CALCIOMERCATO/ Juventus, il Genoa insiste per Quagliarella

- La Redazione

Il Grifone vuole a tutti i costi il bomber stabiese, di cui però Conte non vuole privarsi. Intanto su Amauri spunta un vecchio retroscena legato ad un possibile ritorno al Palermo…

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Fabio Quagliarella (foto Ansa)

Antonio Conte lo ha blindato, ma il Genoa non demorde. Il patron rossoblù Enrico Preziosi vuole a tutti i costi Fabio Quagliarella. Sarebbe lo stabiese il grande regalo del presidente ai suoi tifosi, in vista del mercato di gennaio. Ne hanno parlato oggi diversi giornali, tra cui il Corriere Mercantile; la pista, dunque, è ancora caldissima, a dispetto dell’ostracismo del tecnico della Juventus. Finora il peso offensivo del Grifone è stato retto unicamente o quasi da Rodrigo Palacio. Per motivi diversi, nè Pratto nè Caracciolo hanno convinto. Ecco spiegato quindi il ricorso al mercato; serve un nuovo attaccante a Malesani, ma deve essere di livello. Uno su cui puntare ad occhi chiusi. Ed il ‘Quaglia’ sembra avere tutte le caratteristiche tecniche per far volare il Grifone. A Torino sta vivendo un inizio di stagione molto difficile, soppiantato nelle gerarchie di Conte da Matri e Vucinic; e ne sa qualcosa anche un certo Del Piero. L’allenatore, però, non vuole privarsi di lui. A suo giudizio, le qualità di Quagliarella torneranno utili più avanti, a stagione in corso. Ad ogni modo, il Genoa, se vuole coltivare qualche speranza di strappare l’ex-Napoli alla Vecchia Signora, dovrà mettere sul piatto una cifra non da poco. Non meno di 10-12 milioni di euro, questo sembra chiaro. E non è detto che bastino. Chi lascerà sicuramente Torino a gennaio è invece Amauri, da mesi un separato in casa. Oggi il portale TuttoJuve ha sentito il vice-presidente del Palermo (ex-squadra dell’italobrasiliano), Guglielmo Miccichè, il quale ha svelato un interessante retroscena. Amauri, ha raccontato il dirigente, poteva tornare in Sicilia la scorsa estate, ma l’ingaggio troppo alto percepito dal giocatore ha frenato il gran ritorno. Niente da fare, quindi, e lo stesso discorso va fatto per Luca Toni, altro elemento “fuori target” per la formazione rosanero. Insomma, per smaltire gli esuberi, la Juve non potrà bussare al Palermo. Questione di prospettive e di obiettivi, che sono troppo diversi. Le due squadre si affronteranno alla ripresa del campionato; sarà un test molto importante per entrambe. Per la Juve sarà l’occasione per provare ad ‘allungare’, mentre i rosanero dovranno scrollarsi di dosso quello che è un vero e proprio complesso esterno.

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