CALCIOMERCATO/ Juventus, Lombardo spinge Mancini in bianconero

- La Redazione

L’assistente del Mancio apre uno spiraglio al possibile arrivo dell’ex allenatore dell’Inter alla corte bianconera. C’è da dire però che l’impressione è che rimanga anche la prossima stagio

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Roberto Mancini, foto Ansa

Sono amici da tempo tempo e dopo aver giocato per molti anni insieme ora uno è collaboratore dell’alltro. Attilio Lombardo vive a Manchester da quasi un anno, quando Roberto Mancini lo chiamò come osservatore e come membro del suo staff tecnico. Oggi l’ex centrocampista di Sampdoria e Lazio rilasciate una lunga intervista al quotidiano Tuttosport in cui lascia aperto uno spiraglio all’ipotesi bianconera. «Ripeto: a Manchester stiamo bene e vogliamo vincere qui. Detto questo, la Juventus è una grande società e sarebbe difficile dire di no. Ma ora come ora i pensieri sono due: allungare sul Tottenham in Premier e vincere la coppa». L’impressione al momento è che Mancini possa lasciare la Premier solo in caso di fallimento, che consisterebbe nel mancato approdo in Champions League e nella sconfitta contro lo Stoke City, squadra al momento di categoria inferiore rispetto ai citizens. Poi Lombardo continua raccontando come il Mancio si stia comportando nella sua prima esperienza fuori dai confini dell’Italia.

 

Dice Lombardo. «Metodico, Roberto, lo è sem¬pre stato. Quando giocava si intuiva che avrebbe fatto l’al¬lenatore. Adesso, ovvio, è più pacato e meno spigoloso in cer¬ti atteggiamenti. Più positivo e affettuoso con tutti». Poi un commento su Balotelli e Tevez. «Che Mario fosse un po’ bizzo¬so lo si sapeva. Roberto lo co¬nosce da tempo ed è bravo a entrare nella sua vita. Non bi¬sogna dimenticarsi il percorso di Balotelli: ha saltato tante tappe, è diventato subito un grande giocatore. Il Mancio queste cose le sa».



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