Pagelle/ Inter-Celtic (1-0): i voti della partita (Europa League 2014-2015 ritorno sedicesimi)

- La Redazione

Le pagelle di Inter-Celtic, ritorno dei sedicesimi di Europa League: i voti della partita disputata giovedì 26 febbraio 2015 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano

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(INFOPHOTO)

L’inter supera il Celtic per 1-0 grazie a un super gol di Guarin, sicuramente migliore in campo. Tra i nerazzurri deludono D’Ambrosio e Palacio. Negli scozzesi buone le prove di Armstrong e Gordon: malissimo Van Dijk.  Non abbocca alle richieste dei giocatori del Celtic che nel primo tempo hanno chiesto per due volte il calcio di rigore. Giusto il doppio giallo a Van Dijk; grazia Izaguirre.

Inter-Celtic 0-0 alla fine del primo tempo. Alla luce dello scoppiettante 3-3 dell’andata, non dovrebbero esserci problemi particolari per l’Inter in questo ritorno di Europa League contro il Celtic. Gli scozzesi arrivano a Milano consci che per superare i sedicesimi di finale servirà una gara ai limiti del perfetto. Missione complicata ma non del tutto impossibile. Per questo Delia schiera un offensivo 4-2-3-1 con Guidetti, unica punta, supportato da tre velocisti d’eccezione che rispondono ad Armstrong, Johansen e Mackay-Steven. Mancini risponde proponendo un compatto 4-3-1-2 in cui spicca il rilancio di Hernanes al fianco di Medel e Guarin. Shaqiri gioca sulla trequarti con Icardi e Palcio a formare il tandem offensivo. Sulla destra fiducia dal 1′ a D’Ambrosio. Dopo neanche un minuto di gioco Medel (6) lancia in profondità Icardi (6) che si infila tra van Dijk (4) e Izaguirre (6): tiro dell’argentino rimpallato che termina tra le braccia di Gordon (6,5). Il Celtic ha però la grande occasione di rompere l’equilibrio al 6′: dormita di D’Ambrosio (5,5) che si fa rubare palla da Mackay-Steven (5,5). L’esterno degli scozzesi entra in area e a tu per tu con Carrizo (7) cerca il palo più lontano: miracolo del portiere nerazzurro che salva lo 0-0. Gli ospiti sono molto reattivi e mettono in crisi i difensori nerazzuri soprattutto sull’out mancino dove Armstrong (6,5) e Izaguirre mettono in seria difficoltà Santon (5,5). In attacco poi Guidetti (6) è ottimo nello spondare per l’inserimento dei compagni. L’Inter cerca di rispondere alle sfuriate del Celtic ripartendo in contropiede. Al 18′ Santon ha lo spiraglio per cercare la porta: il tiro del terzino diventa un assist ma né Palacio (5,5) né Icardi si fanno trovare pronti per la deviazione vincente. La gara cambia volto al 38′ quando Van Dijk viene ammonito per la seconda volta e lascia i suoi in dieci uomini: a questo punto l’Inter si distende e il Celtic non può far altro che innalzare le barricate. Prima dell’intervallo doppia chance per i nerazzurri con Shaqiri (6), tiro deviato da un difensore scozzese, e D’Ambrosio che sulla ribattuta trova un attento Gordon. Ritmi alti sin dai primi minuti di gioco. Gli scozzesi sono rapidissimi e i nerazzurri lottano con le unghie e con i denti per rispondere alle folate del Celtic. Chi pensava che per la squadra di Mancini fosse una passeggiata, sappia che si sbagliava di grosso. Troppa apprensione per i nerazzurri spesso in soggezione quando il Celtic attacca sugli esterni. I difensori non sono sicuri e soffrono il pressing degli scozzesi. Salva il risultato con una parata straordinaria su Mackay-Steven. In difficoltà nella sua zona di competenza. Respira quando il Celtic finisce in dieci uomini. Buona gara degli scozzesi che arrivano a San Siro senza timori. Il doppio giallo a Van Dijk cambia i piani dei biancoverdi. Sulla sinistra fa praticamente quello che vuole. Un funambolo da tenere d’occhio. Doppio giallo nell’arco di 38′ di gioco: il difensore lascia i suoi in dieci uomini per due evitabili quanto sciocchi interventi.  Al 13′ episodio dubbio in area dell’Inter con Armstrong che cade dopo un contatto con Santon: giusto non concede il penalty. Corretti i due gialli estratti all’indirizzo di Van Dijk. 

