PAGELLE/ Juventus-Genoa (3-2): i voti, la cronaca, il tabellino (trentaduesima giornata)

- La Redazione

Dopo la bella vittoria di Roma, Juventus – Genoa si presenta come match verità per i bianconeri, costretti a vincere per alimentare le velleità di Champions

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Gigi Del Neri (foto Ansa)

Dopo la bella vittoria di Roma, Juventus – Genoa si presenta come match verità per i bianconeri, costretti a vincere per alimentare le velleità di Champions o quantomeno agguantare una posizione valida per l’Europa League.

L’inizio di gara però, non è dei migliori per gli uomini di Gigi Delneri, neanche il tempo di entrare in gara e i padroni di casa sono già sotto con un autorete di Bonucci che beffa Storari deviando nella propria rete un assist di Antonelli. Doccia gelata che anestetizza immediatamente la manovra della Juventus, il Genoa, forte del vantaggio, si chiude con ordine concedendo briciole agli avversari. La prima occasione per i padroni di casa arriva infatti solo al 39esimo minuto con Eduardo bravissimo su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Bonucci. Il brivido non ha però conseguenze per lo sviluppo della prima frazione di gioco, il rischio corso dagli uomini di Ballardini li induce ad aumentare l’attenzione e contenere i confusionari attacchi bianconeri sino al duplice fischio di Guida che arriva dopo un solo minuto di recupero.

Nella ripresa i padroni di casa però sembrano entrare con un’altra determinazione. La rete juventina è la logica conseguenza di un avvio di secondo tempo più vivace degli uomini di Delneri. La marcatura bianconera porta la firma di Pepe che con un colpo di testa deviato da Rossi, beffa Eduardo. Il pareggio è soltanto momentaneo però, perché il Genoa ha risorse inaspettate, e torna in vantaggio con Floro Flores straordinario nel raccogliere il cross dalla sinistra di Antonelli e con un destro angolatissimo non lasciare scampo a Storari. Tutto da rifare per i padroni di casa che comunque non si disuniscono e riprendono a giocare immediatamente. Passano solo sei minuti dalla seconda rete genoana e Matri tira fuori dal cilindro un gol di pregevolissima fattura; dribbling secco sul diretto avversario e destro vincente che rimette in carreggiata i suoi. La risposta del Genoa sta tutta in un destro a girare di Palacio che non ha buona sorte. Poi è solo Juve, Eduardo è miracoloso su Pepe, ma non può nulla al 38esimo minuto di gioco, quando Toni segna il gol dell’ex, liberandosi della marcatura non perfetta di Dainelli e insaccando da pochi passi. Tre a due ed il Genoa non ne ha più, gli attacchi del grifone sono più che altro confusionari e non portano brividi ai bianconeri, abili nel mantenere la rete del vantaggio sino al triplice fischio finale e sfiorare in un paio di occasioni la quarta rete. Una vittoria che comunque riapre le speranze europee degli uomini di Delneri.


Il Tabellino

 

Juventus – Genoa 2-0

 Storari; Motta, Bonucci, Barzagli, Traore; Krasic, Aquilani, Marchisio, Melo, Pepe; Matri.A disposizione: Manninger, Sorensen, Grygera, Salihamidzic, Giandonato, Martinez, Toni. Allenatore: Del Neri

 Eduardo; Mesto, Kaladze, Dainelli, Moretti; Rossi, Konko, Milanetto, Antonelli; Paloschi, Floro Flores.A disposizione: Scarpi, Chico, Doninelli, Jankovic, Boselli, Jelenic, Palacio. Allenatore:Ballardini

 Bonucci (J) aut. 7′, Rossi (G) aut. 50′, Floro Flores (G) 57′, Matri (J) 62′,
 Motta (J) 54′, Floro Flores (G) 57′, Bonucci (J) 59′, Dainelli (G) 78′, Storari (J) 87′.
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 Guida

Juventus

 

Storari 6: Si sporca i guantoni solo per raccogliere i palloni dal sacco. Non ha comunque particolari colpe.

Motta 5: Prestazione scialba coronata dai fischi dell’Olimpico nel momento di abbandonare il campo. (Dal 17’st Sorensen 6.5: Buono il suo impatto sulla gara).

Bonucci 5: L’autogol è solo la copertina platinata di una prestazione da censurare. Continuamente in affanno.

Barzagli 6: Traballa ma non commette errori.

Traore 6: Prestazione sufficiente, priva tanto di acuti, quanto di errori.

Aquilani 6: Molto impreciso nel primo tempo, cresce evidentemente nella ripresa dove appare più in palla e sbaglia meno.

Melo 6.5: Tra i migliori, o quantomeno i meno peggio, sino al momento della sostituzione. (Dal 17’st Toni 7:Devastante la sua prova da ex. Entra e in pochi minuti mette davanti alla porta Pepe e segna il gol vittoria).

Marchisio 6.5: Supera con sicurezza i momenti di sofferenza e garantisce il consueto contributo alla squadra.

Krasic 6: Non una delle sue migliori giornate. Strappa qualche applauso ma da lui ci si aspetta di più.

Matri 7: Un gol da autentico campione e tanto lavoro per i compagni e la squadra.

Pepe 6.5: Parte male, ma disputa una partita in costante crescita, esce dal campo con la maglia impregnata di sudore e una rete all’attivo. (Dal 33’st Martinez sv)

 

All. Delneri 6.5: Tatticamente c’è ancora da lavorare, specie in difesa dove si continua a soffrire troppo. C’è però la conferma di una Juventus in netta crescita soprattutto a livello mentale.

 


Genoa

 

Eduardo 6.5: Consuete luci e ombre sulla sua prestazione, oggi però prevalgono le prime.

Mesto 5.5: Troppo leggero in fase difensiva.

Dainelli 5: Dopo un ottimo primo tempo si fa superare troppo facilmente nella ripresa.

Kaladze 5.5: Meglio del compagno di reparto ma soffre troppo la vivacità di Matri.

Moretti 6: Riesce tutto sommato a contenere con tranquillità Krasic.

M.Rossi 6: Ci mette cuore, ma anche poca lucidità.

Konko 5.5: In linea con la prestazione della squadra: ottimo primo tempo, mediocre ripresa.

Milanetto 6: Finché restano energie garantisce la solita qualità alla manovra. (Dal 36’st Jelenic sv)

Antonelli 6.5: Protagonista in entrambe le marcature dei suoi. Un’ottima notizia per Ballardini in vista del finale di stagione. (Dal 22’st Chico 5.5: Con il suo ingresso in campo il Genoa perde molta spinta offensiva).

Paloschi 5.5: Tanto movimento accompagnato però da poca praticità. (Dal 24’st Palacio sv)

Floro Flores 7: Nel primo tempo fa vedere i sorci verdi agli avversari che non lo fermano mai. Nella ripresa resta il migliore dei suoi ma è troppo abbandonato al suo destino.

 

All. Ballardini 6: Bravo nella preparazione della gara, mediocre nella lettura della gara.

 

(Massimiliano De Cesare)

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