DIRETTA/ Juventus-Milan live (Serie A 2011/2012): segui e commenta la partita in temporeale

- La Redazione

Juventus-Milan è il posticipo che chiude alla grandissima questa sesta giornata di Serie A. La Juventus insegue la vetta e per riagguantarla deve per forza fare l’impresa contro il Milan

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Antonio Conte (foto Ansa)

Juventus-Milan è il posticipo che chiude alla grandissima questa sesta giornata di Serie A. La Juventus insegue la vetta e per riagguantarla deve per forza fare punteggio pieno contro il Milan. Non sarà facile, ma Conte ha il dovere di provarci. Il Milan dal canto suo a quota cinque punti deve tenere il passo delle altre grandi e dare un segnale al campionato. I rossoneri non possono perdere altri punti e hanno l’occasione di ribadire di essere ancora nonostante tutto la squadra da battere. La Juventus è avvisata. Naturalmente se Juventus-Milan dovesse chiudersi con un pareggio, anche se un punto strappato ai bianconeri (nello Juventus Stadium, poi) non è mai un punto facile da ottenere, sarebbe la squadra di Allegri a uscire penalizzata dal campo, in una situazione di centroclassifica che al momento – almeno psicologicamente – potrebbe nuocere al gruppo.
La Juventus di Conte arriva al “bivio pericoloso” con il Milan tra tanta attesa di tifosi e dirigenza e la consapevolezza di avere punti di forza e fragilità. Quasi un “crash test” per la Juventus made in Fiat, bella bella e, forse, un po’ fragile. Come Pirlo. Ma quanto davvero non si sa. Conte in questo è molto prudente, e non vuole caricare l’ambiente juventino di troppe attese, anche se tantissimi giocatori scalpitano e sentono l’odore della prima vera impresa stagionale, dato che le coppe per la Juventus sono discorso rimandato alla prossima stagione. Conte per cercare di dare un piccolo vantaggio ai suoi gioca un po’ con la pretattica e sfoglia la margherita per scegliere se giocare con il 4-2-4 o con il 4-1-4-1. Probabile l’impiego del secondo modulo per fare maggior filtro a centrocampo e sfruttare meglio gli esterni puramente offensivi dato che il Milan non può disporre dei terzini titolari. Un centrocampo centrale compatto e dai piedi buoni con Vidal, Marchisio e Pirlo, esterni rapidi e capaci di far male come Giaccherini (o Pepe) e Krasic. In difesa spazio all’esperienza di Grosso complice anche l’infortunio di De Ceglie. In avanti un dubbio: Vucinic, che con il Milan si esalta sempre e riesce a non dare punti di riferimento, o Matri, punta classica capace di portare su la squadra e di colpire anche su imbeccata degli esterni? Staremo a vedere, anche perché c’è anche (la sorpresa?) Quagliarella…
Il Milan irrompe allo Juventus Stadium con il solito stile compassato e garbato, ma conscio del fatto che oggi non ha alternative che la vittoria. Bisogna vincere, si deve vincere, per i tre punti, per il campionato, e anche in fondo per il morale della truppa. Non che sia basso, ma vittoria chiama vittoria e il Milan ha intenzione di cominciare finalmente a correre lasciandosi dietro i dispiaceri degli infortuni e le piccole umiliazioni subite da chi – a dispetto delle dichiarazioni – si sente già in grado di comportarsi nell’atteggiamento come la squadra più titolata al mondo. Sarebbe opportuno ribaltare la Juventus, per dare un bel segnale a detrattori e criticoni e anche per dare una sferzata a chi comanda la classifica, che merita tanti complimenti, ma che è giusto che ricomincia a sentire un po’ di pressione. Per quanto riguarda il modulo, nessun dubbio là davanti, se si scomoda addirittura il presidente Berlusconi per disegnarlo. Ibrahimovic e Cassano con Boateng dietro a fare tutto. Ambrosini e Aquilani sono in panchina pronti a subentrare se Seedorf, Van Bommel o Nocerino facessero vedere si non riuscire a tenere i 90 minuti. Davanti ad Abbiati linea difensiva con Zambrotta, Thiago Silva, Nesta e Bonera. E ora la parola al campo, Juventus-Milan sta per cominciare…

 



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