JUVENTUS/Esclusiva Giletti: La crisi, calciopoli e l’imperativo Champions

- La Redazione

MASSIMO GILETTI, popolare conduttore televisivo e grande tifoso bianconero, commenta la difficile situazione che sta vivendo la squadra di Delneri

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Delneri, foto Ansa

ESCLUSIVA JUVENTUS – Fuori dall’Europa League, fuori dalla Coppa Italia e distante nella lotta scudetto: si preannuncia un altro anno disastroso per la Juventus. Nonostante l’arrivo di Delneri in panchina e il rinnovamento della dirigenza con Andrea Agnelli presidente e Marotta direttore sportivo, le cose in casa bianconera non sono cambiate rispetto allo scorso anno. Abbiamo chiesto un parere sull’attuale momento della Juventus a Massimo Giletti, noto conduttore televisivo e grande tifoso della Juventusm.

Giletti, é giusto dire che la Juventus di Delneri assomiglia molto a quella di Ferrara-Zaccheroni?

E’ un momento delicato, difficile, ma sarebbe ingeneroso fare questi paragoni. Bisogna piuttosto capire cosa è successo alla Juventus, questo mese di gennaio è stato terribile, sono sicuro che questa squadra dipenda molto dalla luce di alcuni suoi giocatori. Quando si sono fatti male Iaquinta e Quagliarella questa luce si è spenta in attacco, mentre a centrocampo si è sentito molto il calo fisico di Aquilani.

Qualcuno a inizio stagione ha storto il naso per la scelta di Delneri in panchina, era visto come un non vincente…

Delneri ha molta esperienza e fino alla pausa natalizia la Juventus andava bene. Bisognerebbe interrogarsi sui tanti gol che prendiamo e del calo fisico che si è visto in questo mese. Va comunque detto che la squadra ha due soli fuoriclasse, Del Piero e Buffon, il primo ha 37 anni e il secondo ha avuto molti problemi fisici…

C’è chi contesta le scelte di Marotta in campagna acquisti, condivide?

Si è comprato tanto, ci voleva qualche fuoriclasse in più, ma questa Juventus aveva bisogno di essere riformata completamente. Attualmente per arrivare ai primi quattro posti bisogna avere 2/3 pezzi da novanta, per questo bisognerebbe acquistare dei campioni veri.

Pazzini intanto è andato all’Inter…

Non solo Pazzini, in estate si doveva andare con più forza su Borriello, due giocatori che avrebbero fatto comodo visto che in attacco soffriamo tanto soprattutto dopo l’infortunio di Quagliarella e con un Iaquinta ancora con qualche acciacco fisico.

Di Andrea Agnelli si dice che pensi troppo a Calciopoli e poco a rinforzare la squadra, concorda?

Non è questo il momento di fare processi, bisogna stare uniti e avere pazienza. Anche se sono molto preoccupato..

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Di cosa in particolare?

In queste ultime partite ho visto poca cattiveria, non ho visto quella voglia di vincere nei giocatori, la classica mentalità bianconera. La Juventus è inferiore dal punto di vista qualitativo rispetto alle altre squadre, è una formazione operaia, per questo deve avere quello spirito battagliero che ha dimostrato nei match contro Milan e Inter.

 

Nostalgia di Moggi?

Nella mia vita ho sempre pensato che sia meglio guardare al futuro e mai al passato.

 

Rinnoverebbe il contratto a Del Piero?

Certo, per il capitano ci vuole grande rispetto per tutto ciò che ha dato e continua a dare. In Coppa Italia ho visto qualcosa di positivo solo nelle giocate di Del Piero.

 

Alla luce delle nuove intercettazioni telefoniche, che idea si è fatto di Calciopoli?

La Juventus ha pagato anche per gli altri. Non ho mai creduto molto nella giustizia sportiva che ha dato sentenze immediate. La cosa che più mi fa pensare è il fatto che determinate intercettazioni telefoniche non siano mai uscite prima. Inoltre non vedo grandi cambiamenti nelle decisioni arbitrali, ci sono le stesse polemiche di sempre…

 

Pronostico campionato, chi vincerà lo scudetto?

Spero che lo scudetto possa andare o alla Roma o al Napoli. I giallorossi in questi anni hanno perso malamente il campionato, in alcune circostanze gli è stato tolto anche qualcosa… a proposito di pressioni arbitrali… Il Napoli invece ha un fenomeno di nome De Laurentiis, il presidente è stato strepitoso, portando al San Paolo campioni come Cavani.

 

E la Juventus riuscirà ad arrivare tra le prime quattro?

Deve riuscirci, punto.

 

(Claudio Ruggieri)

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