CALCIOMERCATO/ Juventus, niente Pizarro, occhio a Kuzmanovic

- La Redazione

La Juventus non si ferma a Borriello e Caceres ma continua a lavorare al calciomercato. Il nome di Pizarro non stuzzica le fantasie, si seguono allora Parolo e Kuzmanovic.

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Pizarro torna titolare (Foto Ansa)

La Juventus non si ferma a Borriello e Caceres ma continua a lavorare al calciomercato. Il nome di Pizarro per la mediana dei bianconeri è infatti una delle piste più calde per queste ultime giornate del 2011. Il centrocampista cileno sarebbe il rinforzo ideale per la squadra di Antonio Conte; il tecnico salentino ha infatti espressamente chiesto un uomo che possa sopperire ad eventuali assenze del faro Andrea Pirlo. Non può infatti esser sfuggita, all’attenta analisi di Marotta e Paratici, la totale dipendenza della manovra bianconera dalla verve di Pirlo, un fattore preventivabile data la qualità del regista bresciano, ma anche preoccupante considerando il vuoto esistente in cabina di regia alle spalle dell’ex Milan. Ecco dunque che la necessità di un rinforzo in quella zona del campo diviene più impellente di quanto la quantità suggerirebbe. Tracciata questa dovuta premessa, la volontà di acquisto della Juve potrebbe trovare come inaspettata alleata la strategia di mercato operata da Sabatini su suggerimento di Luis Enrique. In quel di Trigoria fatica infatti a trovar spazio il regista cileno David Pizarro, finito lentamente ai margini della rosa ed ora con le valigie pronte in cerca di destinazione. Il nome, per curriculum e caratteristiche, stuzzica il palato di Conte e, la possibilità di imbastire lo scambio sulla formula del prestito, rende l’operazione largamente percorribile. Le uniche resistenze verrebbero dal fatto che lo stesso Pizarro ha ampiamente superato la trentina d’anni, mentre il vice-Pirlo dovrebbe essere un giovane da far crescere con calma. Non rientra in questa categoria il nome di Montolivo, che comunque ha accarezzato le fantasie degli uomini di mercato bianconeri in più di un’occasione, mentre troppo acerbo appare Bartosz Salamon, play basso di proprietà del Brescia che andrebbe però aspettato ancora un paio di anni, prima di lanciarlo in una squadra che ha ambizioni da primato. La verità però è che nell’intero panorama calcistico riesce davvero difficile trovare un vice-Pirlo, un uomo capace di sostituire con le stesse caratteristiche (e senza farlo rimpiangere) il regista bresciano. Inoltre, quei pochi che ancora resistono all’evoluzione del calcio moderno, sono o molto costosi o praticamente irragiungibili. Da queste difficoltà nasce allora l’idea di andare a cercare un centrocampista con caratteristiche diverse, un mediano incursore alla Vidal. In questo senso tornano allora prepotentemente in corsa le candidature di Parolo e Kuzmanovic.

La pista per il cesenate è sicuramente più agevole e meno dispendiosa ma lascia qualche dubbio sull’adattabilità del giocatore ad una piazza esigente come quella torinese; nel secondo caso, invece, la grande esperienza accumulata nel corso delle ultime stagioni tra Fiorentina e Budensliga (con più di un’apparizione in Champions League) non lascia dubbi sul valore del giocatore. C’è da trattare con lo Stoccarda che però non si discosta dalla sua valutazione iniziale di 15 milioni di euro. Decisamente troppi per le casse di Corso Galileo Ferraris, si lavora all’ormai consueto prestito con diritto di riscatto, i tedeschi non paiono tanto convinti ma c’è ancora tempo…



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