Sorteggio sedicesimi Europa League/ L’avversario dell’Inter: scheda del Celtic di Glasgow, date e protagonisti della sfida

- La Redazione

Sorteggio sedicesimi Europa League: l’avversario dell’Inter, scheda del Celtic di Glasgow con date e protagonisti della sfida. I nerazzurri affronteranno i campioni di Scozia

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Foto Infophoto

Sarà il Celtic di Glasgow l’avversario dell’Inter nei sedicesimi di finale di Europa League. Dopo il fallimento dei Rangers nel 2012 il Celtic è diventata l’unica squadra scozzese ad aver sempre giocato nel massimo campionato nazionale, la Scottish Premier League; inoltre i ‘Bhoys’ sono una delle due formazioni (l’altra è l’Aberdeen) a non essere mai retrocessa in una divisione inferiore. A Glasgow il Celtic è più di una squadra di calcio: da sempre rappresenta la parte cattolica della città in opposizione a quella protestante, che si identifica nei Rangers. La prima maglia a strisce orizzontali biancoverdi è una delle più affascinanti del panorama calcistico europeo. La casa della squadra è il Celtic Park, splendido stadio situato nella zona della città denominata Parkhead, che può contenere fino a 60000 spettatori. Il palmares del Celtic trabocca di trofei nazionali: 45 scudetti, 36 Coppe di Scozia, 14 Coppe di Lega Scozzesi. In più 1 prestigioso titolo internazionale: la Coppa dei Campioni 1966-1967, vinta in finale proprio contro l’Inter. Le date: i sedicesimi di andata Celtic-Inter si giocheranno il 19 febbraio 2015, l’Inter-Celtic di ritorno il successivo. 

La finale del 25 maggio 1967, disputata a Lisbona, è anche il primo dei tre precedenti tra Celtic e Inter. Il risultato finale fu 2-1: al gol iniziale di Sandro Mazzola su calcio di rigore (7′) replicarono nella ripresa Tommy Gemmels (63′) e Steve Chalmers (84′). Altri tempi: si affrontarono un Celtic interamente scozzese e un’Inter tutta italiana. Il secondo precedente tra le due formazioni risale alla stagione 1971-1972, sempre in Coppa dei Campioni: nella doppia semifinale prevalse l’Inter ai calci di rigore, 5-4 dopo lo 0-0 sia dell’andata in Italia che al ritorno in Scozia. In finale i nerazzurri si arresero al grande Ajax di Johan Cruijff e compagnia (2-0).

Nella Scottish Premier League il Celtic ha sempre fatto la parte del leone, ancor più da quando il fallimento ha tolto di mezzo gli arci rivali dei Rangers (attualmente in Scottish Championship, la serie B nazionale). i biancoverdi di Glasgow comandano la classifica 2014-2015 con 38 punti in 16 giornate: il bilancio è di 12 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, 33 gol segnati e 10 subiti (miglior attacco e miglior difesa). 22 i punti raccolti in casa, 16 quelli in trasferta. L’avventura europea del Celtic è cominciata a luglio nei preliminari di Champions: dopo aver superato il Reykjavik (vittoria 0-1 in Islanda e 4-0 in casa) gli scozzesi sono stati eliminati dal Legia Varsavia (sconfitte 4-1 in Polonia, 0-2 al Celtic Park) ma poi ripescati per un’irregolarità da parte della squadra polacca, che aveva inserita in distinta un giocatore squalificato. Ad estromettere i biancoverdi dalla Champions ha poi pensato il Maribor. In Europa League il Celtic ha superato il gruppo D con 8 punti (2 vittorie 2 pareggi 2 sconfitte), dietro al Salisburgo ma davanti a Dinamo Zagabria ed Astra Giurgiu.

Nella rosa del Celtic figurano tanti giocatori stranieri: tra i più quotati gli africani Efe Ambrose, difensore nigeriano di 26 anni e Mubarak Wakaso, ala ghanese classe 1990. Il capitano è il martello di centrocampo Scott Brown (29 anni), attenzione anche agli svedesi Mikael Lustig, terzino destro con buona esperienza internazionale e John Guidetti, ventiduenne in prestito dal Manchester City che ha già debuttato in nazionale A. Al momento il top scorer di campionato è l’irlandese Anthony Stokes autore di 7 gol. In squadra anche un italiano: il portiere Leonardo Fasan, nato nel 1994 e cresciuto nell’Udinese.

Il Celtic si presenta quasi sempre schierato con il modulo 4-2-3-1, in cui le ali e il trequartista centrale retrocedono a turno per dare una mano al centrocampo. Il portiere è Craig Gordon che da giovane era considerato tra i potenziali fenomeni del futuro: sinora la sua parabola ha confermato solo parzialmente le aspettative. I piloni della difesa sono il nigeriano Ambrose e l’olandese Virgil van Dijk, classe 1991 dotato di gran fisico; i terzini sono Lustig e l’onduregno Emilio Izaguirre, arrivato nel 2010 e divenuto ormai una colonna. A centrocampo spicca il nuovo acquisto Stefan Johansen, nazionale norvegese classe ’91 che può far coppia con l’israeliano Biton o con capitan Brown. Nelle tre posizioni sulla trequarti ruotano in quattro: gli scozzesi Kris Commons e James Forrest, l’irlandese Antony Stokes e il ghanese Wakaso. Davanti spazio a Guidetti. Tra le alternative migliori i terzini Adam Matthews, gallese di 22 anni e il mancino Charlie Mulgrew, poi l’ala olandese Derk Boerrigter e l’attaccante norvegese Jo Inge Berget.

Da quest’anno è Ronny Deila, ex difensore norvegese nato a Porsgrunn il 21 settembre 1975. Da calciatore ha militato in patria per Uraedd, Odd Grenland, Viking, Stromsgodet e Spa/Bra. Come allenatore invece ha guidato dal 2005 Brodd, Stromsgodet, Birkebeineren e ancora Stromsgodet, con cui si è fatto conoscere dal 2008 fino all’estate scorsa. In cui è arrivata la chiamata del Celtic, che lo ha assunto al posto di Neil Lennon.

(Carlo Necchi)



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