CESENA-JUVENTUS/ Le parole di Del Neri in vista della delicata sfida del Manuzzi

- La Redazione

Cesena e Juventus si sfidano stasera nell’anticipo della serie A. Ecco uno sguardo approfondito al match, con analisi delle dichiarazioni dei protagonisti.

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Gigi Del Neri (foto Ansa)

“Da qui alla fine sono 10 finali”. Gigi Delneri si gioca molto, forse tutto, questa sera nel match contro il Cesena. L’avversario, reduce dalla sorprendente e convincente vittoria a Marassi sulla Sampdoria, non è il cliente migliore in circolazione: l’asprezza della lotta salvezza impone i tre punti anche agli uomini di Ficcadenti.

Ma la speranza, in casa Juventus, è quella di vedere finalmente una squadra uscita dalla crisi, che possa tornare a lottare per un quarto posto lontano, ma non irraggiungibile. “La Champions? Dobbiamo cambiare marcia e molto dipende anche dagli altri. Ma ci crediamo, ci sono ancora tanti scontri diretti in giro per il mondo” insiste Del Neri ai microfoni dei giornalisti in conferenza stampa.

E quando chiedono delucidazioni sulle voci di un’eventuale dimissione in caso di sconfitta, ecco che il mister bianconero si irrigidisce: “Non mi balena per nulla l’idea di dimettermi, nemmeno nel caso di un’altra sconfitta contro il Cesena. Faccio gli scongiuri, ma sappiamo che ora è vietato sbagliare. Ieri ho pranzato con Andrea Agnelli, non siamo distanti. Le mie chance di essere confermato anche l’anno prossimo? Dipende dai risultati. Il mio futuro? Non ho certezze. Ma ho la forza e la volontà di andare avanti. Fino a quando saremo tutti insieme. Sono sereno”.

Il clima che si respira a Cesena è quello delle serate di gala. Stadio esaurito in ogni ordine di posto (si va verso il record d’incasso) e voglia di fare lo sgamebetto alla Vecchia Signora. Ficcadenti ci scherza su (“ma tutta questa gente verrà a vedere noi o la Juve?”) ma è il centrocampista Caserta a dettare parole di forza chiamando a raccolta il pubblico cesenate: “Le ultime due vittorie con Chievo e Sampdoria ci hanno dato morale e abbiamo costretto una squadra come la Sampdoria a dover lottare come noi per salvarsi: noi dovremo fare una grande partita e sono sicuro che il Manuzzi stracolmo ci darà una spinta enorme”.

La Juve, che dovrebbe sbarcare in riva al Savio presentando la coppia d’attacco Matri-Del Piero, sa bene che oggi è la gara della svolta.

La Champions dista 10 punti, l’Europa League 5. Troppi in ogni caso. Ecco perchè agli allenamenti di rifinitura dei bianconeri si sono presentati sia Andrea Agnelli che John Elkann che hanno parlato di “successo fondamentale”.

Una sconfitta, nonostante le parole di Del Neri, cambierebbe tuttavia le cose: la società ha chiaramente rinunciato a velleità (in puro stile zampariniano) di sacrificare il tecnico per uscire dalla crisi, ma è altrettanto chiaro che la scelta di andare fino in fondo con Del Neri non va confusa con la possibilità di andare “a fondo” con Del Neri.

Il Corriere dello Sport sottolinea infatti come la linea di demarcazione tra coerenza e masochismo, in caso di sconfitta, si assottiglierebbe talmente tanto da far prendere in considerazione l’ipotesi di un traghettatore fino a fine stagione. Del Neri non ne vuole sentire parlare ed è pronto a lottare. Per issare su Cesena la bandiera bianconera. Bianconera, non bianca.



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