperto con l’inter di Mazzarri che necessita di tre punti per riprendere la sua corsa e il Chievo di Corini che vuole continuare la sua striscia positiva anche a San Siro.  Mazzarri decide di schierare il solito 3-5-1-1 con Palacio supportato dal giovanissimo Kovacic (Guarnin per espulsione è indisponibile). Il Chievo gioca a specchio inserendo un centrocampo a ciunque per far da schermo alla propria area di rigore.Il match si sblocca già dopo otto minuti con l’ex milanista Paloschi che sentendo l’aria da derby batte Handanovic con un siluro di destro, dentro l’area di rigore, con il pallone che finisce sotto la traversa. 0-1 palla al centro. Nemmeno il tempo di esultare che l’inter riacciuffa il pareggio con (l’ormai solito) Nagatomo: grande azione di Alvarez sulla destra che salta secco Cofie e per l’esterno neroazzurro è un gioco da ragazzi battere Puggioni. Anche i giapponesi sugli spalti sono contenti, si riparte dall’1-1. Nel resto del primo tempo è da sottolineare un gol annullato ingiustamente dal direttore di gara (per fuorigioco) sempre a Nagatomo che aveva sfruttato un ripallo in area su calcio d’angolo.Si va negli spogliatoi in situazione di pareggio con l’Inter che cercherà il tutto per tutto per portare a casa i tre punti. Attenzione si scalda il principe Milito… I migliori Nagatomo voto 7: il giapponese spinge, crea superiorità numerica, e sigla due gol (di cui uno annullato). Paloschi voto 7: sente l’aria di derby e fa uscire il diavolo che c’è in lui con un siluro sotto la traversa. Quando arriva a milano è sempre decisivo. I peggiori: Kovacic voto 5: cerca sempore la giocata difficile e gioca più per lui che per la squadra. Hetemaj voto 5,5: troppo aggressivo. La sua irruenza gli ha già costato un giallo; se continua così rischia di non finire la gara.

Inter

Handanovic 6: nell’unico tiro in porta subisce gol non per colpa sua. Spettatore non pagante subito ad assistere alla peggior inter della stagione. La tristezza è tanta, ancor di più il freddo che si è preso.

Juan Jesus 6,5: buona prova del centrale brasiliano. Riduce il numero di amnesie killer ed è più funzionale per la manovra dell’azione. Le sue chiusure ormai gasano più che le manovre offensive.

Rolando 5: si perde Dramè nel gol dell’1-0 e va in affanno sulle ripartenze di Thereau. Tra lui e Ranocchia è difficile la scelta. In sua assenza si prende la palma del peggiore in campo.

Campagnaro 6: si è sentita la sua mancanza contro la Lazio. Gestisce bene gli esterni veronesi e resta nell’ordinario. Il più italiano tra i tanti, troppi argentini in campo questa sera.

Nagatomo 7 (il migliore): sarà l’effetto Honda, sarà che metà del pubblico allo stadio viene dalla terra dei vulcani, ma la prestazione del laterale giapponese è ottima. Segna un gol (anzi due), crea superiorità numerica e sforna cross come se fosse riso alla cantonese. Condizione fisica da samurai.

Jonathan 5,5: poca spinta e cross imprecisi. Tra tutti questi argentini è facile soffrire di saudade, anche per noi italiani. Approssimativo e vago in ogni gesto atletico.

Kuzmanovic 5,5: difficile far peggio della prestazione di lunedì scorso contro la Lazio. Gioca un buon primo smistando un gran numero di palloni. Nel secondo si perde e vene prontamente sostituito. Tra lui e Matri la scelta è ardua.

Cambiasso 6: in qualsiasi posizione del campo dove si sposta il gioco lui c’è: in fase di copertura, negli inserimenti e da mediano. Polmoni ed esperienza per una squadra che non ne ha.

Alvarez 5,5: grande giocata per il primo gol e poi black-out. Il vuoto cosmico attornia Ricky per 70 minuti: Mazzarri deve insistere su questo aspetto con lui.

Kovacic 5: schierato trequartista dietro Palacio. Gioca per se e la sua giocata, mettendo compagni e partita nel cassetto del dimenticatoio. Spostato nel suo habitat in mezzo al campo si vede il talento puro, ma solo per quindici minuti.

Palacio 5: ci si aspetta sempre qualcosa dal ‘Trença’. Spremuto e super usato da Mazzarri: a tratti sembra non averne più e gioca ad intermittenza. Se Icardi pensasse più a recuperare fisicamente  piuttosto che fare il teenager con le barbie, Palacio potrebbe riposare un po’ di più…

Milito 5,5: entra e già i tifosi neroazzurri si sentono un poco più a casa. Ma anche con il principe la storia non va a lieto fine. Tutti addormentati, ma ci saranno altre storie da raccontare.

(Francesco Ballerini

Chievo

Puggioni 6: sicuro per tutti i novantacinque minuti. Trattiene ciò che c’è da trattenere e non può davvero nulla sul gol diNagatomo.

Sardo 6: nel primo tempo spinge molto anche perché gli viene lasciato lo spazio per andare. Nella ripresa invece deve difendere e stringere i denti con tutta la ciurma giallo-blu

Frey 6: maturità e competenza del mestiere al servizio di Mr.Corini. Con lui e Cesar si forma un coppia di centrali fisica e difficile da superare.

Cesar 6,5: limita prima Palacio e poi Milito con la sua fisicità. Vince ogni duello e si impone su tutti per cattiveria e veemenza. Ottimo centrale che difficilmente si distrae

Dainelli 5,5: perde Nagatomo sul gol dell’1-1 e questo gli costa l’insufficienza. Per non stonare su tutti si unisce al festival difensivo.

Dramè 6: Da lui nasce tutto sia in positivo che in negativo: serve l’assist a Paloschi con un’azione prepotente e lascia scappare Alvarez che poi servirà la palla dell’1-1. Una delle più grandi sorprese di sta sera.

Bentivoglio 6,5: prestazione con la P maiuscola per il capitano che interpreta la gara in modo perfetto. Prende Kovacic a uomo non lasciandogli la possibilità di inventare.

Radovanovic 6: gioca a specchio con Cambiasso per anticiparlo e fermarlo tempestivamente; ci riesce. Non si risparmia anche dal voler concludere cercando la fortuna con i tiri dalla lunga distanza.

Hetemaj 5: aggressività esuberante nel primo tempo e troppa calma nel secondo con la paura di essere espulso. Non ha saputo dosarsi al meglio, comunque vada ha rotto più volte la trama avversaria.

Paloschi 6,5: vive la partita come un derby, d’altronde San Siro è anche casa sua. Gol da cineteca sotto la traversa e gioco sporco per tutta la partita. Una volta che il diavolo ti entra nel dna, difficile privarsene.

Thereau 7 (il migliore): in assoluto il migliore del match. Da solo tiene a bada la difesa interista con forza fisica e velocità. Nel momento del massimo sforzo neroazzurro è lui che tiene la squadra alta.

(Francesco Ballerini)

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