CALCIOMERCATO JUVENTUS/ Di Livio in esclusiva: Vialli per il dopo Del Neri. Ingiusto criticare i Della Valle

- La Redazione

Intervista all’ex giocatore di Juventus e Fiorentina Angelo Di Livio. “Soldatino”, così veniva chiamato, ha parlato dei problemi delle due società italiane e non solo

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Vialli ex attaccante Juventus (Foto: Ansa)

Angelo “Soldatino” Di Livio è uno che in campo non si risparmiava mai. Colonna della Juventus di Marcello Lipp, il calciatore romano ha poi vestito la maglia della Fiorentina entrando nel cuore dei tifosi viola. In esclusiva a ilsussidiario.net, Di Livio ci ha parlato del momento attuale delle due società e anche del suo ex compagno Vialli, uno dei papabili per sostituire Delneri.

I tifosi della Juventus sono preoccupati: perchè questa squadra non vince più?

Non saprei dire il perchè di questi risultati, quest’anno le cose sembravano andare meglio perchè fino a dicembre la squadra lottava ad alti livelli.

Cosa manca a questa Juventus per essere uguale a quella che vinceva in Italia e in Europa?

La mia Juventus, quella di Lippi, aveva un carattere incredibile. I giocatori bianconeri devono capire l’importanza della maglia che indossano e devono impegnarsi al massimo.

Il mercato bianconero è al centro della contestazione, lei cosa ne pensa?

In estate sono stati acquistati ottimi giocatori come Bonucci, anche se ancora molto giovane, Aquilani, Krasic e Quagliarella, quest’ultimo infortunato proprio nel momento più importante. Lo sbaglio è stato fatto nell’acquisto di altri giocatori che forse sono stati presi per corpire alcuni buchi della rosa bianconera.

Molti chiedono l’esonero di Delneri, è la strada giusta per uscire dalla crisi?

Non penso proprio, Delneri non ha tutte le colpe. Certamente anche lui sa di aver sbagliato qualcosa, ma non scaricherei le colpe solo sul tecnico.

 

Tra i candidati alla panchina della Juventus c’è anche Vialli, suo ex compagno. Può essere la persona giusta?

Luca (Vialli, n.d.r.) è una persona molto preparata, inoltre conosce bene l’ambiente e le pressioni che si avvertono alla Juventus. Può essere la persona giusta.

 

Conoscendolo, accetterebbe il ruolo di traghettatore?

Un allenatore non vorrebbe mai essere un traghettatore, bisogna sentirsi protagonisti di un progetto.

 

Anche a Firenze non se la passano bene…

Per la Fiorentina è una stagione molto particolare, la vicenda Mutu, il grave infortunio di Jovetic, fattori che si stanno rivelando decisivi.

 

I tifosi viola protestano nei confronti della famiglia Della Valle, è giusta la contestazione?

I tifosi vogliono bene alla Fiorentina e tutto dipende sempre dai risultati, ma è ingiusto criticare la famiglia Della Valle che ha fatto e farà ancora tanto per Firenze.

 

Il calcio italiano attraversa un momento negativo, come si esce fuori da questa crisi?

Bisognerebbe puntare tanto sui settori giovanili, cercare di tutelare i giovani più bravi puntando su di loro. Solo così il nostro calcio, anche a livello di Nazionale, potrà tornare competitivo.

 

(Claudio Ruggieri)

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