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- La Redazione

Juventus-Udinese chiude in una partita tutta all’insegna del bianconero la ventiduesima giornata di Serie A

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Delneri, foto Ansa

Juventus-Udinese chiude in una partita tutta all’insegna del bianconero la ventiduesima giornata di Serie A. La Juventus di Delneri – che ha incassato il voto di fiducia del presidente Agnelli – deve ora passare la prova del campo, vincendo contro una delle formazioni più in forma del campionato, per dimostrare che anche a Torino c’è una squadra di carattere. E che può puntare in alto. L’Udinese dal canto suo deve proseguire nella sua striscia positiva che ne ha sancito la splendida rinascita dopo un avvio disastroso e che ora può portarla a entrare in Europa.

La Juventus deve fare i conti con la solita pletora di infortunati che lasciano a Capitan Del Piero il peso dell’attacco. Nessuno al suo fianco se non il rientrante Jorge Martinez, ancora alla ricerca della giusta brillantezza atletica. Delneri sarà anche privo del suo jolly, Pepe, infortunato. La Juventus dovrebbe schierarsi con Buffon tra i pali, Grygera, Bonucci, Chiellini e Grosso in difesa, Krasic, Melo, Aquilani e Marchisio a centrocampo, Martinez e Del Piero in avanti. “Meritiamo più rispetto – ha tuonato Delneri in conferenza stampa – perché non si può dire che non stiamo facendo il nostro dovere. Se squadre che hanno due, tre punti più di noi, sono in gran forma, non capisco perché noi si venga considerati in caduta libera. L’Udinese è in palla e ha fatto sei punti nelle ultime due partite. Noi ne abbiamo ottenuti quattro, eppure la considerazione è diversa”.

L’Udinese di Guidolin non si addormenta sugli allori e cerca di proseguire per la sua strada pur consapevole di affrontare una squadra che oggi cercherà di fare di tutto per vincere. I friulani non patiscono assenze particolari e potranno giocare con la formazione tipo. Tra i diffidati ci sono Handanovic, Inler e Sanchez, tre pezzi da novanta di questa Udinese, ma pensare a non farsi ammonire proprio è l’ultima delle proeccupazioni per Guidolin questa sera. Il tecnico schiererà quindi il solito 3-5-2 con Handanovic tra i pali, Domizzi, Zapata e Benantia arretrati, Armero, Asamoah, Inler, Pinzi e Isla a centrocampo, Di Natale e Sanchez di punta. E come è suo stile, l’allenatore dei friulani richiama a non farsi facili illusioni: “Andiamo a Torino senza presunzione e con molta umiltà. La Juve è la Juve e l’Udinese è l’Udinese – ha detto Guidolin – Madama ci ha strapazzato all’andata e può rifarlo domani se non scendiamo in campo con la consapevolezza che affrontiamo una squadra forte, ferita, arrabbiata, composta da giocatori importanti e allenata da un grande allenatore”.

 



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