Salva il risultato parando a freddo un tiro ravvicinato di Mackay-Steven. Un intervento da applausi che ha sigillato di fatto la qualificazione dei nerazzurri.

L’inizio è disastroso visto che Izaguirre e Armstrong gli fanno venire il mal di testa. Le cose migliorano quando il Celtic finisce con l’uomo in meno. Suo il break che porta al gol Guarin.

Troppa apprensione in avvio quando il pressing degli scozzesi è forte e deciso.

Riesce a complicarsi la vita anche quando l’Inter è in superiorità numerica. Disputa comunque una buona gara sia contro la potenza di Guidetti che con la rapidità di Forrest.

Al 6′ commette un brutto errore che per poco non consente a Mackay-Steven di freddare Carrizo (dal 79’CAMPAGNARO – SV).

Il colombiano oscilla tra la mediana e la trequarti. Difende e attacca con la stessa imprevedibilità. Ha il piede caldo e cerca più volte la porta. Splendido il gol che regala la vittoria all’Inter.

Classica gara a supporto della coppia centrale. Il cileno si abbassa e dà una mano al tandem Ranocchia-Jesus.

Il Profeta torna a centrocampo e subito prende in mano le chiavi della manovra. Per due volte sfiora il gol nel secondo tempo (dal 79’KOVACIC – SV).

Alterna giocate da urlo ad altre incomprensibili. Nel complesso riesce comunque a raggiungere la sufficienza piena. Può fare di più.

I problemi al ginocchio forse lo destabilizzano. Vaga per tutto il fronte offensivo ma è poco concreto (dall’88’PUSCAS – SV).

Ha il merito di causare l’espulsione di Van Dijk. Leggermente meglio del compagno di reparto.

Centra la qualificazione agli ottavi di finale. La sua Inter doma in avvio il Celtic poi colpisce nella ripresa.

Nel primo tempo compie due interventi straordinari salvando prima su Icardi (l’azione verrà poi fermata per fuorigioco dell’argentino) quindi deviando un tiro di D’Ambrosio. Bene anche nel secondo tempo. Non può far nulla sul gol di Guarin.

Il Celtic usa il binario mancino per attaccare. Questo terzino crea diversi grattacapi a Santon in avvio. Costretto a ripiegare nella ripresa quando i suoi restano in dieci: rischia anche l’espulsione.

Ogni parola sarebbe superflua. Lascia i suoi compagni in dieci uomini dopo due interventi evitabili.

Senza il suo compagno di merende appare un muro di granito. Preso in mezzo da ogni verticalizzazione dell’Inter.

Gara dai due volti: bene in fase propositiva, male quando deve ripiegare.

Il giocatore ha talento ma non era la serata giusta per poter ben figurare a San Siro

Il capitano lotta per due ma non riesce a mettere una pezza alle ripartenze avversarie.

Il migliore del Celtic. In avvio è uno dei più propositivi poi si spegne lentamente quando i suoi rimangono in dieci (dal 77’COMMONS 6 – All’attivo un tiro parato in due tempi da Carrizo).

Gara piuttosto anonima. Non riesce a farsi notare neppure quando le due squadre sono undici contro undici.

Sulla sua valutazione pesa tantissimo il gol sbagliato in avvio. Ipnotizzato da Carrizo e sacrificato da Deila (dal 38’AMBROSE 6 – Uno dei migliori della difesa scozzese. Effettua un paio di chiusure degne di nota).

Fa a sportellate con Ranocchia e Juan Jesus. Non riesce a rendersi pericoloso, mette apprensione e poco altro (dal 58’FORREST 5,5 – La sua rapidità sbatte sul fisico di Juan Jesus).

La gara era stata ben impostata ma il rosso a Van Dijk ha stravolto i piani del tecnico scozzese. Tanti rimpianti per il Celtic. ARBITRO (Kruzliak) 6 – Non abbocca alle richieste dei giocatori del Celtic che nel primo tempo hanno chiesto per due volte il calcio di rigore. Giusto il doppio giallo a Van Dijk; grazia Izaguirre.

(Federico Giuliani)



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